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Comunicato UIL Bac: Ministero in via di soppressione. I dati sono drammatici. Le colpe di Urbani e Buttiglione

Ministero in via di soppressione. I dati sono drammatici. Le colpe di Urbani e Buttiglione
2006-03-28
UIL Ministero Beni e attivit culturali

DICHIARAZIONE STAMPA DI GIANFRANCO CERASOLI SEGRETARIO GENERALE UIL BENI E ATTIVITA CULTURALI

IL MINISTERO PER I BENI E ATTIVITA CULTURALI IN VIA DI SOPPRESSIONE I DATI SONO DRAMMATICI. -LE COLPE DI URBANI E BUTTIGLIONE.

Da tempo la Uil sta lanciando messaggi in merito alla drammaticit della situazione del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali che nei fatti in via di soppressione per i tagli inferti dal Governo e per lincapacit dei Ministri Urbani e Buttiglione di rappresentare a tutto il Parlamento ed al paese la reale situazione.
Anzi nelle ultime settimane da Ministro lon. Buttiglione interessato solo da questioni legate alloccupazione di posti per amici e affiliati o a presenziare a conferenze stampa ma nulla ha detto e nulla dice rispetto ai dati che pubblichiamo e che dimostrano la condizione di assoluto disastro.
I tagli operati nel settore degli Archivi e delle Biblioteche assommano attorno al 60/70% e a questi anche i dati riferiti alle Soprintendenze di settore sono drammatici.
Gli Uffici del Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici scrivono che:
Le risorse a disposizione per le spese essenziali e vive del funzionamento sono in trend negativo da almeno cinque anni. Si cominciato ad incidere in modo pesante con il Decreto taglia spese (l.N.246/02) del 2002 (decremento del 19%), si continuati nel 2003 (diminuzione del 10%) e, con la manovra economica del luglio 2004, effettuata con il D.L. 168/04, che ha ridotto in media del 40% le citate spese, ponendo gli Istituti Dipendenti in stato di gravissimo disagio.
Per il 2006 se si esaminano le richieste avanzate dalle Soprintendenze di settore per il funzionamento e le somme che saranno assegnate si ha il quadro completo della bancarotta:

Le richieste delle Soprintendenze e le somme assegnate sono le seguenti:
Cap. 2282 - spese di funzionamento
Somme richieste dalle Soprintendenze 21.499.723,99 a fronte di 7.081.133,00
Cap. 2283 - missioni,custodia,acquisto manutenzioni macchine attrezzature antifurto, antincendio, promozione culturale, pubblicazioni, mostre, catalogazione, inventariazione,censimento, convegni, settimana per la cultura, indennit di occupazione
Somme richieste dalle Soprintendenze 19.492.831,08 a fronte di 5.351.314,00
Cap. 2286 - canoni acqua,luce,energia elettrica, gas e telefoni
Somme richieste dalle Soprintendenze 2.236.330,00 a fronte di 711.032,00
Cap. 2290 - spese automobilistiche
Somme richieste dalle Soprintendenze 643.365,60 a fronte di 188.036,00
Cap. 2295 - Funzionamento Direzioni Regionali
Somme richieste dalle Soprintendenze 4.546.910,00 a fronte di 1.536.597,00

Il Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici scrive testualmente che: Si rischia, in altri termini, di dovere chiudere musei e zone archeologiche, per problemi connessi all impossibilit di pagare le spese per le pulizie o le bollette telefoniche o dellelettricit! Tutto ci, mentre si chiede allAmministrazione di prolungare gli orari di aperture dei Musei, delle Zone Archeologiche e dei Compendi Monumentali.

...

Se poi guardiamo le risorse destinate agli interventi lentit del taglio tra il 2005 ed il 2006 pari in termini percentuali al 45,3% poich in termini di risorse assolute si passa da 181.374.962,71 euro a 99.698.915,49.

In realt il taglio ancora pi rilevante poich i tagli operati sulle spese di funzionamento di Musei, Aree Archeologiche, Soprintendenze, Archivi e Biblioteche che hanno raggiunto le percentuali riportate sopra ha obbligato i Soprintendenti ed i Direttori degli istituti a ricorrere ai c.d. Progetti integrati di gestione e valorizzazione che altro non sono il meccanismo tecnico che consente al limite della legittimit,(se la Corte dei Conti ci mette le mani, altro che danni erariali) di utilizzare le risorse destinate agli interventi di restauro alle spese di funzionamento per pagare le bollette di acqua, gas, luce, rifiuti solidi urbani.
Infatti basta scorrere il piano adottato dal Ministro Buttiglione per questanno per rilevare che sono ben 50 i progetti integrati che sottraggono per forza maggiore risorse agli interventi.
A questi si aggiungono anche 8.500.000,00 necessari ad integrare i fondi Cipe per remunerare lattivit lavorativa dei lavoratori ex lsu.
Il tutto ad ulteriore detrimento dei fondi destinati al restauro che da 99.698.915,49 milioni di euro scende ulteriormente a poco pi di 87 milioni con un taglio finale pari al 49,50%.

Se poi a tutto ci si aggiunge anche la falcidia delle nel settore dello spettacolo con il taglio di 87 milioni di euro che sommati ai precedenti arriva a ben 139 milioni di euro dal 2001 ad oggi noi della Uil riteniamo che tra i primi impegni che il nuovo Parlamento dovr assumere il settore dei Beni e Attivit Culturali debba avere priorit assoluta.
Roma 28 marzo 2006
LUfficio Stampa




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