LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

La camera ottica di Caravaggio. Lintervista. Parla Mina Gregori: Ora sappiamo come dipingeva il maestro
la Repubblica, 20 marzo 2006

Roma
Non sono scoperte casuali. Sono il frutto di lunghi esami e analisi. Ma di sicuro sono sensazionali perch riguardano i dipinti di Caravaggio. Dopo anni di accesi dibattiti le ricerche sulle preparazioni delle tele, e la conseguente possibilit di dimostrare l'autografia di un'opera del maestro, hanno infatti raggiunto un punto fermo. Insomma ora esiste un metodo sicuro per accertare la mano di Caravaggio, per distinguere in modo irrefutabile il dipinto autentico dalle copie.
un metodo che sta mettendo a rumore il mondo dell'arte, che nasce da studi e indagini sulle radiografie di opere documentate del Caravaggio e di relative copie conservate in pubbliche collezioni e di cui si discusso anche al convegno "Caravaggio e l'Europa" (Milano, Palazzo Reale). Sono indagini condotte da Paolo Sapori (che sull'argomento sta preparando un volume) in stretta collaborazione con Gerlando Savitteri e Paola Caretta e con proficuo scambio di idee con Mina Gregori.
La Gregori l'erede di Roberto Longhi, il grande storico che 55 anni fa, nel 1951, organizz a Milano la mostra che riport alla ribalta Caravaggio e da cui nato il lungo scontro sull'autografia delle opere. Longhi rivendicava la supremazia dell'occhio del critico. Oggi la lettura dei dipinti del Caravaggio ha nuovi orizzonti, delle certezze dovute agli sviluppi delle tecnologie. un percorso avviato nel 1991 con l'esposizione dedicata al maestro curata proprio dalla Gregori. Fu il primo passo per capire che Caravaggio, ora non v' pi dubbio, non disegnava il soggetto sulla tela ma dipingeva su un fondo scuro su cui faceva degli sbozzi con la biacca. Al contempo segnava, facendo quasi delle incisioni, la posizione delle figure servendosi della punta del manico del pennello.
Sappiamo che usava la camera ottica: lenti e specchi per riportare le forme dei modelli, come ha sostenuto il pittore David Hockney. Spiega Mina Gregori: Caravaggio ha sempre avuto problemi di attribuzione, di lettura delle sue opere. Non abbiamo uno stile di riferimento perch il suo primo approccio era direttamente con la realt del modello, della luce... Nel tempo abbiamo cercato di vedere come dipingeva, cio un aspetto di carattere esecutivo. quello che ci permette di garantire l'autenticit di un'opera di Caravaggio, di distinguere tra originali e copie.

Come?
Dalle prime radiografie del 1991 abbiamo visto i pentimenti, che esistono negli originali, ovviamente assenti nelle copie. Grazie a Paolo Sapori e ai suoi collaboratori siamo andati oltre alla lettura della preparazione. Caravaggio attaccava il quadro con degli abbozzi, con una biacca stesa a pennello su un fondo scuro. una tecnica tipica di Giorgione.

Caravaggio riprese una tecnica veneziana?
S, una tecnica adottata nel Nord e non in uso a Firenze o a Roma, capitali dell'arte fondata sul disegno. Caravaggio introdusse e sostenne la pratica di dipingere abbozzando con i colori senza disegno, che era stata avviata a Venezia. Lo attesta il Vasari per Giorgione: aveva iniziato lo "sbozzo" su fondi scuri. A Roma Caravaggio ripropose dunque la rapida e antica tecnica giorgionesca che gli permise di ottenere la resa naturale delle tinte e la freddezza tonale.

Questo in che modo si vede?
La biacca, chimicamente carbonato di piombo, visibile perch radiopaca. Emerge dalle radiografie. Caravaggio non dipingeva direttamente sulla tela come i pittori impressionisti. Eseguiva un vero abbozzo monocromatico: la biacca il solo elemento usato e si nota su larga scala. I copisti, che ignoravano i procedimenti usati dal maestro sotto la superficie visibile, la impiegavano in misura molto pi ridotta e negli strati finali. La pratica degli sbozzi fu usata anche nelle repliche autografe. L'esistenza di questi abbozzi monocromatici ci permette di comprendere l'autografia del dipinto. A questo bisogna aggiungere che adesso sappiamo che Caravaggio faceva uso della camera ottica.

Aveva ragione Hockney?
Caravaggio proiettava le immagini sulla tela attraverso specchi e lenti. una teoria che ha sostenuto per prima Roberta Lapucci e che ad ogni modo generata dalle intuizioni di Longhi e dalla mostra che organizzai nel 1985. Nello studio di Caravaggio l'immagine del modello veniva proiettata sulla tela ma risultava rovesciata. Non c'era ancora una lente in grado di rovesciare la figura. Fu inventata nei primi anni del Seicento. Non a caso il Bacco custodito agli Uffizi regge il bicchiere del vino con la mano sinistra. La Santa Caterina della collezione Thyssen impugna la spada con la mano sinistra. L'uso della camera per doveva restare segreta. A quei tempi inoltre tutto l'uso delle lenti era sospetto di eresia. E quindi un vero segreto.

Di alcuni dipinti di Caravaggio esistono pi versioni. Con queste conoscenze cosa accadr? Aveva una bottega?
Noi presentiamo il metodo, gli studi per capire l'autografia. Non spetta a noi prendere delle decisioni su dipinti discussi. Quanto alla bottega... Caravaggio non aveva una bottega.



news

24-09-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 24 SETTEMBRE 2018

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

Archivio news