LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Governo-Regioni-enti locali: un patto per lo spettacolo





(regioni.it) stato firmato oggi, gioved 25 gennaio 2007, al Ministero per i Beni e le Attivit Culturali, il Patto per le attivit culturali di spettacolo tra il Ministro Francesco Rutelli, il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, il Presidente dell'Anci Leonardo Domenici e il Presidente dell'Upi Fabio Melilli.

Il patto attua la norma della Finanziaria che prevede lo stanziamento di 20 milioni di euro nei prossimi tre anni per la creazione di un Fondo per l'attuazione di accordi di cofinanziamento tra lo Stato, le Regioni e le autonomie locali, finalizzato a interventi in materia di attivit culturali.

Con la sottoscrizione del patto viene definita la "cornice" di lavoro entro la quale individuare finalit e obiettivi comuni nella costruzione di accordi programmatici.
I principi di base sono la co-progettazione e il co-finanziamento ha spiegato il Sottosegretario Elena Montecchi che ha coordinato il gruppo di lavoro Ministero-Regioni-Autonomie locali in una prospettiva di collaborazione tra lo Stato e le autonomie locali per garantire un aumento delle offerte culturali e per fornire anche nuove opportunit agli artisti pi giovani e ai nuovi talenti. Il nostro impegno rivolto - ha aggiunto il Sottosegretario - ad una valorizzazione del protagonismo di Comuni e Province in un quadro generale di concertazione.

"La firma di oggi un esempio di come si possano realizzare azioni concrete di governance in settori importanti della vita culturale del Paese, come quello dello spettacolo", ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. "Le Regioni di concerto con gli enti locali intendono partire da questo accordo per garantire la necessaria sinergia con il governo per la promozione dello spettacolo. Un settore quest'ultimo ha aggiunto Errani - che all'interno delle politiche culturali del Paese, dovrebbe essere, anche sul piano dell'identit culturale, uno strumento di crescita individuale e di coesione sociale e che rappresenta al tempo stesso uno dei riferimenti nello sviluppo sociale ed economico del paese".
"Si tratta di un avvenimento importante dice il Presidente dell'Anci Leonardo Domenici che segna una svolta nei rapporti tra lo Stato e le autonomie, dopo anni di divisioni e conflittualit, conseguenti a una diversa interpretazione delle disposizioni del nuovo titolo V della Costituzione in materia di spettacolo".
Fabio Melilli, Presidente dell'Upi, afferma: "Con il Patto si inaugura un nuovo approccio, basato sul principio della collaborazione e della 'programmazione concertata' tra le varie Istituzioni, che pensiamo sia il piu indicato per perseguire il rilancio strategico del settore dello spettacolo".

On line su www.regioni.it, nella sezione Tourculture, il testo del Patto per le attivit culturali di spettacolo tra il ministero per i beni e le attivit culturali, le regioni, le province autonome, le province ed i comuni.

Premesso che:

la Repubblica, nel rispetto degli articoli 9, 33 e 117, comma 3, della Costituzione, concorre alla promozione e alla organizzazione delle attivit culturali, con particolare riguardo allo spettacolo in tutte le sue componenti;

la Costituzione prevede la leale collaborazione tra lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e le Citt metropolitane al fine di coordinare lesercizio delle rispettive competenze e svolgere in collaborazione attivit di interesse comune;

lo spettacolo costituisce unattivit di interesse pubblico, rappresenta una componente essenziale della cultura e dellidentit del Paese e un fattore di crescita sociale, civile ed economica della collettivit;

lo Stato e le Regioni favoriscono la promozione e la diffusione nel territorio nazionale delle diverse forme dello spettacolo, ne sostengono la produzione e Ia circolazione in Italia e allestero, valorizzano la tradizione nazionale e locale, garantiscono pari opportunit nellaccesso alla sua fruizione e promuovono la formazione del pubblico;

nel rispetto del principio di sussidiariet lo Stato, le Regioni, i Comuni, le Province, le Citt metropolitane ed i soggetti privati collaborano per lo sviluppo dello spettacolo e operano per garantire la libert di espressione.

Considerata la necessit di garantire ladeguamento dellordinamento alla riforma del Titolo V della Costituzione, ai sensi delta legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;

Ritenuta essenziale, nelle more del processo di adeguamento di cui sopra, la necessit di individuare principi informatori comuni dellazione di governo dei soggetti istituzionali sottoscrittori del presente patto;

tra il Ministero per i beni e le attivit culturali, le Regioni, le Province
Autonome, le Province ed i Comuni si conviene quanto segue:

Art. 1
(Finalit)

II Ministero per i beni e le attivit culturali, le Regioni, le Province Autonome, le Province ed i Comuni, nellambito delle rispettive competenze, sono tenuti a collaborare al fine di sostenere it processo di armonizzazione dellordinamento giuridico al dettato della Costituzione in tema di valorizzazione e supporto alle attivit culturali di spettacolo.

In questo contesto, i soggetti di cui al comma 1 assumono i1 metodo della programmazione concertata degli interventi, alto scopo di individuare congiuntamente gli obiettivi e le azioni prioritarie da realizzare in una logica di condivisione delle responsabilit e di utilizzo ottimale delle risorse.

Art. 2
(Obiettivi)

Gli obiettivi che si intendono perseguire con i1 presente patto sono i seguenti:

Ia qualificazione del sistema dello spettacolo e la valorizzazione delle identit e delle vocazioni territoriali, attraverso il sostegno economico ed organizzativo di progetti caratterizzati da uno stretto contatto con i1 territorio;

la diversificazione dellofferta culturale e la valorizzazione della programmazione legata alla contemporaneit, con particolare riguardo ai giovani e ai nuovi autori prestando attenzione alla sperimentazione dei nuovi linguaggi e alla promozione di nuovi talenti;

la valorizzazione dei progetti in rete, in ambiti territoriali sovracomunali, sovraprovinciali, interregionali;

Ia promozione di azioni volte allampliamento del pubblico e alla diffusione dello spettacolo presso le generazioni pi giovani e le fasce di pubblico con minori opportunit di fruizione, anche con riferimento agli interventi pubblici nel Mezzogiorno dItalia;

ladozione di strumenti che consentano una razionalizzazione sul piano degli interventi delle risorse statali e territoriali disponibili, al fine di evitarne la frammentazione garantendo una maggiore efficacia delta spesa, anche attraverso forme di monitoraggio dellofferta culturale del territorio e lo scambio reciproco di conoscenze ed informazioni in merito allofferta culturale ed agli strumenti economici di intervento adottati.

Art. 3
(Accordi programmatici)

II Ministero per i beni e le attivit culturali, le Regioni e le Province Autonome, le Province ed i Comuni sottoscrivono accordi programmatici per le finalit e gli obiettivi di cui agii articoli 1 e 2.

In ciascun accordo verranno definiti gli obiettivi che i soggetti sottoscrittori intendono perseguire le azioni prioritarie da realizzarsi, i tempi di realizzazione dei progetti, le necessit finanziarie ai fini della loro attuazione e le modalit d compartecipazione alla spesa.

II Ministero provvede al cofinanziamento degli accordi di cui al comma 1 con le risorse economiche individuate allarticolo 1, comma 1136, delta legge 2, dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007); gli altri soggetti firmatari degli accordi concorrono al finanziamento con le risorse previste nei rispettivi bilanci

Roma, 25 gennaio 2007

IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI, FRANCESCO RUTELLI

IL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME, VASCO ERRANI

IL PRESIDENTE DELLASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI DITALIA, LEONARDO DOMENICI

IL PRESIDENTE DELLUNIONE DELLE PROVINCE DITALIA, FABIO MELILLI

(red/25.01.07)


Rodano: a cinema serve apporto e ruolo Regioni



(regioni.it) "Lo sviluppo delle attivit culturali ed economiche legate al settore cinematografico deve poter contare sull'apporto e sul ruolo delle Regioni", lo ha detto Giulia Rodano, durante l'audizione davanti alla Commissione istruzione pubblica e beni culturali alla quale ha partecipato oggi in rappresentanza della Conferenza delle Regioni. "Ma questo obiettivo pu essere raggiunto - ha sottolineato la Rodano - con un disegno organico sulle attivit cinematografiche che colga il sistema regionale come possibile volano per lo sviluppo del settore. Occorre allora una significativa opera di revisione normativa alla quale le Regioni sin d'ora si dichiarano disponibili a partecipare.

L'elaborazione di una nuova legge di sistema sul cinema l'occasione per affrontare le problematiche legate all'intera filiera della produzione cinematografica ed audiovisiva: produzione, distribuzione, promozione, esercizio.

Per questo motivo abbiamo voluto fornire alla Commissione istruzione pubblica e beni culturali del Senato un primo contributo alla riflessione. Si tratta di prime valutazioni su alcuni aspetti del Decreto Legislativo 28/2004 che necessario modificare , anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale (n. 285 del 2005) che riconosce il ruolo importantissimo dello Stato e delle Regioni nel settore. Occorre arrivare ad un testo che fissi i "principi fondamentali", abbandonando le disposizioni di dettaglio, la normativa articolata ed autoapplicativa che il decreto legislativo 28 contiene".

Nel corso del suo intervento durante l'audizione l'assessore Giulia Rodano si poi soffermata sulle questioni legate a: produzione e distribuzione; promozione ed esercizio.

"Per quanto concerne i settori della produzione cinematografica e della distribuzione non sfugge certamente alle Regioni la loro rilevante dimensione d'impresa, n il fatto che richiedano ingenti capitali, n tantomeno la constatazione che il loro ambito sia nazionale o sopranazionale. Di contro non pu essere sottaciuto il fatto che siamo di fronte ad attivit che hanno un forte legame con il territorio in cui vengono realizzate e un indubbio impatto in termini sociali, culturali ed economici.

Tutto ci spiega perch le regioni abbiano sostenuto le produzioni cinematografiche con fondi regionali e attraverso le film commission e con l'istituzione di fondi specifici (film fund). N potrebbe essere diversamente se si considerano i necessari obiettivi di marketing territoriale, di promozione cineturistica, di sostegno e qualificazione dell'economia locale che istituzionalmente ogni regione tenuta a perseguire.

Quanto poi alla promozione cinematografica, il ruolo regionale ugualmente rilevante. La delicatezza del settore impone per di tener conto della complessit e delle diverse articolazione dell'attivit promozionale, cos come occorrono attente valutazioni sui criteri di adeguatezza amministrativa.

Infine risulta centrale il ruolo delle Regioni per l'autorizzazione all'esercizio e dell'incentivazione alla riqualificazione del sistema delle sale: campo ha concluso Giulia Rodano - in cui gi sentenze della Corte costituzionale hanno confermato la competenza legislativa regionali in materia di programmazione territoriale in questa materia".

(red/25.01.07)

Newsletter Regioni.it


news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news