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L'enigma di Omero: scomparso e ritrovato, la storia del quadro acquistato degli Uffizi
Laura Montanari
La Repubblica - Firenze 18/2/2021

Si chiama "L'enigma di Omero" del pittore bolognese Bartolomeo Passerotti, dipinto per il committente fiorentino Giovan Battista Deti. E' un'opera del Cinquecento e di lei si erano perse le tracce, ma adesso la rivedremo alla Galleria degli Uffizi che l'ha acquisita. L'opera è stata presentata questa mattina dal direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt e dal presidente della regione Toscana Eugenio Giani.

Il primo biografo del Passerotti è Raffaello Borghini, che nella sua opera Il Riposo (1584) riporta una scrupolosa descrizione del dipinto: "un quadro grande in tela di colorito gagliardo a olio, dove sono in una barca i marinari che propongono l'enigma a Omero, che è sul lito; e da altra parte è una zingana e nel viso d'Omero ha il Passerotto ritratto se stesso e vi si veggono naturalissime l'acque del mare et alcune conche marine et un cane che par vivo". Secondo Borghini, il quadro si trovava nel palazzo del letterato fiorentino Giovanni Battista Deti (1539-1607), collezionista e dilettante d'arte, nonché membro fondatore dell'Accademia della Crusca col soprannome di Sollo e autore, fra gli altri, del primo Vocabolario della Crusca. Nel 1677 Giovanni Cinelli ricorda il dipinto nel palazzo di famiglia del senatore fiorentino Carlo Torrigiani (1616-1684) in via Porta Rossa in casa, senza tuttavia riconoscervi la descrizione del Borghini e addirittura confondendo il soggetto rappresentato: un quadro "entrovi un Orfeo, che con la lira in mano trae alla riva dal mare una nave con cinque figure dentro, rapite dalla dolcezza ed armonia di quel suono, opera molto vaga". Da lì in poi, niente: L'enigma di Omero viene segnalato come perduto. Almeno fino ad oggi, quando il quadro è stato rintracciato proprio presso la famiglia dei discendenti di Carlo Torrigiani e da lì acquistato dalla Galleria.

Perché l'enigma
La scelta del tema rientra nella fortuna del mito omerico nella seconda metà del Cinquecento, testimoniata da grandi cicli di affreschi come quello di Giorgio Vasari e Giovanni Stradano in Palazzo Vecchio a Firenze, o ancora dalla decorazione di Pellegrino Tibaldi in Palazzo Poggi a Bologna. L'episodio dell'enigma di Omero, più raro rispetto alle scene tratte dall'Iliade e dall'Odissea, è riportato nelle edizioni in greco della Vita Homeri dello Pseudo-Plutarco, più volte stampate nel corso del Cinquecento. Si narra che Omero, mentre si trovava sull'isola di Ios, sedendo su una roccia in riva al mare vide arrivare una nave di pescatori, cui chiese se avessero fatto buona pesca. Gli uomini, che non avevano pescato nulla ed erano intenti a spidocchiarsi, risposero con questo enigma: "Quel che abbiamo preso, lo abbiamo lasciato, quel che non abbiamo preso, lo abbiamo tenuto". La risposta all'indovinello era: i pidocchi, alludendo da una parte a quelli che erano riusciti ad eliminare e gettare in mare, dall'altra a quelli che non erano riusciti a togliere e portavano ancora addosso. Secondo il racconto dello Pseudo-Plutarco, Omero si arrovellò a tal punto sull'indovinello, senza venirne a capo, che ne morì.

Assieme al dipinto, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha presentato anche un volume monografico: “Il pittore, il poeta e i pidocchi. Bartolomeo Passerotti e l’Omero di Giovan Battista Deti” è il titolo del volume monografico, curato da Marzia Faietti: "Il ritrovamento di questo dipinto è di tale importanza che, nell'occasione della sua acquisizione da parte delle Gallerie, ad esso è stato appositamente dedicato un libro, che presentiamo oggi insieme al dipinto. Se l'acquisto di un'opera ricordata nelle più antiche guide di Firenze è di per sé un intervento teso a proteggere il nostro patrimonio dalla dispersione, il volume è un'ulteriore prova dell'intensa attività di ricerca promossa dal museo".

https://firenze.repubblica.it/tempo-libero/articoli/cultura/2021/02/18/news/arte_firenze_l_enigma_di_omero_la_storia_del_quadro_appena_acquistato_galleria_uffizi-288141425/


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