LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

BARI - L'Archeologico di Bari. Parla il professor Lugi Todisco, promotore del convegno di oggi in Ateneo: «Serve un progetto vero, e con obiettivi chiari».
MARILENA DI TURSI
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO, cronaca di Bari – 10 febbraio 2010

Se Taranto piange Bari non se la passa certo bene, dopo il flop del concorso internazionale per il Museo archeologico di Santa Scolastica e dopo le decisioni della nuova amministrazione provinciale di andare comunque avanti con un progetto più «casalingo» firmato dalla Direzione regionale dei beni culturali. Se ne discuterà oggi al palazzo Ateneo (ore 9, Salone degli Affreschi) in una tavola rotonda organizzata da Luigi Todisco, direttore della Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell'università di Bari. Professor Todisco, perché questa convocazione degli stati generali dell'archeologia pugliese? «Sulla stampa, per bocca dell'assessore provinciale alla Cultura Nuccio Altieri, sono apparse notizie in merito ad una collaborazione tra l'Università, la Direzione regionale dei Beni culturali e la Provincia per gli scavi da effettuare a San Pietro e per la realizzazione del Museo Archeologico a Santa Scolastica. A fronte ditale dichiarazione non ha fatto seguito, finora, alcun coinvolgimento dei miei colleghi archeologi, né dell'università, nella figura del rettore, mai di fatto interpellato. L'università è stata chiamata in causa e quindi è necessario chiarire con quali criteri deve essere avviata una collaborazione. Noi siamo disponibili e abbiamo chiamato addetti ai lavori e interlocutori istituzionali: lo stesso assessore Altieri, che però non ha risposto all'invito, Clara Gelao, direttore reggente del Museo Archeologico, Ruggero Martines per la Direzione regionale, Teresa Cinquantaquattro, soprintendente archeologico della Puglia, i rappresentanti delle amministrazioni, regionale, Gianfranco Viesti, e comunale, Gianluca Paparesta». Esprimerete perplessità o indicherete possibili soluzioni? «Qualche paura c'è visto che, sempre a mezzo stampa, abbiamo appreso che il nuovo progetto per Santa Scolastica ipotizza che la struttura diventi un contenitore per materiali eterogenei, sia per l'antico sia per il contemporaneo. Destinazione che lascia perplessi, e soprattutto disattende gli accordi siglati tra Provincia e Università, che prevedevano, dopo la chiusura del museo, il trasferimento della collezione a Santa Scolastica, trasformata in Museo Archeologico provinciale. Noi siamo pronti a partecipare ad un progetto scientifico condiviso nel rispetto delle competenze, quelle della Soprintendenza archeologica, che è già stata a contatto con questi materiali, e dell'università». Ma dopo la bocciatura del progetto vincitore del concorso, di quale progetto parliamo? Di una semplice ripulitura degli ambienti, di un progetto fatto in casa , o del progetto che si è sempre voluto e che viene finalmente alla luce? «Anche a questo riguardo sarebbe auspicabile una delucidazione da parte della Provincia e della Direzione regionale dei Beni culturali. Per nostro conto il Museo Archelogico non si può realizzare senza un progetto che prima di ogni altra cosa consideri i contenuti del museo. Dopo 15 anni di chiusura non è pensabile affrettarsi, o accontentarsi di un museo improvvisato con una semplice rimessa in sesto degli ambienti che devono accogliere i reperti. Io non condivido questa strada. Bari non deve avere a tutti i costi un museo, ma deve ottenere un moderno e funzionale Museo Archeologico con spazi adeguati e con un allestimento all'altezza del caso». Cosa proporrete concretamente? «Una delle prime cose da valutare, paradossalmente, non è l'esposizione ma la conservazione, perché la razionale organizzazione dei depositi permette un agile funzionamento delle esposizioni grazie a rotazioni e aggiornamenti continui dei materiali. E poi c'è un altro dato: a Bari abbiamo una quantità di reperti archeologici di estremo valore che vengono fuori dalla città vecchia e che ne disegnano l'identità dei secoli scorsi. Cosa dobbiamo farne? Dobbiamo renderli indisponibii? O invece dobbiamo pensare al futuro Museo Archeologico anche come museo della città? Cerchiamo perlomeno di evitare esiti devastanti, per esempio un museo che raccolga tutto o che sia solo al servizio dei croceristi in transito nella città. Capiamo l'obiettivo politico, ma non bisogna perdere di vista quello culturale».



news

25-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news