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CORTE DEI CONTI SULLA GESTIONE DI ARCUS NEL 2006

n. 19/2007 - 4 giugno 2007- Corte dei conti

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COMUNICATO STAMPA n. 19/2007, 4 giugno 2007



Corte dei conti Sezione controllo Enti Pres. M. Alemanno, Rel. A. Ferrara Del. n. 33/2007 del 31 maggio 2007 Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della Societ per lo sviluppo dellarte, della cultura e dello spettacolo Arcus S.p.A. Esercizio 2006.

Il referto sottolinea che la perdurante mancanza del prescritto regolamento di esecuzione della legge istitutiva e la terza proroga annuale della disciplina transitoria - anche e soprattutto a causa delle modalit applicative adottate - hanno ristretto il ruolo di Arcus a quello di mera agenzia strumentale, per lattuazione degli interventi decisi dai Ministri di riferimento, in carenza sia di una adeguata programmazione, sia di regole procedimentali che assicurino quantomeno imparzialit e trasparenza.

Viene pertanto evidenziata lesigenza di una scelta di fondo, che conduca o allimmediato varo del regolamento - per verificare la effettiva capacit della Societ di svolgere iniziative di chiaro stampo innovativo, aggregando e moltiplicando soggetti e risorse sul territorio - oppure, al riesame della sua configurazione giuridica, se non della sua stessa sopravvivenza.

Nellipotesi di conferma della Societ, si auspica la revisione della dettagliata disciplina primaria sugli organi, che sarebbe opportuno demandare ad una pi flessibile regolamentazione statutaria, per uniformarla alle nuove disposizioni sulle societ pubbliche sui pi rigorosi requisiti per laccesso alle cariche e sulladeguamento numerico degli amministratori alloggetto sociale e facilitare altres la prevista partecipazione di altri soggetti al capitale.

Un richiamo inoltre formulato sulla tempestivit delle nomine, ai cui ritardi si riconnettono il funzionamento completo del Consiglio di amministrazione nel solo primo anno di vita della Societ, una prolungata gestione commissariale e la situazione di proroga del Collegio dei sindaci.

Sulle linee evolutive della struttura societaria, viene ribadita lesigenza del rispetto degli indirizzi legislativi e ministeriali volti alla massima snellezza e flessibilit in coerenza con il ruolo di Arcus, quale soggetto facilitatore e non esecutore degli interventi e quindi della ottimizzazione degli strumenti che favoriscano limpiego transitorio di dipendenti ministeriali, anche per conseguire le concorrenti finalit di accrescerne la professionalizzazione.

Con riguardo allattivit svolta - sinora concentrata sulla deliberazione dei programmi interministeriali, eccessivamente analitici e spesso tardivi, che comportano la erogazione di mere contribuzioni nei casi degli interventi in corso o gi conclusi si osserva che una sua differente caratterizzazione resta legata ad una forte capacit propositiva e promozionale, per iniziative autonome e diverse da quelle ordinarie ministeriali e, soprattutto, alla reale sperimentazione di un compiuto sistema di misurazione degli impatti, in grado di dimostrare leffettivo valore aggiunto creato dalla Societ, che ne giustifichi listituzione e consenta di verificarne nel tempo la validit.

Sono comunque raccomandate misure per accelerare le procedure di attuazione ed in particolare di quelle del primo programma interministeriale del 2004 soprattutto per gli interventi collegati alle infrastrutture ed in vista della prossima conclusione del triennio previsto dallapposita convenzione e, a fronte del sostanziale stallo degli stanziamenti affidati in parte alle decisioni della Societ, si segnala lesigenza di un attento riesame, anche al fine di una tempestiva riassegnazione dei fondi ancora inutilizzati.

Con riguardo alle risultanze di bilancio - che riflettono le peculiarit normative di Arcus, quale soggetto gestore di risorse non proprie, ma provenienti da mutui a carico del bilancio statale - si sottolinea il tema di una pi adeguata contabilizzazione ed imputazione degli interessi sulle relative giacenze, che garantisca il pieno rispetto dello specifico vincolo di destinazione.

Ulteriori misure suggerite sono quelle volte alla istituzione, da parte di Arcus, di un adeguato sistema di commisurazione dei compensi di istruttoria e monitoraggio sinora fissati in via forfettaria - soprattutto per i progetti gi conclusi - e, da parte dei Ministeri, alla ricalibratura dei contributi annuali di funzionamento per la fase di avvio, anche tenendo conto dei bilanci della Societ, che ha utilizzato solo una parte della quota del 2004, mentre restano integre quelle del 2005 e 2006.

La situazione patrimoniale espone un netto in ulteriore crescita ( da 8,7 a 9,4 mln di euro ), che include, quale principale componente attiva, le disponibilit liquide tratte dal mutuo e, passiva, limporto dei debiti per i progetti approvati e da finanziare; il conto economico chiude con un utile pi elevato ( da 550.000 a 755.072 euro ), alimentato prevalentemente dalla componente finanziaria, per effetto dei crescenti interessi attivi sulle risorse del mutuo, mentre risultano ancora assenti effettivi ricavi da fonti di redditivit autonoma, prefigurati nei piani dimpresa in derivazione dal marchio aziendale, da royalties sul logo di Arcus, dalla promozione di manifestazioni e dai ritorni generati dallattivit di advising e di sostegno tecnico-organizzativo.

Quanto alle previsioni finanziarie per il 2007, viene segnalato lulteriore aumento della spesa di personale e soprattutto della sua componente rigida, connessa alla prospettata assunzione di nuovi dipendenti, in sostituzione di quelli ministeriali in assegnazione provvisoria; resta comunque assicurata la continuit aziendale, per effetto della notevole espansione dei ricavi da compensi di istruttoria e monitoraggio, il cui ammontare complessivo giunge quasi a coprire quello delle spese, al netto del decrescente apporto dei proventi finanziari.

Il Responsabile dellUfficio stampa( Avv. Cinthia Pinotti )



http://www.corteconti.it/Ricerca-e-1/Comunicati/ARCUS-2006.doc_cvt.htm


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