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“Riportiamo a casa la Madonna di Santa Fiora”. All'asta a New York, il Comune lancia appello
Finestre sull'arte 27/1/2021

Il 28 gennaio andrà all’asta da Sotheby’s a New York, con un valore di vendita stimato tra i 700mila e il milione di dollari, la Madonna di Santa Fiora, splendida terracotta invetriata datata tra il 1440 e il 1450 e attribuita a Luca della Robbia.

A tal proposito, il Comune di Santa Fiora (Grosseto) lancia un appello a mecenati, Fondazioni, Istituzioni bancarie, alla Regione e al MiBACT per acquistare questo straordinario capolavoro e riportarlo nel suo territorio d’origine, dato che la collezione di ceramiche robbiane di Santa Fiora è una delle più significative al mondo.

Si tratta di un rilievo in terracotta invetriata con figure bianche su sfondo turchese, che presenta una cornice smaltata in bianco, strisce e dischi blu a imitazione di un prezioso intarsio in marmo.

La Madonna di Santa Fiora venne commissionata dalla famiglia Sforza di Santa Fiora, probabilmente dal conte Bosio I a Luca della Robbia e rimase nel borgo dell’Amiata per oltre quattrocento anni, fino a quando, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi nel luglio 1866, il bene fu confiscato dal Comune e venduto nel 1867 a Léon Mathieu Henri de Somzée, ingegnere minerario, ricco finanziere, parlamentare e collezionista d’arte. L’ipotesi è che de Somzée fosse entrato in contatto con questa terracotta robbiana nel periodo in cui si si trovava a lavorare in Italia. Secondo quanto si legge in un catalogo del 1904, originariamente l’opera potrebbe essere stata destinata alla chiesa di Santa Chiara a Santa Fiora.

Il capolavoro lasciò quindi il borgo nel 1867 per entrare a far parte della collezione privata di Somzèe a Bruxelles. La vedova de Somzèe la cedette prima del 1913 a Rudolph Bottenwieser; passata successivamente a Paul Bottenwieser, mercante d’arte berlinese che operava a New York per l’Anderson Gallerie Building in Park Avenue, la Madonna col Bambino di Santa Fiora raggiunse gli Stati Uniti e fu ceduta nel 1929 all’attuale proprietario: la Albright Art Gallery di Buffalo, divenuta nel 1962 Albright-Knox Art Gallery.

“Per Santa Fiora sarebbe straordinario far rientrare questo bellissimo pezzo che diventerebbe elemento centrale della nostra collezione di Robbiane” ha commentato il sindaco Federico Balocchi. “Siamo disponibili a fare la nostra parte e a stanziare delle risorse, ma il prezzo è proibitivo per il nostro Comune. Ecco perché lanciamo un appello a imprenditori o collezionisti perché possano acquistare l’opera e intanto farla almeno rientrare in Italia. Dopo, cercando il sostegno di Fondazioni, Istituzioni bancarie e privati cittadini, potremmo avviare un percorso per farla tornare a Santa Fiora. Lanciamo anche un appello al Ministro della Cultura perché faccia quanto in suo potere per poter riportare la Madonna in territorio italiano, possibilmente a Santa Fiora. L’opera potrebbe essere collocata all’interno del Museo di Palazzo Sforza, dove sarà custodita anche la preziosa collezione privata di dipinti e documenti storici che Francesco Sforza Cesarini ha ceduto al Comune in comodato d’uso per i prossimi quindici anni. Santa Fiora è stata per secoli Capitale di una Contea” prosegue, "e oggi possiamo raccontare questo passato illustre, grazie ai progetti concreti e lungimiranti messi in campo dal Comune, per valorizzare e arricchire lo straordinario patrimonio storico e artistico del nostro piccolo borgo. Certo vedere che la Madonna di Santa Fiora viene venduta a New York a un prezzo così importante da una parte ci addolora, ma dall’altra ci rende orgogliosi del patrimonio artistico che è rimasto da noi e che dobbiamo sempre più valorizzare".

Le robbiane attualmente presenti a Santa Fiora sono attribuite ad Andrea della Robbia, nipote di Luca, che realizzò queste opere su commissione del conte Guido Sforza, signore di Santa Fiora, per decorare la cappella privata di famiglia. Nella Pieve di Santa Fiora si possono ammirare il Battesimo di Gesù, la Madonna della Cintola, l’Ultima Cena con l’Ascensione di Gesù al cielo e la Resurrezione, un trittico raffigurante l’incoronazione della Vergine e i santi Francesco e Girolamo. Completano il ciclo delle opere un crocefisso e un tabernacolo degli olii santi. Un’altra ceramica dei Della Robbia, raffigurante le sante Flora e Lucilla, è presente sulla facciata di ingresso della chiesa della Madonna delle Nevi, nel terziere del Montecatino, detta anche chiesa della Pescina, e inoltre sull’orologio della torre è ben visibile una ceramica invetriata dei Della Robbia, elemento superstite dell’antico orologio originario.

https://www.finestresullarte.info/attualita/madonna-santa-fiora-asta-new-york-appello-comune-riportiamola-a-casa


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