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PUGLIA - L’Accademia restaurerà la Madonna del Rosario
Francesca Mandese
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 17 feb 2010 Lecce




Palazzo Carafa ha stanziato i fondi per il quadro che gli abitanti di piazzetta dei Saraceni rivogliono
Il dipinto si trova nella sala giunta del Comune

Il quadro

LECCE — Se tornerà al suo posto a Palazzo Carafa o in piazzetta dei Saraceni non è dato sapere ma, di sicuro, il dipinto della Madonna del Rosario, che è appeso nella sala giunta del Comune di Lecce, sarà restaurato. Il 15 dicembre scorso, infatti, la giunta municipale ha approvato la delibera del protocollo d’intesa sottoscritto tra amministrazione e Accademia delle Belle Arti di Lecce, il cui direttore è il professor Giacinto Leone. Prelevando mille euro dal fondo di riserva ordinario del Bilancio, l’amministrazione comunale potrà coprire le spese di restauro che saranno affidate, appunto, agli esperti dell’Accademia di Belle Arti.

Il dipinto in questione è un olio su legno alto quasi due metri e largo circa uno che da cinque anni è appeso alla parete sulla destra entrando nella sala giunta di Palazzo Carafa. È antico, almeno un secolo di vita, e per circa ottanta anni è rimasto esposto in piazzetta dei Saraceni, nel centro storico di Lecce, protetto soltanto dal vetro che ricopre la base di legno. Per circa ottanta anni i residenti di quella zona lo hanno venerato, non facendo mai mancare lumini e fiori freschi emettendoci davanti i figli in posa nel giorno del matrimonio. Lo hanno venerato perché raffigura la Madonna in atteggiamento materno, con il suo piccolo stretto teneramente tra le braccia, e perché quella figura era diventata ormai parte integrante dell’ambiente, come un vecchio amico che c'è sempre e non tradisce mai.

Nella sala giunta

Le stesse attenzioni, la Madonna non le ha ricevute negli ultimi cinque anni, da quando, cioè, è appeso nella sala giunta. Assessori e giornalisti convocati per le conferenze stampa, spesso frettolosi e distratti, ci hanno fatto l’abitudine, tanto da non vederlo quasi più. Diversa la reazione della sessantina di residenti in piazzetta dei Saraceni che, ogni volta che sulle tv private vedono le immagini delle conferenze stampa, immancabilmente si chiedono se e quando il «loro» quadro tornerà al suo posto. Il trasferimento è avvenuto quando, 5 anni fa appunto, si è dovuto abbattere il muro sul quale il dipinto era appeso.

Viale dell’Università

A rendere necessaria la rimozione è stata la costruzione del passaggio pedonale dal parcheggio di viale dell’Università (dove un tempo si trovava l’arena «Aurora») direttamente in piazzetta dei Saraceni angolo via Antonio Galateo. Per tranquillizzare i residenti, l’allora sindaca Adriana Poli Bortone promise che il dipinto sarebbe tornato al suo posto molto presto, subito dopo essere stato sottoposto a un necessario intervento di restauro. A rendere tutto più concreto arrivò un messo comunale che chiese a Maria Antonietta Spagnolo, una signora oggi ottantaduenne, di firmare l’autorizzazione a utilizzare il muro della sua abitazione per ricollocare il quadro. Il quadro, invece, non soltanto non è tornato in piazzetta dei Saraceni, ma, da allora, non ha visto nemmeno l'ombra di un restauratore.

Il dubbio

Adesso potrebbe essere la volta buona, anche se rimane l’incognita sul futuro del dipinto. Tornerà nella piazzetta o continuerà a abbellirà la parete della sala giunta? Solo il tempo darà una risposta.



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