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ALCUNE AGENZIE SU PIANO CASA
(ANSA) - VENEZIA, 28 MAR 2009

PIANO CASA: CGIA. AVVANTAGGERA' SUD E ISOLE, IMPATTO 79 MLD
VENEZIA

(ANSA) - VENEZIA, 28 MAR - Il Piano-casa avvantagger il Sud e le Isole, almeno in linea teorica. E' il risultato di una analisi della Cgia di Mestre condotta con una metodologia che riprende la simulazione effettuata nei giorni scorsi, dalla quale emerso che il piano casa potrebbe avere un impatto economico a livello nazionale, spalmato in pi anni, di quasi 79 miliardi di euro. Ipotizzando che tutte le Regioni adottino il piano edilizio in fase di definizione da parte del governo, la Cgia stima che il 30,3% del giro di affari a livello nazionale che l'operazione metter in moto in pi anni verr dal Sud : 23,9 miliardi di euro. Il 27% proverr dal Nordovest (21,3), il 21,8% dal Centro (17,2) e 'solo' il 20,9% dal Nordest (16,5).
"Tuttavia - spiega il segretario Giuseppe Bortolussi - la forte concentrazione di abusivismo e lavoro nero presente soprattutto nel Sud potrebbe ridimensionare queste stime". Tra le regioni, comunque, quella pi investita dalla misura di rilancio economico potrebbe essere la Lombardia, con un giro d'affari di 12,8 miliardi di euro in pi anni. Seguono il Lazio, con 8,1 miliardi, e il Veneto con 7,4. Subito fuori dal podio, la Campania con 6,6 miliardi e la Sicilia con 6,2. Ci sono due ordini di motivi che spingono la Cgia a ritenere che il Sud e le isole sarebbero le pi interessate dall'operazione di rilancio dell'edilizia privata: "In primo luogo - spiega Bortolussi - perch al Sud c' una maggiore diffusione di case mono e bifamiliari in cattivo stato di conservazione che, in linea teorica, potrebbero essere interessate ad un intervento di abbattimento e poi di ricostruzione. In secondo luogo, vista la situazione di promiscuit e di bassa qualit abitativa presente, molti proprietari potrebbero essere interessati ad ampliare la propria abitazione fino al 20% . Ma con i livelli di reddito e di risparmio presenti nel Sud, mediamente pi bassi di quelli nel resto d'Italia, e la forte presenza di abusivismo e lavoro nero, molto probabile che nella realt il Piano casa partorir degli effetti pi contenuti di quelli stimati". (ANSA).




CASA: FITTO,INTESA CON REGIONI EVITA RITARDI E DISPARITA'
(ANSA) - ROMA, 28 MAR - Una intesa con le Regioni sul 'piano casa' eviter ritardi e disparit nella sua applicazione. Lo spiega in una intervista al 'Sole 24 Ore' il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto, che si dice "fiducioso" nella possibilit di "chiudere positivamente per marted". Se cos fosse, aggiunge Fitto, "si sta valutando l'ipotesi" di un Consiglio dei ministri straordinario gi per mercoled prossimo. L'obiettivo, sottolinea il ministro, resta quello di "un accordo quadro che definisca tutte le misure per rilanciare e velocizzare l'edilizia e poi faccia la suddivisione fra le competenze statali e quelle regionali". Rispetto all'adozione o meno della decretazione d'urgenza, Fitto chiarisce che "prima vanno definiti i contenuti e le competenze", poi arriveranno "gli strumenti". (ANSA).



CASA: GOVERNO PUNTA A DL, REGIONI APRONO CAPITOLO AFFITTI
ANSA. ESECUTIVO VUOLE CHIUDERE MARTEDI', DECRETO PER SEMPLIFICAZIONE
ROMA
(di Giovanni Innamorati) (ANSA) - ROMA, 27 MAR - Il governo punta a chiudere positivamente entro marted l'accordo con le Regioni e i Comuni sul piano casa, in modo da varare gi il giorno dopo un decreto per la semplificazione delle procedure e lo snellimento della burocrazia, incentrato sulle materie di competenza dello Stato.
Oggi al tavolo tecnico tra governo e Autonomie locali si lavorato alacremente, ma i Governatori rimangono diffidenti verso il ricorso al decreto e soprattutto chiedono che nel Piano, oltre all'edilizia, il governo metta qualcosa sulla casa vera e propria, vale a dire sugli affitti e il disagio abitativo.
Stamani al Consiglio dei ministri, Raffaele Fitto, ministro per gli affari regionali, ha riferito ai colleghi lo stato della trattativa: con l'accordo di un provvedimento del governo sulle materie di competenza statale e un atto di indirizzo alle Regioni a legiferare entro 60-90 giorni sulla parte che riguarda le loro competenze. E Berlusconi ha insistito che il provvedimento del governo sia un decreto. Questo sia per ragioni pratiche che per motivi di comunicazione: il premier ha ideato il piano (con Tremonti e Ghedini) e vuole ribadirne la paternit proprio grazie al decreto, anche per rimarcare l'"allure" decisionista del suo governo. Comunque in mattinata il sottosegretario alla presidenza Paolo Bonaiuti non si sbilanciato: "Un decreto? Fino a marted si lavora per vedere come procedere". "Nessun dl sul piano casa", ha ribadito invece Vasco Errani, presidente della Conferenza dei Governatori, in un'intervista al "Sole 24 ore". "Le Regioni - ha aggiunto - stanno lavorando seriamente e chiedono rigore e trasparenza. Tutti facciano altrettanto. Non siamo il partito del 'no'. E non lo dica chi federalista al mattino e statalista nel pomeriggio". Le Regioni, ha spiegato Errani, "sono disponibili a rilanciare l'edilizia. Ma lavorando su innovazione, risparmio energetico, qualit e rispetto assoluto della programmazione urbanistica e del territorio. Senza condoni o stracciando le regole". E infatti al tavolo tecnico si lavorato sullo snellimento delle procedure per l'edilizia (Dia e permesso di costruzione). E poi, ha detto Errani, servir anche "un piano per la casa con risorse aggiuntive che dia risposte a quelle centinaia di migliaia di famiglie, di persone e di giovani che non possono n comprarsi la casa n pagarsi l'affitto". Su questo tasto batte anche il governatore del Lazio Piero Marrazzo: "Il dibattito politico - ha proseguito - potrebbe essere riempito di qualcosa che interessa veramente gli italiani: gli affitti, l'housing sociale, la cartolarizzazione degli enti. Questi sono i tre argomenti importanti che, al di l di potersi allargare un po' la casa, non si potranno eludere".
Ma questo significa per il governo mettere mano al portafoglio, per esempio, come hanno chiesto sindaci e governatori, ripristinando almeno una parte dei 500 milioni stanziati da Prodi e tagliati da Tremonti per le case popolari. (ANSA).
IA/ S0A QBXB


PIANO CASA: MATTEOLI, TESTO AL PROSSIMO CDM
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Il piano casa arriver "al prossimo Consiglio dei ministri". Lo ha assicurato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, a margine del congresso del Pdl. Quanto allo strumento che verr scelto e ai contenuti, Matteoli non si sbilancia: "Stiamo lavorando con le Regioni". (ANSA).

2009-03-27 16:58
CASA: SACCONI, PIANO NECESSARIO, DECISIONE SIA TEMPESTIVA
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Il piano casa " straordinariamente necessario" per rilanciare la domanda interna. Per questo la decisione deve essere "tempestiva e immediatamente efficace", altrimenti si rischia di perderne l'utilit. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, nel corso del programma di Radio Uno, Radio City. "Una settimana in pi non rappresenta un problema - ha sottolineato - se la conclusione efficace. Mi


CASA: LEGAMBIENTE, E' BASTATO ANNUNCIO PER FURBETTI MATTONE
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "E' bastato l'annuncio per attivare nuove cementificazioni. Il Piano non esiste ancora ma i furbetti gi cavalcano il business del mattone, a scapito dei cittadini onesti e dell'ambiente". Questo il commento - contenuto in una nota - di Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente, sugli "effetti mediatici" del piano casa. "Sapevamo - continua Venneri - per esperienza vissuta che anche il solo annuncio di nuove sanatorie edilizie bastava a scatenare le frenesie di cementificatori e speculatori. Ora, non potendo riproporre il condono, Berlusconi lancia il Piano casa, che in realt sar un piano ville, utile solo a chi una casa gi ce l'ha, e d la stura a una miriade di interventi illegali sul territorio italiano". Il provvedimento non ancora stato approvato "eppure gli ottimistici effetti dell' annuncio gi si fanno sentire. Addirittura su alcuni settimanali in edicola in questi giorni, fioccano i consigli degli esperti e le risposte alle richieste dei lettori interessati a ampliare la propria casa". Secondo Venneri "una vergogna che mentre ancora le Regioni non hanno trovato un accordo sul Piano proposto, sia gi iniziata la corsa all'allargamento del capannone e del villino grazie a certi media che, in spregio non solo dell'ambiente e del futuro del nostro territorio ma anche delle regole della legalit, spiegano opportunit di una normativa ancora aleatoria". Nessuna allusione, conclude, "alle probabili conseguenze di una deregulation edilizia in un Paese come il nostro". (ANSA).


CASA: GOVERNO LAVORA A DL SEMPLIFICAZIONE E ATTO INDIRIZZO
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Un decreto legge per la semplificazione delle procedure e lo snellimento della burocrazia e un atto di indirizzo pi ampio, entrambi concordati con le Regioni: sarebbe questa, secondo quanto si apprende da fonti dell'Esecutivo, una delle ipotesi allo studio del governo per superare l'impasse con le regioni e mettere cos in moto il piano casa. Nessuna decisione ovviamente ancora presa, tutto dipender dal confronto con le istituzioni locali. Nel caso di accordo, comunque, il Consiglio dei ministri si dovrebbe tenere mercoled prossimo. Una anticipazione dovuta anche agli impegni internazionali del premier. (ANSA).



CASA: ASS. BIOEDILIZIA,RILANCIO MA NON STRAVOLGERE PATRIMONIO
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "Nonostante la palese necessit di una revisione generale delle procedure edilizie nella direzione della trasparenza e della semplificazione, si ritiene che la risposta idonea non possa passare per la deregolamentazione generalizzata". Lo afferma l'Istituto Nazionale di Bioarchitettura che, in un comunicato stampa, esprime preoccupazione per le novit in materia edilizia del Piano Casa che considera "l'incremento generalizzato delle volumetrie esistenti altamente rischioso per il patrimonio edilizio nazionale". "La normativa locale, anche per ci che concerne l'urbanistica, frutto di una elaborazione continuativa negli anni e di concertazione con gli attori e gli usufruitori, che in questo caso si troverebbero di fatto improvvisamente esautorati. Tale prospettiva - prosegue l'istituto - delinea certamente un ulteriore peggioramento della qualit morfologica dell'edificato sul territorio italiano, causato da ampliamenti e superfetazioni dettati dalle occasioni d'intervento e slegati da ogni logica di coordinamento". L'istituto giudica "pericoloso il risultato che tale decisione potrebbe avere sulle campagne, con il consolidamento di fatto di capanni e depositi per attrezzi e la loro ennesima conversione in unit abitative, secondo il copione dei tanti precedenti condoni e la possibilit di intervenire in parchi e aree di tutela culturale e ambientale. Tali iniziative -conclude- poco hanno a che vedere con l'emergenza abitativa, in quanto il beneficio per le famiglie con difficolt economiche sar limitato". (ANSA).


CASA: FITTO,GOVERNO IMPEGNATO PER TROVARE INTESA CON REGIONI
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "Nel Consiglio dei ministri odierno c' stato solamente un rapido aggiornamento sul lavoro che stiamo portando avanti con le regioni e i comuni sul piano per l'edilizia. Nulla di pi". Lo afferma il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto. "Il governo - ha sottolineato il ministro - impegnato a trovare un'intesa con Regioni e Comuni. Per quanto mi riguarda - ha concluso - vale il testo del comunicato congiunto con Vasco Errani". (ANSA).



CASA: REALACCI, PIANO GOVERNO E' PRESA IN GIRO SU EFFICIENZA
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "Il provvedimento sulla casa una presa in giro in materia di efficienza energetica" perch, nelle categorie riservate, "non ne definisce i criteri". Lo afferma Ermete Realacci, responsabile ambiente del Pd, a proposito del Piano casa del governo (almeno rispetto a "quello che circola"), nel corso di un convegno sulle rinnovabili e i piccoli comuni nella sede Enel, oggi a Roma. "Quel provvedimento - spiega Realacci - o ha un'accelerazione enorme sul risparmio energetico e sulle fonti rinnovabili o non va bene".(ANSA).


CASA: CON ACCORDO REGIONI IPOTESI DL IN CDM MERCOLEDI'
OGGI IN CDM DISCUSSIONE, DA MINISTRI OK A DECRETO
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Nel caso in cui si trovasse un accordo con le Regioni per procedere con un decreto legge per il piano casa, l'Esecutivo, a quanto si apprende da fonti governative, potrebbe convocare un Consiglio dei ministri gi mercoled prossimo. Dell'ipotesi si discusso nel corso della riunione del Cdm, in cui i ministri avrebbero condiviso l'importanza di procedere con la decretazione d'urgenza. (ANSA).


CASA: BONAIUTI, DL? VEDREMO CON REGIONI COME PROCEDERE
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "Fino a marted si lavora per vedere come procedere". "Dal presidente dell'Emilia Romagna Errani venuta una proposta sensata e cio quella di lavorare insieme, governo e regioni, per trovare una soluzione. E cos stiamo procedendo". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, parlando a 'Omnibus' de 'La7', risponde ad alcune domande sul piano casa e sull'ipotesi che l'esecutivo vari un decreto legge, confermando la volont del governo di lavorare comunque insieme alle regioni. Bonaiuti ritiene positiva una soluzione che, per esempio, impegni ciascuna regione a preparare nell'arco di tre mesi il proprio piano da inserire, poi, all'interno di un unico contenitore. (ANSA).


CASA: MARRAZZO, SE SARA' UN DECRETO CI SARA' UN VULNUS
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Se il Governo adottasse il Piano Casa con decreto "ci sarebbe un vulnus", anche perch le Regioni gli hanno "offerto una cosa pi importante del decreto legge immaginato: un accordo immediato in cui ci si impegna a tradurre entro 90 giorni quello che il Governo ha chiesto". Lo ha detto il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo parlando, alla trasmissione Omnibus su La7, del Piano Casa. Marrazzo ha per precisato che non si tratta di "un piano casa, ma di un sostegno alle imprese. Berlusconi entrato in questo argomento pensando all'economia soprattutto della piccola e media impresa e l'ha posizionata a mio avviso dandogli una risposta complessiva che non poteva avere". (ANSA)


CASA: ERRANI, NON ACCETTEREMO IMPOSIZIONI, NO A DECRETO
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "Nessun decreto sul piano casa". A frenare il governo su qualsiasi ipotesi di decretazione d'urgenza il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che in una intervista al 'Sole 24 Ore' chiarisce che le Regioni "stanno lavorando seriamente e chiedono rigore e trasparenza. Tutti facciano altrettanto". "Non siamo il partito del no, tutt'altro. E non lo dica chi federalista al mattino e statalista nel pomeriggio". "Lo abbiamo dimostrato - aggiunge - sul federalismo fiscale e sugli ammortizzatori". Le Regioni, ribadisce "sono disponibili a rilanciare l'edilizia. Ma lavorando su innovazione, risparmio energetico, qualit e rispetto assoluto della programmazione urbanistica e del territorio. Senza condoni o stracciando le regole". In ogni caso servir anche "un piano per la casa con risorse aggiuntive che dia risposte a quelle centinaia di migliaia di famiglie, di persone e di giovani che non possono n comprarsi la casa n pagarsi l'affitto". (ANSA).




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