LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Alighiero Boetti - uhn'attivit critica fatta di volubilit e spostamenti
Achille Bonito Oliva
la Repubblica 19-APR-2004


ECCO COME CATALOG CONTRADDIZIONI

Ha sempre considerato il processo creativo come una catena di montaggio a pi mani

Larte contemporanea nei confronti della realt non si mai posta nello stato depresso dello specchio che riproduce e induce le cose a definirsi secondo i modi prestabiliti dell' attesa. Anzi, ha sempre attivato procedure che mettono in scacco ogni certezza anticipata e sviluppano intenzionali squilibri della conoscenza. In questo senso, l'arte pratica un linguaggio parallelo a quello della scienza, esercita le armi del sospetto e del dubbio per attraversare i terri-tori della convenzione e del prestabilito. Il procedimento di fondo assume il carattere colloquiale della mentalit socratica che realizza il lavoro ed il dibattito per conoscersi, organizza i materiali in maniera esplicita per cogliere di contropiede il piano basso della realt.

L'arte contemporanea ha imparato con giusta ironia a volare basso, a tirare fili d'intensit con movimenti orizzontali, assorbiti dal bisogno della dimostrazione lampante.
Ha praticato O passo di una intelligenza analitica, il passo laterale dalla poesia alla prosa, dall'istantaneit dellilluminazione alla durata di una pratica intelligente.
Alighiero Boetti (1940-1994) partecipa a questa mentalit, sviluppa l'idea di un'arte come pratica dell'intelligenza nomade. L'intelligenza consiste nell'esercizio di un' attivit critica che assume l'opera come utensile di condensazione di nessi inediti, nell'ambito di dati che giacciono nell'inerzia orizzontale della normalit. Il nomadismo il privilegio della volubilit e della variabilit, di una dislocazione fatta di spostamenti progressivi, di preferenze differenziate di materiali.
Boetti ha sempre pensato all' artista come a un terminal organizzativo che progetta e poi delega l'esecuzione ad altri, allargando verso il sociale O momento di produzione materiale dell'arte. Egli pratica lucidamente l'idea della disonest e della scissione tra progetto e fattura, considerando il processo creativo come una catena di montaggio, a cui partecipano pi mani, quelle dell'artista e quelle di altri. Perch la mano destra quella dell'esecutore che riproduce fedelmente il progetto, la sinistra la parte maledetta, la mano mancina dell'artista che pratica la differenza e lo sbaglio: un'opera presenta l'artista che scrive con entrambe le mani contemporaneamente verso destra e verso sinistra, producendo nella scrittura una trazione strabica.
Quando progetta lavori con la biro oppure gli arazzi in Afghanistan, gli aeroplani, le copertine di settimanali rifatte a mano, egli sviluppa una forma impersonale di lavoro, come pratica anonima e partecipativa che opera sul frazionamento. Il frazionamento significa frantumazione bilanciata, esecuzione che parte da un campo di concentrazione individuale, il progetto, per poi allargarsi nella divisione della produzione materiale, nella distrazione di un momento iniziale che sviluppa successivi momenti di applicazione.
La pratica dello sbaglio avviene perch non esiste l'esecuzione pura, ma c' l'introduzione al progetto di altri soggetti, seppure esecutori che esercitano inevitabilmente la variazione. Avviene specialmente perch Boetti realizza opere che sono affermazioni concrete di contraddizione, proposizioni vive che rompono lo schema logocentrico del pensiero tradizionale per introdurvi l'intensit dello sbaglio, perseguita mediante procedure estremamente materiali e controllate, la tecnica. L'intensit, propria dell'arte, l'applicazione costante della tecnica dello sbaglio, perseguita mediante una durata sistematica e una dimostrazione lampante. La durata direttamente proporzionale allo sviluppo del lavoro lungo un percorso lineare e materiale, dal progetto alla fattura, dall'ideatore agli anonimi esecutori dalla mano sinistra alla destra. La dimostrazione nasce e si produce mediante l'evidenza dell'affermazione visiva che diventa quasi la postilla, il commento dell'assunto iniziale: l'opera diventa la postilla del titolo.
Il titolo Classifying the thousand longest rivers in the world. Gli autori, Alighiero Boetti e Anne-marie Sauzeau Boetti. Essi hanno classificato i mille fiumi pi lunghi del mondo, dal 1970 al 1973, consultando pubblica-zioni, istituti geografici di tutto il mondo.
Se catalogare significa definire, introdurre un metodo razionale che, in quanto tale, non prevede contraddizioni, Alighiero Boetti, invece, ha fondato un Catalogo delle Contraddizioni che trova nella differenza la propria
identit. Differenzain quanto scarto d'informazioni e introduzione di altre forze lavoro nella sua opera: un'arte collettiva come pratica diffusa della tecnica dello sbaglio. Tale socializzazione una qualit specifica dell'opera di Boetti che assume della produzione moderna, come quella del cinema, il carattere del montaggio, del gioco delle parti e della specializzazione. Qui la specializzazione diventa possibilit di partecipazione e non solitudine alienata nella produzione, indicazione di un modello che riqualifica il senso del lavoro collettivo, artistico nel progetto dell'autore, materiale qualificabile per gli altri partecipanti. Tutte le opere di Boetti promuovono forme di comunicazione gi all'interno dell'opera, durante il processo creativo, perch la creazione non risiede semplicemente nel momento verticale del progetto, ma anche in quello orizzontale della produzione che non significa riproduzione, bens allargamento delle differenze e accesso al bisogno collettivo della creativit.
A dieci anni dalla scomparsa Alighiero e Boetti, n destro e n mancino, conferma a vita il terzo braccio, quello dell'arte.



news

18-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news