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APPELLO DI FIRENZE: storia dell'arte e scuola

Diamo nuova diffusione all'appello promosso da Anisa, che ha per primi firmatari Clara Rech (presidente ANISA); Giulia Maria Crespi (presidente FAI); Marisa Dalai Emiliani (presidente ASS. BIANCHI BANDINELLI) e Cesare De Seta. Per maggiori informazioni si veda il sottoriportato link della stessa ANISA.


APPELLO DI FIRENZE
Un gesto forte per lEuropa: linsegnamento della storia dellarte in tutti i paesi membri Ogni anno, milioni di cittadini dellUnione Europea, quegli stessi chiamati a votare
alle imminenti elezioni del 7 giugno, si giovano del principio di libera circolazione per scoprire paesaggi, musei, tracce del passato e opere darte contemporanea dei vari paesi membri. Come trasformare questo straordinario movimento, questa incessante
scoperta, in un patrimonio europeo, in una risorsa utile alla costruzione dellEuropa? Rendendo possibile, attraverso linsegnamento della storia dellarte
nella scuola, la promozione di una mera fruizione occasionale a processo di acculturazione, presa di coscienza di un patrimonio comune, appropriazione di una storia artistica maturata allinsegna di uno scambio che, nellarco dei secoli, ha visto
dialogare Segovia con Cracovia, Atene con Edimburgo o Copenhagen, Firenze con Monaco o Budapest.
Conferire una dimensione europea allinsegnamento della storia dellarte, attualmente presente soltanto in alcuni paesi, ed inserirlo in tutti i paesi dellUnione, significherebbe incoraggiare lidentificazione dei futuri cittadini europei nella propria storia, offrendo al contempo un significativo impulso al consolidamento di unEuropa della Cultura.
Se nel corso dei secoli la storia europea si prodotta in un susseguirsi di conflitti tra popoli, di trattati che hanno sancito larbitraria separazione dei territori, di lingue
imposte ingiustamente e di dominazioni culturali e se, al contempo, il funzionamento dellUnione appare ai pi come qualcosa di complicato e distante, la storia delle
forme artistiche rappresenta per lEuropa un continuo processo di scambio e di arricchimento reciproco in tutti i campi della creativit, uno spazio comune allumile capomastro (che mette in pratica i saperi e le conoscenze architettoniche provenienti
da altri paesi), come a Leonardo da Vinci, a Pablo Picasso o a Ingmar Bergman. Allo stesso modo, grazie allapporto dei Barbari, Roma pot rinnovare leredit artistica
della civilt greca; nella Spagna degli Omayyadi si realizz una sintesi brillante tra cultura araba ed europea, specialmente nellarchitettura; prima della Grande Guerra, lArt nouveau (diversamente denominata, nelle varie nazioni, Jugendstil, Stile
Liberty, Modern Style o Modernismo), riusc a concretizzare, a dispetto delle coeve tensioni nazionali e linguistiche, una comunit europea delle arti.
Lintroduzione dellinsegnamento della storia dellarte nelle scuole di tutti i paesi dellUnione permetterebbe a tutti i cittadini europei di comprendere lo spirito della
comunit artistica che, da oltre tre millenni, unisce lEuropa. Le opere darte, dalla Moschea di Cordoba alle fotografie dei castelli dacqua di Becher, studiate nel proprio contesto, costituiscono la migliore introduzione alle religioni, alla
trasmissione delle idee e alle civilt che hanno plasmato la storia del continente, nonch al ruolo artistico che lEuropa pu giocare nella civilt globalizzata attuale, giacch le forme artistiche possono aprire nuove strade laddove gli scambi si fanno
pi rapidi e si moltiplicano incessantemente.
Il linguaggio delle immagini, cos sostanziale nelle forme espressive pi recenti, familiare a tutti i cittadini dellUnione. Nei 27 paesi membri, linserimento di almeno
unora settimanale di storia dellarte rappresenterebbe per ciascun giovane europeo un momento prezioso di incontro con la ricchezza artistica della propria citt, del proprio paese, dellEuropa tutta, uno stimolo alla mobilit e alla scoperta, un invito allintegrazione culturale nel rispetto della storia. Il nuovo insegnamento sarebbe aperto a tutti gli aspetti della produzione artistica, dal patrimonio industriale alle
tradizionali belle arti, dalle vestigia archeologiche alle creazioni contemporanee: aperto a tutte le componenti e a tutti i popoli che formano lEuropa di oggi, pronto a
operare confronti con le culture del resto del mondo, aperto al futuro, integrando appieno la creativit del presente.
Lintroduzione dellinsegnamento della storia dellarte in tutti i paesi dEuropa, dalla scuola primaria al liceo, un gesto che lUnione deve fare per lEuropa, per le sue generazioni future, per la coscienza del proprio avvenire.

Vai la link:

http://www.anisa.it/APPELLO%20DI%20FIRENZE.pdf


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