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Augusta, no alla demolizione dell’ex carcere del Castello svevo. E la polemica diventa anche politica
Augusta News 9/12/2020

“La superfetazione carceraria edificata nel 1890 è patrimonio culturale, storico e monumentale della nostra città e parte integrante, irrinunciabile e qualificante del nostro paesaggio per questo motivo, bisogna recuperare e restaurare in toto il Castello svevo di Augusta partendo dal consolidamento delle fondazioni, dei bastioni e anche della cinta muraria sul mare così’ da impedirne il crollo imminente”. Continua a far discuter il progetto di consolidamento e restauro del Castello svevo, già appaltato nei mesi scorsi e dunque cantierabile che prevede, per problemi la demolizione delle superfetazioni rappresentate dal carcere.

A parlare è Italia nostra, – l’associazione che a febbraio 2016, con una denuncia sul degrado del monumento e sul suo rischio crollo, aveva fatto scattare il clamoroso intervento della magistratura siracusana che, per la prima volta in assoluto, aveva sequestrato un castello – che ribadisce non solo l’importanza di far non far sparire la superfetazione carceraria, ma si spinge anche oltre. E ipotizza la “creazione di un Museo della detenzione e del brigantaggio. Demolire la struttura carceraria – si legge in una nota- equivale a perdere un secolo di storia narrato a partire dall’unità d’Italia, e sicuramente in seguito le future generazione chiederanno il conto di questa scelta. La secolare struttura penitenziaria, si distingue non solo per le sue caratteristiche intrinseche, riferibili ad eventi singoli e collettivi relativi alla storia d’Italia, ma soprattutto per il suo valore storico testimoniale, oggetto di vincolo contemplato dall’articolo 2 della legge 1089 del 1939 con l’introduzione, a partire dal decreto del presidente della Repubblica 283/2000, della tutela di beni culturali aventi valore storico-identitario”.

Ma la polemica diventa anche politica e investe la neo amministrazione guidata dal sindaco Peppe Di Mare. A puntare il dito contro l’assessore alla Cultura, Pino Carrabino è il consigliere comunale di opposizione Giancarlo Triberio, che da un lato condivide la posizione di Italia Nostra e Archeoclub ritenendo inaccettabile la demolizione, tout court, delle strutture carcerarie dall’altro definisce “discutibile la gestione delle comunicazioni tenuta da questa amministrazione, in questo caso dalla figura dell’assessore alla Cultura che, dopo aver dichiarato il pieno sostegno al progetto di demolizione delle associazioni intervenute si trova ad essere smentito pubblicamente da Italia Nostra e Archeoclub che non hanno condiviso la decisione, quindi non più unanime, dell’abbattimento considerato come unica soluzione”.

Secondo Triberio ad aggravare “l’irreversibilità di tale perdita, vi è la mancanza di una visione chiara e definita di quello che sarà il nuovo monumento conseguente alla ristrutturazione che non può, comunque, essere garantito a priori per la delicatezza e l’unicum di tale intervento per il quale, lo stesso Samonà si riserva ulteriori valutazioni in riferimento all’esclusiva sicurezza della staticità dell’opera, ribadendo così l’importanza di parti che corrono il rischio di dover essere sacrificate”.

Rileggendo le dichiarazioni di sei mesi fa di Carrabino, quando era presidente della Società di Storia patria augustana, carica da cui si era poi dimesso dopo essere entrato a far parte dell’esecutivo comunale, “inerenti alle sue forti perplessità in merito alle annunciate demolizioni è evidente un ribaltamento di posizioni che potrebbe far pensare ad una ricerca spasmodica “di far subito” a discapito “del far bene” al fine di appuntarsi stellette e meriti ora che ricopre l’ambìto ruolo di assessore. – conclude Triberio- La storia non può essere cancellata arbitrariamente come si tagliano le fronde di un arbusto, non deve essere bella ma maestra e per questo io lavorerò e lotterò affinché sia possibile che questo nostro monumento, che a tutti noi appartiene nella sua interezza, possa essere restaurato e reso fruibile integralmente per noi e per chi verrà dopo di noi”.

https://www.augustanews.it/augusta-no-alla-demolizione-dellex-carcere-del-castello-svevo-e-la-polemica-diventa-anche-politica/


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