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LECCE –via libera al progetto di ristrutturazione e recupero funzionale della Masseria Cerra

IL TAR DÀ VIA LIBERA AL RESTAURO DI MASSERIA CERRA

Arriva l'ok al progetto di ristrutturazione e recupero funzionale della struttura, vista anche nella fiction "Nebbie e delitti" di Barbareschi. Il blocco era stato avanzato dalla Soprintendenza
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LECCE – La sezione di Lecce del Tar di Puglia ha dato via libera al progetto di ristrutturazione e recupero funzionale della Masseria Cerra, nell’omonima località del territorio di Otranto. Situata a pochi metri dal mare, lungo la costa nord che corre tra la baia del porto e il Club Med, Fra l’altro, come si ricorderà, ha costituito la location della fiction televisiva “Nebbie e delitti” con Luca Barbareschi ed Anna Valle. La proprietà della Masseria, tramite società costituita allo scopo, ha recentemente presentato un progetto per il risanamento conservativo e l’ampliamento della struttura, per convertirla, nel rispetto del progetto agriturismo, a fini turistico-ricettivi.

Il progetto, secondo quanto elaborato, prevede la realizzazione di un centro benessere ed una piscina coperta, interamente interrati e non sarebbe prevista alcuna modifica estetico-strutturale della Masseria, il cui corpo edilizio originario è destinato al recupero conservativo. Sempre secondo le linee guida, le modifiche riguarderebbero soltanto la parte interna, in modo da renderla funzionale all’ospitalità turistica. Previsti anche un ampliamento, con una parte totalmente interrata destinata ad accogliere una Spa, una piscina ed i servizi.

Il progetto, però, dopo l’esame favorevole da parte dell’Ufficio tecnico del Comune di Otranto, era stato annullato dalla Soprintendenza per i Beni architettonici ed il paesaggio che lamentava contrasti con la normativa paesaggistica. Il decreto è stato immediatamente impugnato dalla proprietà della masseria, che ha incaricato l’avvocato Mauro Finocchito di ricorrere al Tar per chiederne l’annullamento. Il ricorso, discusso nell’udienza del 13 gennaio 2010, è stato accolto dal Tar con sentenza emessa in questi giorni.

Il Tar osserva, dunque, che in realtà il progetto “riqualifica l’attuale stato dei luoghi attraverso il recupero e la ristrutturazione della parte fatiscente del complesso masserizio esistente”. Anche con riferimento all’ampliamento interrato, destinato ad accogliere Spa e piscina, il Tar rileve, per un verso, che “come dedotto dal Comune, la realizzazione dei servizi a piano interrato non altera la percezione visiva del paesaggio”, per un altro, che “anche la Legge Regionale numero 20/1998 prevede che l’eventuale ampliamento delle masserie può essere effettuato esclusivamente attraverso la realizzazione di volumi interrati, così come individuato nel progetto”.

Il difensore fa notare come la sentenza appaia meritevole di rilievo per avere individuato il corretto punto di equilibrio tra l’esigenza di recupero delle antiche Masserie, senza superfetazioni che ne alterino il tradizionale e preesistente assetto strutturale e paesaggistico, e la possibilità di recuperarle funzionalmente a finalità turistico.

http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=18604


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