LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Urbani da ragione all'opposizione: 'Il patrimonio non è in vendita'
L'Unità 14/11/2002

Il patrimonio artistico italiano «non si
tocca e non è in vendita. In passato sono
stato spesso frainteso. L'arte è un valore
e non può essere ridotto a merce. In questo
modo si rischia di compromettere tutto. Il
mio motto? Fuori i mercanti dal Tempio...».
È quanto ha affermato il ministro per i Beni
culturali Giuliano Urbani alla fine del conve-
gno «L'impresa tra cultura e comunicazione,
promosso da Civita che si è svolto ieri a Ro-
ma a Palazzo Barberini. «Sarò franco, ai limi-
ti della brutalità - ha ironizzato Urbani - ma
non possiamo vendere nulla. Sarebbe un tra-
dimento all'articolo 9 della Costituzione. E
per questo potrei essere incriminato e caccia-
to con ignominia».
Il ministro ai beni culturali vuole sgomberare
il terreno da qualsiasi «pericolo» e incom-
prensione. «Si è confusa la parola "gestione"
con "concessione" - ha sottolineato Urbani -
Ricordo che un bene rimane (per legge) sotto
la tutela del sovrintendente in carica. È lui
l'unico vigilante. I motivi che ci hanno spinto
ad appoggiare una simile politica? - ha spiega-
to il ministro - Ridurre la filantropia autole-
sionista di molti italiani. Una delle patologie
gestionali è legata ad un eccesso di prestiti
delle opere d'arte. Non sorretto da un'adegua-
ta reciprocità». Il ministro Urbani è ritornato
poi a parlare delle incomprensioni del passa-
to («che alcune volte mi hanno costretto a
dare ragione alla sinistra».»), sul Patrimonio
Spa e sulla cartolarizzazione proposta dal mi-
nistro dell'Economia Giulio Tremonti, «Il de-
bito pubblico accumulato negli anni (per leg-
gerezza altrui) ci ha costretti a dismettere o
cedere beni demaniali, ad ottenere prestiti
bancari in cambio di garanzie offerte dai beni
culturali - ha spiegato il ministro Urbani - Ma
attenzione, non vogliamo svendere Pompei
ed Ercolano semmai promuovere investimen-
ti che creino maggiori indotti».
Il ministro Urbani ha annunciato che è allo
studio un «nuovo codice» per regolare le di-
smissioni dei beni culturali ed ha chiesto alle
imprese impegni precisi. Investimenti per ot-
tenere utili («perché i beni culturali sono il
nostro marchio più famoso nel mondo»),
una maggiore cultura di gestione ed aiuti per
la diffusione della conoscenza dell'arte. Il mi-
nistro ha concluso ricordando che le imprese
non saranno libere di agire. «I loro interventi
verranno regolati, disciplinati, limitati».
Commentando le dichiarazioni di Urbani,
ha affermato dal canto suo Giovanna Melan-
dri dei Ds, già Ministro dei beni culturali:
«Voglio credere alla buona fede di Giuliano
Urbani che finalmente ha compreso che il
solo modo per sottrarre al rischio di svendita
parte consistente del patrimonio storico-arti-
stico di proprietà dello Stato sia attribuire
valore di legge al Regolamento del 2000 scrit-
to dal Governo dell'Ulivo in accordo con enti
locali ed associazioni di tutela.
Ma se finalmente oggi Urbani, dopo mesi di
insistenze da parte dell'opposizione e delle
associazioni di tutela, ha aperto gli occhi sul
baratro su cui lo ha portato Tremonti, la cosa
migliore che può fare è ottenere che il Gover-
no congeli l'attività di Patrimonio Spa relati-
va al demanio storico artistico e paesaggistico
fino a quando il Testo Unico sui beni cultura-
li non abbia dato valore normativo alle rego-
le poste a sua tutela. Se non sarà cosi anche
Urbani si deve rendere conto che un'eventua-
le modifica delle norme che arrivasse, come
oggi ha detto lui, solo nel 2003, potrebbe
essere tardiva ed inutile. Non abbiamo biso-
gno di interventi intempestivi ed inutili, ma
della certezza che le cartolarizzazioni non ver-
ranno avviate fino a quando non saranno
ripristinate regole certe che tutelino il nostro
patrimonio culturale da ogni rischio di svendita.
Frattanto Bernabè e Urbani stanno lavoran-
do in tandem per rivedere e riformare lo
Statuto della Biennale. «Non si tratterà co-
munque di modifiche radicali e sostanziali.
Occorre del tempo. Per adesso penso ad una
formula associativa tra privati. Anche se ci
sono per il futuro progetti più ambiziosi.
L'idea di coniugare i patrimoni delle Fonda-
zioni con i contenuti della Biennale, mi sem-
bra auspicabile, ma prematuro. L unica cer-
tezza è la presenza di de Hadeln alla guida del
Festival del Cinema - ha spiegato Bernabè -
Ha fatto un buon lavoro ed è stato conferma-
to. Anche per la mostra stiamo lavorando ad
un progetto forte e importante che ridefini-
sca i ruoli della manifestazione -ha concluso
Bernabè- Vogliamo che la Mostra del Cine-
ma di Venezia condizioni e sostenga, in mo-
do determinante, l'industria cinematografica
in Italia». Insomma anche alla biennale si
riscopre il ruolo forte del pubblico. Contror-
dine a destra, dopo la marea di polemiche
sollevate dal «caso Sgarbi», dagli allarmi di
Ciampi e dall'azione dell'opposizione?



news

25-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news