LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Cappella Ovetari degli Eremitani - Restituite i frammenti!
di Giuseppe Maria Pilo
Domenica, 12 Novembre 2006, Il Gazzettino online





Arte Documento, la rivista di Storia e tutela dei Beni Culturali da me fondata e diretta presso il Dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici "Giuseppe Mazzariol" dell'Universit Ca' Foscari di Venezia, pubblica nella sua annata 22 (2006) che va in questi giorni in stampa un deciso appello a che i troppi frammenti tuttora 'dispersi' degli affreschi di Andrea Mantegna della Cappella Ovetari degli Eremitani siano restituiti quanto prima da chi - padovani e no - a tutt'oggi li detiene.
Quando nel settembre scorso fu solennemente inaugurato il recupero virtuale di quanto, al momento, dato disporre degli affreschi, sopravvissuto alla rovina dell'11 marzo 1944, tutti hanno potuto constatare un dato inquietante: dai frammenti recuperati e ora rimessi in opera con il metodo dell'anastilosi informatica sono pressoch del tutto assenti porzioni di affresco configuranti una testa, un volto o parti di membra: un braccio, una mano, e via dicendo. noto e largamente testimoniato che, nei giorni successivi al disastro del marzo '44, l'esportazione di frammenti fu continua, da parte di tanti cittadini che certamente li consideravano a modo di souvenir. Sorge allora la domanda: quanti di tali "souvenir" si nascondono tuttora nei cassetti, nelle cantine, nelle soffitte di Padova? Con ogni probabilit, dati i lunghi decenni trascorsi, non pi in mano dei diretti, originari interessati, bens dei loro figli, dei loro nipoti, che ne sono verosimilmente ignari. perci pi che mai giusto richiamare la consapevolezza degli attuali possessori sul dovere, che essi hanno, di restituirli. I frammenti superstiti degli affreschi di Mantegna della Cappella di San Giacomo agli Eremitani, tuttora nascosti, sono molti e importanti. Quello di restituirli, affinch ritornino dove devono ritornare, un dovere etico, prima ancora che civile; un imperativo al quale nessuna coscienza ha la possibilit di sottrarsi.

Questo corrisponde, anche, all'interesse di chi li detiene. Quei frammenti sono preziosi per la storia, per la civilt: perch fanno parte dell'anima della citt alla quale appartengono, un'anima che stata profondamente ferita dall'insulto che ha subto sessantadue anni or sono e che non pu continuare a esserlo a opera di suoi figli poco generosi e poco avveduti. Dico poco avveduti, perch quei frammenti, tanto preziosi in quanto patrimonio spirituale e artistico della citt di Padova e del mondo intero, non hanno alcun valore nelle mani di chi li detiene abusivamente: non hanno alcuna possibilit di soddisfare la sua vanit, perch non possono n potranno mai essere esibiti; non hanno alcun valore venale, perch non sono e non saranno mai commerciabili, n in Italia n all'estero.

Le attuali tecniche informatiche, gli strumenti sofisticati e aggiornati di informazione oggi a disposizione e impiegabili, gli stessi che hanno permesso di collocare ogni frammento fin qui ritrovato - anche il pi minuscolo e all'apparenza insignificante - al suo posto originario e hanno cos consentito la ricomposizione virtuale degli affreschi per la parte in cui finora ci stato possibile, sono in grado di "riconoscere" senza alcun margine di dubbio ogni frammento ancora erratico; per ogni ulteriore latitanza del quale non esiste perci alcuna possibile "via di fuga". D'altra parte, la fitta, capillare rete di informazioni attiva a livello internazionale, in una con l'abbattimento di fatto delle frontiere in tutto il pianeta per quanto attiene alla delicata materia di cui si tratta, la cui corretta gestione interesse di tutta l'umanit, rendono oggi inverosimile ogni ipotesi di esportazione abusiva.

Continuare a detenere illegalmente frammenti degli affreschi degli Eremitani non rappresenta, com' chiaro, convenienza alcuna. Costituisce, per converso, un comportamento che urta contro ogni suggerimento di una coscienza civile: perch sottrae ingiustamente alla comunit un bene che le appartiene senza nemmeno la contropartita di un egoistico godimento personale, che, per tutti i motivi che si son visti, non pu esercitarsi.

perci necessario che questa pagina venga al pi presto archiviata. La consapevolezza della validit dell'appello che noi rivolgiamo si sta dilatando a strati sempre pi estesi dell'opinione pubblica. I consensi che ci giungono da ogni parte, anche da fuori Padova, da fuori della nostra regione, dall'Italia e dall'estero fanno fede che il serio problema di cui si tratta coinvolge ormai largamente persone e istituzioni, universit e accademie di belle arti, critici d'arte e cittadini di ogni livello culturale e sociale.

Nelle pagine di "Arte Documento", con chi scrive e con la soprintendente Anna Maria Spiazzi, con Lionello Puppi e Giorgio Nonveiller, se ne fanno portavoce Philippe Daverio e Giorgio Segato. Segato, in particolare, che stato ed un po' l'"alfiere" di questo crescente movimento di opinione, denuncia aspetti precisi e reca testimonianze circostanziate sugli accadimenti di quegli infausti giorni del 1944; e avanza proposte concrete atte a rompere il cerchio del silenzio e favorire il recupero. Le soluzioni possibili sono pi d'una: tali che, attraverso l'anonimato, assicurino comunque a chi operi la restituzione una sorta di franchigia - l'impunit - per la lunga detenzione di un bene appartenente alla comunit e alla sua storia. Non escludendo - viceversa - la possibilit di un riconoscimento per la benemerenza di una restituzione che pu fare soltanto onore a chi voglia spontaneamente esercitarla. Sono, come si vede, questioni complesse, con implicazioni giuridiche. Saranno presto al vaglio di un apposito Comitato che, a questo fine, si sta costituendo. L'obiettivo che la difficile pagina che si aperta in quel marzo del '44 si chiuda al pi presto: in spirito di onest, di giustizia, di pietas, di correttezza civile.

Prof. Giuseppe Maria Pilo



news

11-12-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 11 dicembre 2018

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

Archivio news