LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Appalti pubblici per la gestione dei musei (Tar 7590/2005)
www.cittadinolex.it

Possibile la gestione indiretta anche per i beni culturali



La gestione dei servizi museali di assistenza culturale e di ospitalit per il pubblico deve essere data in concessione ai privati attraverso procedure pubbliche e non attraverso trattativa privata.

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha cos accolto il ricorso di una societ contro il Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali che aveva deciso di affidare la gestione dei servizi museali della Galleria Nazionale dArte Moderna di Roma ricorrendo alla trattativa privata . Secondo i giudici amministrativi il ricorso fondato in quanto, in caso di gestione indiretta dei beni culturali, la scelta dellimpresa alla quale affidare i servizi museali aggiuntivi, quali ad esempio il bookshop e la redazione di materiale editoriale, deve essere effettuata tramite lespletamento di gare pubbliche che consentano di scegliere, tra le proposte di pi soggetti concorrenti, quelle pi adatte alla valorizzazione dei servizi che la pubblica amministrazione vuole dare in appalto. (11 ottobre 2005)
Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione Seconda, sentenza n. 7590/2005
IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE

PER IL LAZIO

Sezione Seconda

ha pronunciato la seguente

S E N T E N Z A

sul ricorso n. 1469/2005 proposto da GEBART S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli Avvocati Bruno Biscotto e Lucia Scognamiglio ed elettivamente domiciliata presso lo studio del secondo in Roma, Via G. Pisanelli n. 40;

contro

il Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, Ufficio Centrale per i Beni Ambientali e Paesaggistici, Soprintendenza Speciale Arte Contemporanea, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato e domiciliato per legge presso i suoi uffici in Roma, Via dei Portoghesi n. 12,

e nei confronti

di Mondadori Electa S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli Avvocati Lorenzo Lamberti ed Andrea Manzi ed elettivamente domiciliata presso lo studio dello stesso Avv. Manzi in Roma, Via F. Confalonieri n. 5;

per l'annullamento

- dei provvedimenti posti in essere dalla Soprintendenza Speciale Arte Contemporanea, di affidamento a trattativa privata a Mondadori Electa S.p.A. del servizio di bookshop ed editoria della Galleria Nazionale dArte Moderna e degli altri servizi aggiuntivi, nonch di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali;

- con motivi aggiunti, della convenzione in data 25.10.2004 fra Soprintendenza Speciale Arte Contemporanea e Mondadori Electa S.p.A, conosciuta solo successivamente.

Visto il ricorso, i motivi aggiunti ed i relativi allegati;

Visto latto di costituzione in giudizio dellAmministrazione intimata e della societ controinteressata;

Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visti gli atti tutti della causa; Relatore alla pubblica udienza del 22 giugno 2005 il dott. Raffaello Sestini, uditi gli Avvocati Iuliano su delega Biscotto per la societ ricorrente e Manzi per la controinteressata;

Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue:

FATTO

Con ricorso notificato in data 14 febbraio 2005, la S.r.l. Gebart chiedeva l'annullamento dei provvedimenti, di estremi ignoti, con i quali, si narrava, la Soprintendenza Speciale Arte Contemporanea aveva affidato a trattativa privata diretta alla S. p.A. Mondadori Electa i servizi editoriali della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, nonch di tutti gli atti agli stessi presupposti, conseguenti e/o comunque connessi, agendo altres per il risarcimento dei danni subiti a causa dell'illegittimo affidamento.

La ricorrente deduceva, in particolare, l'illegittimit dell'affidamento, in quanto stipulato in violazione degli artt. 115 e 117 del D. Lgs. N. 42/2004, disciplinanti le modalit di affidamento dei servizi museali aggiuntivi, nonch dell'art. 7 del D.Lgs. n. 157/1995 che, nell'ambito degli appalti di servizi, prevede tassativamente le ipotesi nelle quali l'affidamento degli stessi pu avvenire mediante il ricorso alla trattativa privata.

Gebart S.r.l. impugnava, inoltre, il diniego opposto, nelle forme del silenzio rifiuto, all' istanza di accesso agli atti dalla stessa formulata ai sensi della legge 24l/90 e notificata all' Amministrazione il 24.1.2005.

Si costituivano il 21 marzo 2005 la Soprintendenza e la Mondatori Electa S.p.A., contestando le censure del ricorrente e chiedendo il rigetto del ricorso.

All'udienza del 22 marzo 2005, fissata per la discussione dell' istanza cautelare, Gebart S.r.l. apprendeva del deposito dei provvedimenti impugnati e chiedeva un rinvio, al fine di acquisire copia degli stessi e di provvedere all'impugnazione espressa. La causa veniva, quindi, rinviata alla camera di consiglio del 27.4.2005.

Con motivi aggiunti notificati in data 19.4.2005, la ricorrente impugnava la Convenzione del 25.10.2004 tra la Soprintendenza Speciale Arte Contemporanea e la S.p.A. Mondadori Electa, nonch la comunicazione della Soprintendenza del 3.6.2004, con le quali veniva disposto l'affidamento a trattativa privata alla Mondadori dei servizi editoriali della Galleria Nazionale Arte Moderna, reiterando le medesime censure e deducendo, altres, la violazione delle norme sul procedimento amministrativo che, si sosteneva, avrebbero dovuto indurre l'Amministrazione a permettere la partecipazione della ricorrente alla procedura di selezione del contraente.

A giudizio dellAmministrazione e della controinteressata, viceversa, la realizzazione del catalogo editoriale della Galleria e lerogazione dei servizi connessi non poteva essere ricompresa nella definizione vigente dei servizi mussali aggiuntivi, da aggiudicare mediante procedura concorsuale. La vicenda si sarebbe, inoltre, inserita in un contesto determinato da circostante eccezionali e contingenti, anche in relazione allintervento di ristrutturazione edilizia che interessava la Galleria.

Con ordinanza cautelare emessa all' esito della camera di consiglio del 27.4.2005, questo Tribunale accoglieva la domanda incidentale di sospensione, consentendo peraltro il provvisorio mantenimento dell'affidamento, limitatamente al tempo tecnico strettamente necessario all'indizione ed all'espletamento della necessaria procedura ad evidenza pubblica.

In vista della decisione di merito, le parti ribadivano ed argomentavano ulteriormente le rispettive posizioni con proprie memorie. Alludienza del 22 giugno 2005 la causa veniva, infine, posta in decisione.

DIRITTO

Con il ricorso in epigrafe e con motivi aggiunti, la ricorrente impugna laffidamento diretto alla controinteressata, previa stipula di convenzione con la competente Soprintendenza, del servizio di bookshop e di editoria della Galleria Nazionale dArte Moderna di Roma, deducendone lillegittimit sotto molteplici profili di violazione di legge ed eccesso di potere, tutti riconducibili alla violazione della normativa che avrebbe imposto, si sostiene, il coinvolgimento della ricorrente nel procedimento amministrativo ed il ricorso a procedure ad evidenza pubblica volte a selezionare la migliore offerta.

Le circostanze in fatto non sono controverse fra le parti. Ai fini della decisione del ricorso, occorre, quindi, esaminare se le stesse fossero riconducibili alla fattispecie di un appalto di servizi mussali aggiuntivi o, comunque, ad un appalto di servizi e, in caso affermativo, se sussistessero le eccezionali circostanze previste dallOrdinamento nazionale e comunitario per poter procedere a trattativa privata.

Al riguardo, lAmministrazione intimata e la societ controinteressata aggiudicataria del servizio sostengono che l'utilizzo dei locali della libreria del museo sarebbe stato meramente momentaneo e strumentale alla collaborazione con la casa editrice per la realizzazione, nell'ambito del c.d. "Progetto cantieri" della Galleria Nazionale di Arte Moderna, del catalogo della mostra.

Secondo le parti resistenti, sarebbero altres ricorse circostanze eccezionali preclusive del ricorso ad una selezione ad evidenza pubblica dei servizi mussali aggiuntivi, a seguito della rinuncia del precedente gestore, alla scadenza del contratto quadriennale, alla gestione dei servizi di bookshop e biglietteria della Galleria d'Arte Moderna di Roma, con il sorgere di difficolt connesse al conseguente ritorno alla gestione diretta dei predetti servizi. Inoltre, i lavori di ampliamento e rinnovamento dei locali della Galleria, impedendo garantirne adeguate condizioni di agibilit e, quindi, di appaltare un servizio di bookshop remunerativo per le imprese concorrenti, avrebbero indotto la competente Soprintendenza ad affidare in concessione i locali stessi per il corrispondente periodo, del tutto transitorio, di 18 mesi, alla societ che si era offerta di pubblicare, a proprie spese, il catalogo generale delle collezioni della Galleria.

Anzi, dalla impossibilit, per lAmministrazione, di assicurare lo svolgimento di mansioni imprenditoriali, soggette alla logica di mercato di equilibrio tra costi e ricavi, nei locali adibiti a libreria ed oggetto di lavori di demolizione e restauro, discenderebbe la carenza di interesse della ricorrente a coltivare il ricorso.

Le predette argomentazioni non possono, peraltro, essere condivise dal Collegio. In primo luogo, non appare dubbio linteresse al ricorso della societ istante, che aveva a suo tempo formalmente richiesto allAmministrazione di concorrere ai fini dellaffidamento dei servizi in esame, avendo la stessa societ, evidentemente, gi valutato sia i costi di realizzazione del catalogo, sia le condizioni di disagio derivanti dai lavori nei locali, in quanto lAmministrazione non pu certo sovrapporsi, in uno Stato democratico di matrice laica e liberale e caratterizzato dal principio di sussidiariet dellintervento pubblico, allautonomia privata nella valutazione circa la convenienza imprenditoriale delle attivit economiche, che devono, quindi, essere rimesse al gioco della concorrenza (nel libero mercato o come in questo caso- mediante gara per laccesso al mercato,) salvi gli eccezionali casi i cui linteresse pubblico motivi la gestione pubblica diretta.

Ne consegue la fondatezza delle censure di violazione, in primo luogo, dell'art. 7 del D.Lgs. n.157/1995 che, nell'ambito degli appalti di servizi, disciplina le tassative ipotesi eccezionali in cui l'affidamento degli stessi pu avvenire mediante il ricorso alla trattativa privata, non potendo, evidentemente, assumere alcun rilievo n la mera circostanza di fatto costituita dalle condizioni dei locali della Galleria oggetto dei lavori, che risultano comunque agibili al pubblico, considerato che proprio gli stessi locali sono stati affidati in concessione alla controinteressata per la vendita di pubblicazioni ai visitatori, n lepisodio, ormai risalente nel tempo e certamente non imprevedibile, della cessazione del precedente rapporto concessorio, oltretutto ormai giunto alla naturale scadenza contrattuale.

Risultano, altres, fondate le censure di violazione delle norme della legge n. 241/1990 sul procedimento amministrativo, che avrebbero dovuto indurre lAmministrazione a permettere la partecipazione della ricorrente, che aveva manifestato il proprio interesse a partecipare alla procedura di selezione dell'impresa aggiudicataria dei servizi aggiuntivi, ad intervenire nel procedimento volto ad assumere le relative determinazioni, sfociato nella stipula di una convenzione con la controinteressata.

Le attivit oggetto della predetta convenzione, niente affatto episodiche, potendosi svolgere fino al giugno 2006 salvo proroga di sei mesi, devono, a loro volta, essere ricondotte allo svolgimento di servizi aggiuntivi ai servizi museali, concretandosi nella stabile offerta di vendita ai visitatori, nei locali della Galleria, di pubblicazioni (ed in particolare del catalogo della mostra redatto dalla medesima controinteressata), concernenti le attivit della Galleria, ovvero nella redazione di materiale editoriale illustrativo e nella gestione dei punti vendita interni (bookshop).

Devono, quindi, essere accolte anche le censure con le quali la ricorrente deduce la violazione degli artt. 115 e 117 del D.Lgs. n. 42/2004 [1], che definiscono i servizi museali aggiuntivi e ne disciplinano le modalit di affidamento previa procedura comparativa dei diversi progetti presentati.

Conclusivamente, il ricorso in epigrafe va accolto, dovendosi disporre, per leffetto, lannullamento della convenzione impugnata e degli atti ad essa connessi e conseguenti.

Ne discende lobbligo dellAmministrazione, che ha rinunciato alla gestione diretta dei servizi museali in esame affidandoli in concessione, di bandire senza alcun indugio la procedura ad evidenza pubblica per laffidamento, a termini di legge, dei medesimi servizi, conseguendone il soddisfacimento dellinteresse sostanziale fatto valere dalla ricorrente mediante la richiesta di risarcimento del danno in forma specifica.

Sussistono, tuttavia, giustificati motivi per compensare fra le parti le spese di giudizio.

P. Q. M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Seconda,

definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe proposto da GEBART S.r.l. come in epigrafe, lo accoglie e, per leffetto, annulla gli atti impugnati.

Compensa fra le parti le spese di giudizio.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorit Amministrativa. Cos deciso in Roma, nella Camera di Consiglio del 22 giugno 2005 con lintervento dei Magistrati:

Roberto CAPUZZI Presidente

Giuseppe SAPONE Consigliere

Raffaello SESTINI Primo ref., estensore

Il Presidente Lestensore


Depositata in Segreteria il 28 settembre 2005



news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news