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Comunicato del Coordinamento nazionale UILbac: Fondazione Egizio: solo caos senza regole e certezze, a rischio i beni

COORDINAMENTO NAZIONALE UIL BENI E ATTIVITA CULTURALI
Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma
Tel 06/6723361 6792933 fax 6782911 -
E - Mail uilbac@tiscali.it
sito internet http://www.uilbac.it


COMUNICATO STAMPA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE BENI E ATTIVITA CULTURALI

FONDAZIONE MUSEO EGIZIO SOLO CAOS SENZA REGOLE E CERTEZZE A RISCHIO I BENI PER CERASOLI OCCORRE LEALTA DA PARTE DEI SOGEGTTI IN CAMPO

Oggi il Segretario Generale della Uil Gianfranco Cerasoli, ha tenuto una assemblea del personale del Museo Egizio durante la quale sono emerse tutte le indeterminatezze che il Sindacato sta denunciando da tempo.
Allinterno della Fondazione non ci sono regole e per i lavoratori non vi sono certezze a partire dal lavoro quotidiano ma anche rispetto al futuro.
I lavoratori non sanno a chi rivolgersi per una semplice domanda di ferie tra un rimpallo ed un altro di responsabilit.
La Direttrice sostiene che di talune figure professionali non sa cosa farsene,non esiste un registro di protocollo e nel prossimo futuro tenuto conto della vocazione flessibbilista dei vertici della fondazione c il rischio che gli aspetti legati alla conservazione siano relegati in secondo piano se non addirittura eliminati del tutto poich ad oggi limpostazione che se ne ricava dalle dichiarazioni rese ai mass media, riguarda solo la parte della comunicazione.
Del resto lassemblea ha esaminato anche il c.d. piano di valorizzazione redatto dalla Fondazione che si traduce, a giudizio del Segretario della Uil in una misera paginetta di elencazione di titoli di buoni propositi senza alcun progetto che indichi tempi modalit costi nonch i soggetti che dovranno concorrere alla realizzazione.
I lavoratori sono molto delusi ,c il rischio che non vengano rispettati gli standard museali tecnico scientifici a tutto danno dei beni.
Infatti, dice Cerasoli il problema che si porr subito dopo lo spegnimento dei riflettori dovuto alle olimpiadi serio e va affrontato con lealt senza demagogia tirando fuori le carte e le reali intenzioni del Ministero e della Fondazione, c il rischio che il personale venga sottoposto a selezioni discrezionali da parte della Fondazione a norma dellarticolo 10 del contratto di servizio e per questo necessario verificare se la norma ex art 23 bis del decreto legislativo 165 sia effettivamente applicabile senza incorrere in danni allerario.
Tra laltro aggiunge Cerasoli oggi per responsabilit del Direttore Regionale, i lavoratori sono scoperti da un punto di vista giuridico poich prestano servizio in una struttura privata senza alcun atto che ne legittimi tale impiego
Il Segretario della UIL oggi ha illustrato le proposte che saranno presentate al tavolo Ministeriale in occasione della prossima riunione nazionale
Roma 07 febbraio 2006
LUfficio Stampa


Al Vice Ministro per i beni e le Attivit culturali
On. Antonio Martusciello
Al Capo Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici,
Prof. Francesco Sicilia
Al Presidente della Fondazione Antichit egizie, Dott. Alain Elkann
Al Capo del Dipartimento per la ricerca lInnovazione e lOrganizzazione,
Prof. Giuseppe Proietti
Al Direttore Generale del personale,
Dott. Alfredo Giacomazzi
Al Direttore generale per i Beni Archeologici, Dott. Anna Maria Reggiani
Al Direttore Regionale
Dott Mario Turetta
A tutto il personale
Loro Sedi
Servizio: Segreteria Generale

Oggetto: Proposte Uil - Fondazione Egizio

Come concordato nel corso della recente riunione relativa alla vertenza della Fondazione Egizio si trasmettono le proposte della Uil Beni e Attivit Culturali.

Premessa:
La scrivente organizzazione sindacale ribadisce tutta la propria contrariet allistituzione della Fondazione per il Museo Egizio che dal nostro punto di vista ma anche in virt delle analisi elaborate dalla stessa Fondazione e tenute inspiegabilmente segrete, dallo stesso Ministero,dimostrano che tale operazione avr costi di gestione che annualmente faranno registrare disavanzi che si scaricheranno in parte sui visitatori che rappresentano lanello debole per un progetto di valorizzazione che poteva essere realizzato attraverso uno strumento diverso da quello di una fondazione.
A tale considerazione si aggiunge anche quella relativa alla non corretta applicazione di una norma quale quella dellart. 23 bis, comma settimo, del D.lgs. 30 aprile 2001, n. 165, nel testo novellato dallart.5 del decreto legge 31 gennaio 2005 n. 7 che per essere applicato ha bisogno dellemanazione di un apposito regolamento a norma dellart. 17 comma 1, legge 23/08/1988 n.400 per individuare i soggetti privati e gli organismi internazionali e per definire le modalit e le procedure attuative dellarticolo stesso che ad oggi non esiste.

Premesso ci di seguito si riportano le proposte a tutela del personale del Museo Egizio:


Articolo 1) Progetto di valorizzazione Fondazione
La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte sulla base dellarticolo 10 del contratto di servizio stipulato in data 19 dicembre 2005 con la Fondazione del Museo Egizie entro il ____________ porter a conoscenza dei 72 dipendenti della ex Soprintendenza alle Antichit Egizio,previa apposita notifica personale, il progetto di valorizzazione del museo indicati nellallegato sub B del medesimo contratto di servizio.

Articolo 2) Consenso del personale
Il personale della ex Soprintendenza alle Antichit Egizie entro 30 giorni dalla notifica potr esprimere attraverso una apposita dichiarazione il proprio consenso ad essere assegnato temporaneamente alla Fondazione per un periodo massimo di 5 anni attraverso rinnovi annuali.
Decorsi due anni il personale assegnato pu esprimere lopzione per leventuale transito definitivo presso la Fondazione secondo le procedure e le modalit previste dallart. 28 quater del ccnl integrativo 1994/1997.
Rimane fermo il principio secondo il quale il personale pu decidere in qualunque momento di rientrare in qualsiasi istituto della citt di Torino dandone preavviso alla Fondazione almeno 30 giorni prima.

Articolo 3) Impiego del personale
Il personale che avr dato il consenso allassegnazione temporanea sar impiegato dalla Fondazione secondo lattuale professionalit e posizione economica e quella che acquisir attraverso i processi di riqualificazione in atto presso il Ministero per i Beni e le Attivit Culturali.

Articolo 4) Modello organizzativo e funzionale Fondazione
Entro 60 giorni dalla sottoscrizione del presente accordo in sede di trattativa locale tra le la Direzione Regionale, la Fondazione le oo.ss. territoriali e le rsu dovr stipularsi un accordo per disciplinare il modello organizzativo, le funzioni spettanti e le attribuzioni nel rispetto delle professionalit possedute, del personale che risulter assegnato alla Fondazione.

Articolo 5) * Trattamento economico fondamentale e accessorio
Al personale assegnato alla Fondazione spetta il trattamento economico fondamentale e accessorio previsto dai contratti del comparto Ministeri per le distinte posizioni economiche.
Allo stesso personale spetta il trattamento economico riferito ai progetti denominati produttivit ed efficienza e apertura prolungate.
Allo stesso personale spettano altres i compensi per la realizzazione di:
progetti locali annuali;
Turnazioni per le prestazioni rese nei giorni feriali e festivi
Lavoro straordinario
Legge 109/94 e s.m.i.
Prestazioni conto terzi
Maggior carico di lavoro dovuto ad eventuali incrementi del numero di visitatori connesso anche allampliamento degli spazi espositivi.
*(occorre definire se gli oneri dei trattamenti economici accessori sono a carico della Fondazione o del Ministero)

Articolo 6) Applicazione istituti ccnl
Al personale assegnato continuano ad applicarsi tutti gli istituti giuridici ed economici del personale del comparto Ministeri.

Articolo 7) relazioni e diritti sindacali
Le relazioni ed i diritti sindacali presso la Fondazione sono regolamentate secondo le regole e le norme attualmente previste dai ccnl di comparto e dei contratti di Ministero,tuttavia la contrattazione locale pu prevedere norme di miglior favore.

Articolo 8) contratto integrativo di Fondazione
La Fondazione, le oo.ss territoriali, le rsu avvieranno entro il 1 marzo p.v. il tavolo di trattativa per la realizzazione e stipula di un contratto integrativo relativo al personale della Fondazione.

Articolo 9) Formazione
Al personale assegnato presso la Fondazione sono garantiti i processi di formazione attualmente in atto presso il Ministero nonch quelli futuri.
La Fondazione simpegna a redigere annualmente piani di formazione per tutte le professionalit assegnate.
Per lanno 2006 le attivit di formazione saranno individuate attraverso una apposita sessione negoziale locale che discipliner i moduli, i compensi e la realizzazione che comunque non potr avvenire fuori dallorario di servizio.

Articolo 10) Buoni pasto
Al personale spetta,secondo le modalit e tipologie orarie relativo al modello organizzativo adottato, lattribuzione dei buoni pasto nella misura e nel valore stabilito per i dipendenti del comparto Ministero (7 euro netti ).
La contrattazione locale pu stabilire lincremento del valore del buono pasto.
In tutti i casi gli oneri sono a carico della Fondazione.

Articolo 11) Regime degli orari orari e straordinari
Il regime degli orari, nonch le tipologie degli stessi sono quelli indicati nei ccnl di comparto.
Una volta definito il modello organizzativo, i piani di valorizzazione di fruizione della Fondazione, la trattativa in sede locale potr concordare piani, progetti e prestazioni orarie straordinarie da remunerare con compensi aggiuntivi a carico del bilancio della Fondazione.

Articolo 12) Compenso aggiuntivo
Al fine di remunerare il maggiore impegno del personale assegnato presso la Fondazione a decorrere dal____________ viene assegnato per ciascun dipendente un compenso aggiuntivo netto per 13 mensilit pari a 1000,00 *.
Per lanno 2006 la somma a disposizione prevista dal Bilancio della Fondazione pari a euro 936.000,00.**
* (tale importo in linea con quanto viene attribuito attualmente al personale assegnato presso la Societ Arcus)
** (Oltre allimporto complessivo calcolato al netto nel bilancio va indicata la quota destinata a coprire gli oneri relativi allirpef e irap).

Articolo 13) Incarichi istituzionali ed extraistituzionali
Al personale attualmente impegnato in collaborazioni, campagne di scavo, attivit di ricerca,studio presso altri enti pubblici e privati rimane lautorizzazione concessa secondo le modalit vigenti presso il Ministero per i Beni e le Attivit Culturali.


Per gli ulteriori incarichi e/ o affidamenti istituzionali ed extraistituzionali permane il regime autorizzatorio previsto per i dipendenti del Ministero .
Pertanto sar la Direzione Regionale e per delega la Soprintendenza di settore a rilasciare le autorizzazioni ed a curare lanagrafe relativa .

Articolo 14) Regime delle missioni
Il regime delle missioni nellambito del territorio nazionale ed internazionale segue quello Ministeriale con oneri a carico della Fondazione e/o del soggetto organizzatore pubblico o privato.

Articolo 15) Assunzioni presso la Fondazione
La Fondazione redige (se esiste) illustra alle oo.ss. territoriali e alle rsu, il piano dimpresa contenente i piani strategici a medio e lungo periodo concernente le azioni,le attivit relative agli interventi che intende realizzare.
In tale piano oltre alla missione istituzionale che dovr essere realizzata secondo i parametri ed i criteri fissati dallatto di indirizzo sui criteri tecnico scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei di cui al D.M. 10 maggio 2001 e richiamato dallarticolo 6 (obblighi della Fondazione) dellatto convenzionale entro il 28 febbraio dovranno essere indicate anche le azioni relative al pieno impiego delle unit (72) assegnate e di quelle che si reputeranno necessarie.
Per questultime verr effettuata una indagine tra i lavoratori presenti nella citt di Torino, e nelle altre province della regione Piemonte per acquisire eventuali disponibilit ad essere assegnate.
Qualora tali disponibilit non vi fossero la Fondazione dintesa cone le oo.ss. e le rsu. Concorderanno un piano di assunzioni ed il contratto di riferimento da applicare.

Articolo 16) Valutazione servizio prestato presso la Fondazione
A norma del comma 7 dellarticolo 23 bis d.lgvo 165/01 Il servizio prestato dai dipendenti durante il periodo di assegnazione temporanea costituisce titolo valutabile ai fini della progressione di carriera.

Articolo 17) Conflitti e loro composizione
Permanendo lo status giuridico di lavoratori pubblici eventuali contenziosi e conflitti riferiti allorganizzazione del lavoro, ai diritti nonch al sistema delle relazioni sindacali dovr trovare momenti di raffreddamento e conciliazione presso la Direzione Regionale del Piemonte a cui le parti (Fondazione e soggetti sindacali) potranno rivolgersi entro 10 giorni dallinsorgere del conflitto.

DOCUMENTAZIONE
Decreto legislativo 165/2001
Art. 23-bis

Disposizioni in materia di mobilit tra pubblico e privato
1. In deroga all'articolo 60 del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, i dirigenti delle pubbliche amministrazioni, nonch gli appartenenti alla carriera diplomatica e prefettizia e, limitatamente agli incarichi pubblici, i magistrati ordinari, amministrativi e contabili e gli avvocati e procuratori dello Stato possono, a domanda, essere collocati in aspettativa senza assegni per lo svolgimento di attivit presso soggetti e organismi, pubblici o privati, anche operanti in sede internazionale, i quali provvedono al relativo trattamento previdenziale. Resta ferma la disciplina vigente in materia di collocamento fuori ruolo nei casi consentiti. Il periodo di aspettativa comporta il mantenimento della qualifica posseduta e il riconoscimento dell'anzianit di servizio. E' sempre ammessa la ricongiunzione dei periodi contributivi a domanda dell'interessato, ai sensi della legge 7 febbraio 1979, n. 29, presso una qualsiasi delle forme assicurative nelle quali abbia maturato gli anni di contribuzione. Quando l'incarico espletato presso organismi operanti in sede internazionale, la ricongiunzione dei periodi contributivi a carico dell'interessato, salvo che l'ordinamento dell'amministrazione di destinazione non disponga altrimenti.
2. I dirigenti di cui all'articolo 19, comma 10, sono collocati a domanda in aspettativa senza assegni e con il riconoscimento dell'anzianit di servizio per lo svolgimento dei medesimi incarichi di cui al comma 1 del presente articolo, salvo motivato diniego dell'amministrazione di appartenenza.
3. Per i magistrati ordinari, amministrativi e contabili, e per gli avvocati e procuratori dello Stato, gli organi competenti deliberano il collocamento in aspettativa, fatta salva per i medesimi la facolt di valutare ragioni ostative all'accoglimento della domanda.
4. Nel caso di svolgimento di attivit presso soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche, il periodo di collocamento in aspettativa di cui al comma 1 non pu superare i cinque anni e non computabile ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza.
5. L'aspettativa per lo svolgimento di attivit o incarichi presso soggetti privati o pubblici da parte del personale di cui al comma 1 non pu comunque essere disposta se:
a. il personale, nei due anni precedenti, stato addetto a funzioni di vigilanza, di controllo ovvero, nel medesimo periodo di tempo, ha stipulato contratti o formulato pareri o avvisi su contratti o concesso autorizzazioni a favore di soggetti presso i quali intende svolgere l'attivit. Ove l'attivit che si intende svolgere sia presso una impresa, il divieto si estende anche al caso in cui le predette attivit istituzionali abbiano interessato imprese che, anche indirettamente, la controllano o ne sono controllate, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile;
b. il personale intende svolgere attivit in organismi e imprese private che, per la loro natura o la loro attivit, in relazione alle funzioni precedentemente esercitate, possa cagionare nocumento all'immagine dell'amministrazione o comprometterne il normale funzionamento o l'imparzialit.
6. Il dirigente non pu, nei successivi due anni, ricoprire incarichi che comportino l'esercizio delle funzioni individuate alla lettera a) del comma 5.
7. Sulla base di appositi protocolli di intesa tra le parti, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, possono disporre, per singoli progetti di interesse specifico dell'amministrazione e con il consenso dell'interessato, l'assegnazione temporanea di personale presso altre pubbliche amministrazioni o imprese private. I protocolli disciplinano le funzioni, le modalit di inserimento, l'onere per la corresponsione del trattamento economico da porre a carico delle imprese destinatarie. Nel caso di assegnazione temporanea presso imprese private i predetti protocolli possono prevedere l'eventuale attribuzione di un compenso aggiuntivo, con oneri a carico delle imprese medesime.
8. Il servizio prestato dai dipendenti durante il periodo di assegnazione temporanea di cui al comma 7 costituisce titolo valutabile ai fini della progressione di carriera.
9. Le disposizioni del presente articolo non trovano comunque applicazione nei confronti del personale militare e delle Forze di polizia, nonch del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
10. Con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono individuati i soggetti privati e gli organismi internazionali di cui al comma 1 e sono definite le modalit e le procedure attuative del presente articolo.



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