LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA E SANATORIA AMBIENTALE: da Altalex, 17 novembre 2008. Nota di Alessandro Del Dotto


La vigente normativa sullautorizzazione paesistica risultante dal combinato dellart. 146 comma 12 e dellart. 167 comma 4 del D.lgs. 42/2004 particolarmente severa, in quanto esclude la sanatoria ambientale per le opere non preventivamente assentite, con leccezione di alcune fattispecie marginali. La finalit della norma di costituire un pi solido deterrente contro gli abusi dei privati.

Il regime previgente, che affidava allamministrazione la scelta tra la remissione in pristino e il pagamento di un risarcimento ambientale (da individuare nel maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito dal trasgressore), riconosceva un certo rilievo al fatto compiuto alterando i rapporti di forza tra la parte pubblica e quella privata a favore di questultima. Il regime attuale invece fa prevalere linteresse pubblico a unutilizzazione controllata (e quindi preventivamente assentita) del territorio caratterizzato da valori o fragilit ambientali. Si pu quindi verificare nelle fattispecie concrete unasimmetria tra la situazione urbanistico-edilizia (che potrebbe ammettere la sanatoria ordinaria mediante la verifica di conformit dellart. 36 del D.P.R. 380/2001) e la situazione ambientale (dove la mancanza formale dellautorizzazione paesistica rappresenta un ostacolo insormontabile alla sanatoria).

La norma attualmente vigente presuppone tuttavia che nella fattispecie concreta si confrontino unicamente linteresse pubblico allutilizzazione controllata del territorio e linteresse del privato alla sanatoria. Verificandosi questa condizione, che d forma alla fattispecie tipica, prevale il suddetto interesse pubblico e lo stato dei luoghi deve essere ripristinato. La situazione per diversa se la sanatoria corrisponde anche a un differente e ulteriore interesse pubblico, che si affianca a quello privato. Questa ipotesi pu verificarsi quando dallattivit edilizia oggetto di sanatoria derivi, direttamente o indirettamente, in via convenzionale, per atto unilaterale dobbligo o sulla base di una previsione dello strumento urbanistico, un vantaggio ambientale. Tale vantaggio pu avere molteplici contenuti purch sia apprezzabile in modo distinto rispetto alla semplice modificazione dello stato dei luoghi apportata dal privato.

Una copertura metallica elevata contestualmente a un muro di recinzione dotato di soprastante struttura metallica di appoggio per la suddetta copertura adiacente a una preesistente struttura , pur costituendo un abuso e pur avendo invaso una fascia di rispetto fluviale, si configura come un insieme di opere che per le loro caratteristiche devono essere qualificate come ampliamento di superfici utili e volumi esistenti. Si tratta quindi di un abuso che fuoriesce dai casi nominati in cui lart. 167 comma 4 del d.lgs. 42/2004 (come sostituito dall'art. 27 del D.lgs. 24 marzo 2006, n. 157) consente lautorizzazione paesistica in sanatoria in deroga al divieto di cui allart. 146 comma 12 del D.lgs. 42/2004, ma nel quale, se il privato disposto ad assumere oneri specifici per migliorare la situazione ambientale, possibile superare il rigido rapporto di anteriorit tra lautorizzazione paesistica e lattivit edificatoria.

Con questa pronuncia il T.A.R Lombardia Brescia ha accolto il ricorso proposto da chi si era visto opporre un ordine di demolizione a fronte dellavvenuta realizzazione, pur sine titulo, di una copertura metallica e relativa recinzione in zona omogenea D1, struttura qualificata dal ricorrente (con la condivisione del Collegio) quale opera edilizia assimilabile allampliamento di edificio esistente (nonostante tale struttura insistesse, invero, su un terreno che, pur intestato alla propriet della medesima ditta titolare dello stabilimento produttivo, pare di capire costituisse un adiacente ma separato lotto: circostanza, questultima, che non sarebbe del tutto irrilevante).

Detto provvedimento demolitorio faceva leva sullinsistenza dellampliamento in fascia di rispetto fluviale, in ordine alla quale peraltro si poneva il problema dellautorizzazione paesaggistica in sanatoria.

Il T.A.R. ha, in tal senso, offerto una interpretazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio e delle norme che riguardano lautorizzazione paesaggistica in sanatoria.

In tal senso, il Giudice amministrativo ha cercato di indicare una interpretazione specifica del combinato disposto dellarticolo 146, comma 12 (L'autorizzazione paesaggistica, fuori dai casi di cui all'articolo 167, commi 4 e 5, non pu essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi) e dellarticolo 167, comma 4 (L'autorit amministrativa competente accerta la compatibilit paesaggistica, secondo le procedure di cui al comma 5, nei seguenti casi: a) per i lavori, realizzati in assenza o difformit dall'autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento di quelli legittimamente realizzati; b) per l'impiego di materiali in difformit dall'autorizzazione paesaggistica; c) per i lavori comunque configurabili quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380) argomentando la scelta di ritenere la struttura in questione come sanabile sul piano paesaggistico, oltre che su quello edilizio, non tanto facendo rientrare labuso in una delle fattispecie di cui allarticolo 167, comma 4, bens interpretando una preesistente convenzione fra privato e ente locale come atto unilaterale con cui il privato ha disposto misure di tutela dellambiente.

Ci offre al giurista e alloperatore un chiaro indirizzo giurisprudenziale in tema di sanabilit di opere relativamente allaspetto concernente limpatto delle medesime sul paesaggio e, contestualmente, un utile spunto di riflessione in tema di applicazione delle norme eccezionali.

T.A.R. Lombardia - Brescia, Sezione I, Sentenza 19 marzo 2008, n. 317, Massima e Testo Integrale

http://www.altalex.com/index.php?idstr=3&idnot=43706


news

02-06-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 2 giugno 2020

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

Archivio news