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La biblioteca di Umberto Eco all'università di Bologna. A Milano i libri antichi
di Ilaria Venturi
01 FEBBRAIO 2021 LA REPUBBLICA


E' arrivato il via libera dalla Corte dei Conti. Il rettore: "Torna a casa"


BOLOGNA. Era la notizia attesa, mancava solo un ultimo passaggio formale: la biblioteca moderna e l'archivio di Umberto Eco saranno affidati in comodato d'uso all'Alma Mater di Bologna per 90 anni. Sarà la Biblioteca Braidense di Milano invece a conservare la collezione di libri antichi. La Corte dei Conti nei giorni scorsi ha infatti dato il via libera all'acquisizione dagli eredi, i figli Carlotta e Stefano e la moglie Renate, da parte del ministero dei Beni culturali del patrimonio lasciato dal semiologo, scrittore di fama mondiale e professore emertio all'Alma Mater, suo grande maestro.

La biblioteca moderna di lavoro, coi suoi 35mila volumi, e l'archivio di Umberto Eco sono dunque affidati all'università. L'accordo davanti a un notaio era già stato siglato tra il ministero dei Beni culturali (Mibact) guidato da Dario Franceschini e gli eredi del semiologo scomparso il 19 febbraio del 2016.

Un dono che arriva nel mese dell'anniversiario della morte - sono passati 5 anni - e proprio nell'anno in cui il Dams, dove lo scrittore e intellettuale ha insegnato nei primi anni, celebra il Cinquantennale. L'accordo prevede che sia rispettato l'ordine originale della disposizione dei volumi. Un comitato di indirizzo dovrà essere nominato, sarà formato da sei membri, tre dei quali scelti dagli eredi, gli altri dal Mibact e dall'ateneo di Bologna che ha già predispoto dove collocare i volumi e le carte: un'ala della biblioteca universitaria (Bub) con ingresso su piazza Puntoni. Si chiamerà biblioteca Umberto Eco. Il rendering del progetto, a firma dell'architetto Luca Pedrazzi, è stato presentato a maggio del 2019.

Ora dunque a Bologna andranno la parte moderna e l'archivio e alla Braidense i 1200 volumi antichi, di cui 36 incunaboli e 380 volumi stampati fra il '500 e il '700.

Si dice "entusiasta" il rettore del'Università di Bologna, Francesco Ubertini: "Questo significa che all'Università di Bologna arriveranno la biblioteca moderna e l'archivio. Cioè gli strumenti che saranno necessari a tutti gli studiosi e in particolare a coloro che fanno parte del Centro Studi dedicato a Eco. I libri che Eco ha letto, che ha sfogliato, che contengono i suoi appunti e le sue schede di lettura saranno oggetto centrale di un grande progetto di studi: potremo così capire quali sono i punti di attenzione che Eco portava verso i testi fondamentali che hanno accompagnato il suo percorso di lavoro. Potremo misurare con precisione cosa Eco ha letto in ogni momento della sua carriera in modo tale da costruire un grande atlante mentale che corrisponda a quell'universo di pensiero che Eco ha costruito lungo tutta la sua vita. Il professor Eco - ha concluso - torna così nella casa dove ha abitato come intellettuale per tanti decenni".



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