LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Viaggio nel primo paese cancellato "Non rivedremo più le nostre case"
JENNER MELETTI

Distrutto dal terremoto, San Gregorio non sarà ricostruito ma spostato oltre la collina.

"Hanno tentato di dividerci, ma abbiamo lottato per rimanere tutti insieme"


I 300 abitanti: nel nuovovillaggio vogliamo riprodurre anche i vicoli di pietradal nostro inviato


L'AQUILA - Il paese di San Gregorio è dietro la collina. È a un tiro di schioppo ma da qui non si vede. Là sono rimaste una piazza piena di macerie, una chiesa di cui resta solo un pezzo di abside, le pietre che una volta erano case. Ma anche qui, davanti alla collina, siamo a San Gregorio, villaggio tutto nuovo, con 99 Map (moduli abitativi provvisori) colorati di giallo e marrone. "Ci sentiamo ancora nel nostro paese - raccontano la signora Giselda De Paolis e il marito Fulvio Morelli - perché noi che siamo rimasti vivi siamo tutti qui, in queste casette nuove. Vediamo le stesse facce di prima. Volevano mandarci via, nelle Case antisismiche sparse attorno all'Aquila. Ma noi a San Gregorio siamo nati e vogliamo restare. Era una bomboniera, il nostro paese.

I bambini giocavano in piazza, le porte non erano mai chiuse a chiave, mentre andavi a fare la spesa sentivi i profumi delle cucine dei tuoi vicini. L'abbiamo detto subito: restiamo uniti, anche per ricordare i quattordici abitanti - c'erano anche dei bambini - che non ci sono più. Sappiamo che non torneremo più nel nostro San Gregorio. È dura pensare che non apriremo più l'uscio di una casa che avevamo costruito pietra su pietra. Ma i nostri figli, i nostri nipoti, hanno il diritto di vivere in un posto sicuro".

San Gregorio, 300 abitanti, è il primo paese che ha perso la grande speranza: quella di rinascere "dove era prima, come era prima". "Nessuna decisione ufficiale - dice Chiara Petrocco, la "rappresentante di circoscrizione" che dal 6 aprile è diventata il vero "sindaco" della comunità - ma ormai ci siamo messi il cuore in pace: il nostro San Gregorio resterà nelle fotografie e nei nostri ricordi". Sembra bombardato, il piccolo centro. È come se l'ordigno fosse esploso in piazza abbattendo tutte le case che erano intorno.


"Il centro non c'è più ma attorno lei vede tante case nuove che sembrano intatte. Purtroppo è un'illusione ottica. Anche quelle dovranno essere abbattute. E dovremo portare via le macerie del centro. Nei primi giorni dopo il terremoto, quando tutti noi dicevamo: ricostruiremo San Gregorio proprio com'era, arrivò un geologo. Ci disse che proprio sotto il cuore del paese passa la faglia che parte da Paganica, che c'è anche un fiume carsico, che proprio sotto la piazza c'è una cavità che nei secoli passati è stata usata come cimitero".

Leggendo le vecchie carte, si è scoperto che il paese è nato nel dodicesimo secolo ma le case più vecchie sono del 1800. "Questo perché San Gregorio era stato raso al suolo da ogni terremoto che arrivava, compreso quello del 1702. Solo la vecchia chiesa aveva resistito, ma il 6 aprile è crollata pure quella. Certo, abbattere le case "nuove" e portare via le macerie sarà come celebrare un funerale. Per fortuna potremo piangere al riparo di un tetto sicuro".

Ci sono affreschi, sul pezzo dell'abside. "La statua di San Gregorio è stata distrutta, quella di Sant'Antonio si è salvata. Qui accanto c'era l'orfanotrofio dove è morta una suora, per fortuna i sette bimbi sono stati salvati. Partivano da questa piazza le processioni con la statua del patrono in spalla, si faceva qui la sagra della pizza fritta con patate e uova...". La spina dorsale di San Gregorio sono stati i giovani. "Nei mesi della tendopoli - dice Chiara Petrocco - io e altri trentenni abbiamo fatto un comitato. Non volevamo che, dopo le pietre, fossero disperse anche le persone. Abbiamo chiesto un aiuto alla Croce rossa, abbiamo accettato la proposta dello studio Di Virgilio e Luciani di Pescara che voleva regalarci il progetto del nuovo paese. La terra ci è stata regalata dai proprietari, anche loro di San Gregorio, senza bisogno di fare espropri".

Appartamenti di 50 metri quadri, palazzine di quattro appartamenti. "Qui non c'è nulla di provvisorio. Ci sono le fogne, l'acqua, il gas... E tutto questo costa 700 euro al metro quadrato (contro i 2700 delle Case antisismiche, ndr). Abbiamo fatto una scelta precisa. Non sprecare i soldi dello Stato. Non abbiamo fatto puntellamenti, ad esempio, perché abbiamo capito subito che non servivano a nulla. Se le case fossero state puntellate, adesso servirebbero altri soldi per smontare il tutto prima dell'abbattimento. Il nuovo progetto è stato discusso con tutti gli abitanti e abbiamo cercato di disegnare questo nuovo San Gregorio simile a quello di prima. La piazza era in salita e anche questa è in salita. Gli abitanti hanno gli stessi vicini di prima. Le strade che partono dalla piazza ricalcano le vecchie vie del Mercante, della Murata, del Forno. Ancora non abbiamo avuto il coraggio di portare qui le targhe di quelle strade, ritrovate fra i ruderi. Sarebbe l'annuncio ufficiale della morte di un paese".

Certo non ci sono i vicoli, le case in sasso, la fontana in pietra... "Ma la paura di quella notte - dice Marcella Scimia - l'abbiamo ancora dentro. La mia casa si è spostata e ha "perso" il piano terra. La processione la faremo qui, e anche la sagra. Torneranno anche gli odori di una volta. Non puoi pensare di tornare in un paese così rotto". Si stanno facendo i lavori per costruire un centro civico, nella nuova piazza. Ci sarà anche un ambulatorio pediatrico. C'è il progetto di ricostruire un mulino ad acqua, sul fiume Aterno, che aveva 450 anni e ancora funzionava. C'è la voglia, adesso, di aiutare gli altri. In un Map ci sarà la sede del nuovo gruppo di volontari della Croce Rossa. "Casa - hanno scritto i trentenni del comitato in un sito chiamato San Gregorio rinasce - è dove ti senti sicuro, dove ti senti te stesso. È l'unico luogo dove riesci a immaginarti il futuro".
(25 febbraio 2010)

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/25/news/viaggio_nel_primo_paese_cancellato_non_rivedremo_pi_le_nostre_case-2420864/


news

25-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news