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Raccolte fondi e bandi: Como vuole salvare i suoi cinema
Anna Campaniello
Corriere della Sera - Milano 10/12/2020

Como Una sala che non potrà riaprire se non sarà messa a norma. Un’altra che rischia di essere venduta e trasformata. Una abbandonata da anni e al limite dell’irrecuperabile. Astra, Gloria, Polietama: cinema da salvare a Como. La situazione delle storiche strutture cittadine è desolante e i gestori stanno giocando le ultime carte nel tentativo di non perdere un patrimonio culturale del capoluogo. L’ultima campagna è stata lanciata nei giorni scorsi: «SalviAmo il Cinema Astra!». L’obiettivo è riaprire la sala, 430 posti, di proprietà della parrocchia di San Bartolomeo, che ha avviato le proiezioni nel 1968 ed è chiusa da giugno 2018. Per la gestione è stato messo a punto un modello innovativo, che prevede l’affidamento a costo zero per quattro anni a una casa di distribuzione cinematografica e l’impegno per la programmazione delle attività di «Astra 2000», una cooperativa di giovani che promuove cineforum e attività culturali per scuole e associazioni. Perché il progetto possa decollare servono entro due mesi 75 mila euro per finanziare la messa norma della struttura e degli impianti. Il costo totale è di circa 218mila euro, ma due terzi della somma sono già a disposizione e si spera nella generosità altrui. La raccolta fondi è stata organizzata sulla piattaforma online della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca.

Il Gloria, altra sala storica, l’unica fuori dal centro di Como, lockdown a parte, non ha mai interrotto l’attività. La proprietà però ha deciso di vendere e l’unico modo per avere la certezza che la struttura non sia smantellata e destinata ad altro utilizzo è che siano gli stessi gestori — il circolo culturale Arci Xanadù — a comprare l’immobile. Anche in questo caso, la strada scelta è stata quella di una raccolta fondi, denominata «Manchi tu nell’aria». L’investimento necessario è importante, ma con 120 mila euro il circolo potrà avere il diritto di prelazione e accedere alla possibilità di acquisto a rate. La scadenza per raggiungere il traguardo era fissata per il prossimo 31 gennaio, ma l’emergenza globale ha portato la proprietà a rivalutare la situazione e il contratto di affitto è stato prolungato fino al 31 maggio 2022. «Un’ottima notizia, abbiamo due anni che dovremo utilizzare al meglio per portare a termine il progetto di acquisto collettivo», dicono i responsabili dell’Arci Xanadù.

E se in questo caso la speranza è concreta, suona davvero come l’ultima spiaggia l’estremo tentativo di salvataggio dello storico Politeama. L’assemblea dei soci, falliti i tentativi di trovare un acquirente, ha pensato a un bando per cercare soggetti pubblici e privati disposti a studiare un progetto di recupero e gestione. Un professionista esperto nella valorizzazione di beni culturali si occuperà della procedura ed è stato definito un avviso pubblico. Le candidature sono possibili fino al 19 dicembre. «L’appello ad aderire è rivolto a tutte le realtà culturali, ma anche ai singoli professionisti che hanno a cuore il futuro dello storico teatro», ha spiegato il liquidatore, Francesco Nessi.



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