LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Nel Duomo di Parma il cantiere di restauro della Cappella dei Caduti
La Repubblica - Parma 24/9/2020

Presentato dalla Diocesi il cantiere di restauro della Cappella dei Caduti nella cattedrale di Parma.

Proprio a 100 anni dalla realizzazione della cappella voluta dal vescovo Guido Maria Conforti a ricordo di tutti i caduti della Diocesi di Parma, con il restauro dellimportante ciclo decorativo realizzato da Biagio Biagetti, si rinnova infatti il ricordo di un evento tragico per tutta la società italiana come monito di pace a favore della convivenza pacifica fra i popoli e per scongiurare ogni tentazione bellica.

La Cappella Baiardi, già Lalatta, la terza di sud-ovest della Cattedrale è stata eretta per volere di Giovanni Lalatta prima del 25 aprile 1420, quasi in contemporanea con le contigue cappelle Bernieri (1422), Cantelli (primo quarto del XV sec.), del Comune (1417) e Centoni (1417, rifatta nel 1465).

La cappella ha volta a crociera costolonata impostata su archi a sesto acuto, con chiave di volta centrale di raccordo e peducci a mensola di appoggio delle costolonature alle murature, secondo la tradizione costruttiva tardogotica.
Tutta la superficie interna della cappella è rivestita da un ciclo decorativo unitario, steso ad affresco con finiture a secco su un supporto in malta fine posto direttamente sull'arriccio novecentesco intradossale della cappella.
La fascia basamentale delle pareti interne è rivestita da un paramento in lastre di marmo rosa di Verona, con riquadrature in marmo di Carrara su cui sono incisi i nomi di tutti i caduti della Diocesi nel corso della Grande Guerra.

Anche l'altare risale all'epoca di rifacimento dell'apparato decorativo e mostra un disegno compositivo semplificato con mensa su colonnine e dossale a gradino con tabernacolo eclettico in marmo, memore della tradizione artistica neogotica. La pavimentazione interna alla cappella è in lastre di marmo dai toni bicromi.
Le pitture murali della cappella, pareti e volta, versano in precarie condizioni conservative anche se interessate da differenti fattori di degrado per ordine di gravità e conseguenti ricadute sulla sicurezza in ordine allagibilità della cappella stessa: certamente la situazione statica della volta costituisce il vulnus più allarmante, ma si possono riscontrare anche numerose criticità e degradi legati ai materiali e alla tecnica esecutiva.
La vistosa e grande lacuna bianca nella vela ovest della volta, unitamente alla percezione di marcate fessurazioni dellintonaco, denuncia già dalla visione dal basso uno stato conservativo precario.

Si osserva una preoccupante lesione muraria strutturale (ampiezza media 1cm circa) che parte dalla base del pilastro nord-ovest e tagliando diagonalmente tutta la volta scende fino alla base del pilastro sud-est, interessando la nervatura sud dove lintonaco, già lacunoso e pericolante, presenta un forte disassamento dei bordi e marcate crepe e fessurazioni, mentre la nervatura sud-ovest è caratterizzata anche da un netto scollegamento murario con lelemento in chiave di volta (1,5 cm circa).
In prossimità delle lesioni murarie infatti si osserva sempre una marcata perdita di adesione dellintonaco affrescato dallarriccio e/o la presenza di materiale polverulento nellinterfaccia, segno di unimperfetta realizzazione dellintonaco.
Tutta la superficie dipinta è interessata da pervasivi fenomeni di distacco di intonachino/arriccio (giunti di giornata) e di intonachino/arriccio/muratura di supporto (cavillature, crepe, fessure), in parte già visivamente apprezzabili per cadute circoscritte di intonaco dipinto e corrugamenti/disassamenti dintonaco stesso.

Si osserva peraltro unavanzata perdita di coesione della matrice di arriccio/intonaco, con tendenza alla polverizzazione e disgregazione degli stessi (forse dovuta alluso di calce magra).
La decorazione muraria delle pareti è anchessa caratterizzata da gravi ed avanzati fenomeni di deterioramento, limitati in particolare allo stato di conservazione della pellicola pittorica.
Non mancano cavillature, crepe e fessure anche di notevole entità in corrispondenza delle quali si notano fenomeni di distacco degli strati preparatori dal supporto murario, con piccole porzioni disassate ed instabili, ma si tratta generalmente di distacchi non a rischio crollo poiché appoggiano alle pareti verticali, rispetto quanto viceversa osservato sulla volta.

Le superfici pittoriche sono interessate da copiosissimi depositi incoerenti di particellato atmosferico e sono caratterizzate da un omogeneo imbrunimento di tono caldo ed ambrato, reti di ragnatele e forse in parte correlato anche allinvecchiamento fisiologico dei materiali pittorici a tempera utilizzati da Biagetti.
Si osservano piccole macchie leggermente più scure e dallandamento tondeggiante, disseminate su tutta la superficie. Appare estremamente grave e diffusa su tutte le superfici dipinte, la perdita di adesione della pellicola pittorica allintonachino, che si caratterizza sia come semplice difetto di adesione allinterfaccia con pellicola pittorica ancora in posizione originaria, sia come esfoliazione pronunciata con sollevamenti di creste di colore, sino ad un vero e proprio arricciamento su se stesso del colore e caduta del medesimo, con esposizione della base ad affresco, di tono più chiaro.

Il progetto di ripristino e consolidamento della Cappella Baiardi, caratterizzata dal peculiare apparato decorativo novecentesco steso su una struttura muraria tardo medievale, affronta due aspetti strettamente interconnessi: da un lato la dimensione storico critica dell'opera (l'importanza del ciclo decorativo all'interno della vicenda artistica novecentesca parmigiana), dall'altra la sua dimensione materiale, sia per quanto riguarda la componente edile (struttura muratura), sia con riferimento alle finiture (decorazione affrescata sulle pareti e supporto ad intonaco).

L'intervento, nell'ottica della reversibilità delle lavorazioni di cantiere, considera con attenzione il problema della salvaguardia e della conservazione nel tempo del bene, intervenendo non solo per limitare i danni causati dai fattori di degrado, ma cercando di risolvere alla radice l'insorgenza di fattori degenerativi, sia di tipo strutturale, sia relativamente alle finiture.
Sulla Cappella dei Caduti si propone di operare secondo un iter consolidato nella prassi del ripristino architettonico: partendo dalla conoscenza del manufatto (analisi storica, rilievo, mappatura dei materiali e dei degradi, etc.), attraverso la diagnostica dei materiali e delle cause di degrado, si giunge a definire il progetto di conservazione del paramento policromo uniformemente steso sulle pareti e la volta della cappella, seguendo la logica del minimo intervento possibile per non alterare la testimonianza materiale novecentesca della cappella, la cui memoria deve essere preservata e conservata come compiuto esito della stagione culturale e artistica di derivazione liberty nel parmense.

Lintervento di recupero dell'assetto decorativo della cappella, implica perciò la necessità prioritaria di risolvere tutti i problemi strutturali che sono andati aggravandosi nel corso del tempo.
Il progetto architettonico di recupero è stato affidato all'architetto Sauro Rossi dello Studio Bordi-Rossi-Zarotti; progetto strutturale dell'ingegner Giovanni Gualerzi (Idea Studio Associato); direzione lavori affidata all'ingegner Guiduberto Galloni (Galloni Progettazioni); collaudo all'ingegnere Gualtiero Savazzini dello Studio Savazzini e impresa esecutrice Archè Restauri. I lavori sono finanziati dalla Conferenza epicolae italiane e da banca Popolare dell'Emilia-Romagna.

https://parma.repubblica.it/cronaca/2020/09/24/news/nel_duomo_di_parma_il_cantiere_di_restauro_della_cappella_dei_caduti-268251056/


news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news