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Firenze. Il nuovo progetto per la Stazione aspetta il sì del soprintendente
Antonio Passanese
Corriere Fiorentino - 19/2/2021

Ci vorranno nove mesi di lavori per ricostruire la pensilina della stazione di Santa Maria Novella, crollata nel luglio del 2019 e da allora transennata e impacchettata. Grandi Stazioni fa sapere di aver presentato un nuovo progetto alla Soprintendenza — che aveva bocciato il precedente perché non in linea con la filosofia artistica del Michelucci) e di essere in attesa del nulla osta per far partire i cantieri a maggio (con termine febbraio 2022). Il gruppo Ferrovie stavolta si aspetta il disco verde dal soprintendente Andrea Pessina, perché il nuovo piano di restauro e riqualificazione terrebbe conto di tutte le osservazioni arrivate sia da lui che dal tavolo convocato dalla soprintendenza a cui hanno preso parte esperti in restauri e l’Ordine degli Architetti di Firenze.

Il progetto, illustrato due giorni fa alla vice sindaca Alessia Bettini e al direttore generale di Palazzo Vecchio Giacomo Parenti, prevede che la pensilina di Santa Maria Novella venga ricostruita fedelmente, utilizzando materiali, colori e disegno uguali all’originale, verrà però demolito il controsoffitto, perché troppo pesante, per sostituirlo con uno più leggero). Gli interventi verranno eseguiti in più fase per evitare disagi ai viaggiatori. Nell’incontro in Comune, Silvio Gizzi, Ad di Grandi Stazioni, ha fatto anche il punto su tutti gli altri interventi che interesseranno l’interno e l’esterno della principale stazione fiorentina, che prevedono un investimento di 13 milioni di euro. Oltre al consolidamento dei pilastri, il restauro conservativo dei marmi e la pulizia delle lastre di vetro, verranno creati nuovi percorsi tattili Loges (Linea di Orientamento Guida e Sicurezza), riconoscibili dai non vedenti, al piano terra e nell’interrato dove c’è la galleria commerciale, che rispetteranno le caratteristiche della struttura. La soprintendenza ha già approvato questi progetti, dunque il gruppo Ferrovie pensa di poter partire a giugno con i lavori. Ma il cantiere più importante per la stazione di Michelucci sarà quello che prenderà il via nel 2022 quando, oltre alla sostituzione di tutto l’impianto di illuminazione con sistemi al led, verranno completamente ripulite e restaurate le facciate esterne della stazione, ora coperte da una spessa patina di smog e sporco. «La riunione di martedì è stata costruttiva, Grandi Stazioni ci ha presentato un piano esaustivo che prevede azioni già in campo e alcune che prenderanno forma nei prossimi mesi compatibilmente con i nulla osta della Soprintendenza — dice la vicesindaca Bettini — Come amministrazione, abbiamo ribadito quanto per noi sia fondamentale agire per il decoro e la sicurezza della stazione di Santa Maria Novella, porta d’ingresso della città, importante snodo ferroviario e infrastruttura dall’altissimo valore storico e architettonico».



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