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Torino. La Soprintendenza boccia i bidoni davanti al parco del Valentino
PIER FRANCESCO CARACCIOLO
La Stampa, 29/01/2021

Sono stati posati in viale Mattioli nei giorni scorsi. Una sperimentazione, nei piani di Amiat, per agevolare il lavoro degli operatori. Un progetto da riproporre, eventualmente, in altri parchi di Torino. Ma dal Valentino dovranno essere rimossi. E dovrà succedere quanto prima. Sono i tre maxi bidoni, cubi in metallo di due metri di lato, portati lungo il sentiero che passa davanti al Castello, uno dei punti più frequentati da runner e ciclisti: «Non eravamo al corrente di questa operazione. La collocazione non è coerente con il decoro e il valore monumentale di questo parco tutelato» spiega la Soprintendente, Luisa Papotti, interpellata ieri sul tema.

Si tratta di cassoni chiusi a chiave. Sono simili a quelli che compongono le eco-isole, che all’inizio di febbraio saranno posate - in tutto 72 - nel quadrilatero di San Salvario, a breve distanza da quel punto del parco. Ma in questi cubi nel Valentino i passanti non possono cestinare alcun rifiuto. Amiat li ha portati nel polmone lungo il Po per rendere più comode le operazioni degli addetti che si occupano di svuotare i cestini e raccogliere i rifiuti - in particolare quelli più voluminosi - abbandonati sui prati o tra i sentieri. Immondizia che, il più delle volte, è così tanta da rendere necessari diversi viaggi con i mezzi di raccolta verso l’eco-centro più vicino.

I cassoni fungono da punto di appoggio, in cui gli operatori possono buttare temporaneamente la spazzatura raccolta. Sono altri addetti - proprio quelli che si occupano delle eco-isole - a passare successivamente, tirare su i maxi cubi con un mezzo più grosso e portare l’immondizia tutta in una volta all’eco-centro. «Ma non sono adatte a un parco storico come il Valentino» era sbottato l’altro giorno - nel corso della terza riunione del Comitato di gestione del parco - Emilio Soave, vicepresidente di Pro Natura, il primo ad accorgersi della novità. «Molto meglio - ha aggiunto - i piccoli contenitori colorati già presenti da tempo in altri punti del parco». Eppure da Amiat ieri si dicevano convinti della bontà dell’esperimento. Che ha anche vantaggi dal punto di vista ambientale, dal momento che permette di ridurre il numero di viaggi dei mezzi di raccolta.

Il piano dell’azienda che si occupa dei rifiuti era chiaro: provare per alcune settimane i cubi al Valentino e, in caso di riscontri positivi da parte degli operatori, replicare l’operazione in altri polmoni. Un progetto che, per forza di cose, dovrà essere rivisto. La Soprintendenza, infatti, si è già mossa per bloccarlo, almeno per quanto riguarda il parco sul Po: «Stiamo chiedendo di provvedere alla rimozione dei cassoni» confermava ieri Luisa Papotti. «Andrà rivalutata la necessità di questi bidoni e anche la loro posizione». Insomma: da viale Mattioli devono sparire: «Lì non possono stare. E devono essere un po’ meno impattanti - continua la soprintendente - Mi domando: non sanno che il parco è tutelato?». —

https://www.lastampa.it/torino/2021/01/29/news/la-soprintendenza-boccia-i-bidoni-davanti-al-parco-del-valentino-1.39834722


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