LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Calabria, l’Abbazia di Corazzo va restaurata non snaturata
Il Fatto Quotidiano 13/11/2020

Italia Nostra Calabria ha recentemente espresso forti perplessità in merito ai rendering circolati sulla stampa relativi al progetto di restauro delle magnifiche rovine dell’Abbazia di Santa Maria di Corazzo, situata nella piccola frazione di Castagna del comune di Carlopoli.

A seguito delle numerose segnalazioni, la sottosegretaria Anna Laura Orrico ha precisato che il progetto non è ancora stato approvato dalla Soprintendenza ABAP per Catanzaro e Crotone e quindi per ora i lavori non partiranno di certo. Anna Laura Orrico ha anche ricordato che Santa Maria di Corazzo “non è solo un Bene Culturale prestigioso della Calabria ma è soprattutto un simbolo di rinascita sociale e una rivoluzione culturale che negli anni ha ospitato tantissime iniziative del mondo associazionistico calabrese, con l’obiettivo di ispirare i giovani a prendersi cura dei beni comuni e dei propri sogni”. Parole che suonano in piena sintonia con i valori promossi da Italia Nostra perché inquadrano il recupero dei beni culturali nella prassi enunciata dalla Convenzione di Faro, recentemente ratificata dallo Stato italiano. Infatti la Convenzione dichiara che “chiunque, da solo o collettivamente, ha diritto a trarre beneficio dal patrimonio culturale […] a contribuire al suo arricchimento”, assumendosi anche “la responsabilità di rispettare il patrimonio culturale di altri tanto quanto il proprio”.

Dopo l’editto napoleonico del 1808, la gloriosa Abbazia aveva subìto il rapido abbandono, la spoliazione di tutti i suoi arredi, il crollo di parte delle strutture e del tetto e anche il parziale interramento a causa delle esondazioni del fiume Corace, tanto da essere quasi dimenticata. Quando nel 1986 il complesso fu oggetto di un consolidamento statico, di una campagna di scavi archeologici condotta della British School e di successive indagini e studi della Sovrintendenza, poche persone sapevano della sua esistenza e della sua importanza.

L’intervento non restaurò solo le pietre e i muri ma restituì alla comunità calabrese un luogo simbolo del valore dell’operosità cistercense nel Meridione, ridando dignità culturale a una parte del Paese troppo spesso relegata alla marginalità sociale. Adesso il sito è stato riscoperto dalla popolazione locale e si sono moltiplicati gli eventi, i concerti, gli incontri e le visite guidate e questo bene culturale di grande suggestione, che ricorda l’Abbazia cistercense di San Galgano in provincia di Siena, è diventato tappa obbligata del futuro ”Cammino di Gioacchino da Fiore”, itinerario spirituale che arriva a San Giovanni in Fiore seguendo le orme del monaco florense.

Si tratta di una grande abbazia cistercense, edificata in un luogo isolato sul massiccio della Sila intorno al 1188 che divenne un centro nevralgico della diffusione del cristianesimo latino in territorio bizantino dopo la conquista normanna. Essa deve, però, la sua fama soprattutto alla presenza del monaco Gioacchino da Fiore, citato da Dante Alighieri nel XII Canto del Paradiso, abate per 10 anni. Situato a 825 metri s.l.m. nelle vicinanze di una stazione romana lungo la Via Annia, in una valle ricca di corsi d’acqua e di boschi, il monastero civilizzò gran parte della Calabria centro settentrionale e godette di enorme fama. Prosperò per vari secoli, come testimoniato dalle imponenti mura della chiesa abbaziale a croce latina, il chiostro, il refettorio, il dormitorio, lo scriptorium, la sala capitolare e la biblioteca ma anche dagli edifici a servizio della laboriosità cistercense, come le stalle, i mulini, le cisterne e l’acquedotto, oltre ad evidenze di un vicino opificio della lana. In conseguenza della Commenda e dello sfruttamento da parte delle gerarchie eclesiastiche dei beni dell’Abbazia, subentrò poi un lento declino, aggravato dai danni subiti dalle strutture per i tanti terremoti, che portò alla soppressione nel 1808 con l’editto napoleonico.

Nel 2018 la Regione, dopo aver dichiarato l’Abbazia “attrattore culturale strategico”, ha deciso di stanziare un milione e duecentomila euro per un ulteriore restauro, attingendo al FESR 2014-2020 della Calabria. Il progetto, ancora in fase preliminare, prevede interventi conservativi alle strutture, pareti in cristallo e un tetto in legno lamellare che dovrebbe creare un ambiente per mostre e incontri. La diffusione sui media di alcuni rendering del Progetto preliminare ha però suscitato immediate reazioni da parte di studiosi e restauratori.

Italia Nostra si augura che gli interventi sull’Abbazia siano compatibili con i valori paesaggistici e architettonici del sito, in linea con prassi filologiche rigorose, senza compromettere le preesistenze archeologiche, i valori architettonici e artistici e la sua storia secolare. Dispiace notare quanti danni abbia subìto negli ultimi tempi il rilevante Patrimonio culturale della Calabria, ancora poco conosciuto ed apprezzato come merita, non tanto e non solo per l’abbandono ed il degrado in cui spesso viene colpevolmente lasciato, quanto per alcuni interventi di restauro, assai poco conservativi, quasi delle ricostruzioni, che ne hanno stravolto l’essenza, la sua autenticità, la memoria storica.

Per questo si spera che i finanziamenti vengano usati per un restauro rigoroso, un’ulteriore campagna di scavi e la predisposizione di pannelli esplicativi sul valore culturale del sito e della sua affascinante storia.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/11/13/calabria-labbazia-di-corazzo-va-restaurata-non-snaturata/6001403/


news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news