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PISTOIA. Domani all’adozione del consiglio comunale il nuovo regolamento urbanistico
TIZIANA GORI
DOMENICA, 28 FEBBRAIO 2010 IL TIRRENO - Montecatini



Brusca frenata per l’edilizia privata il Comune rilancia le case popolari



Il regolamento urbanistico che passa domani al vaglio del consiglio comunale per l’adozione punta al recupero del patrimonio edilizio esistente, con una previsione minima di nuovi alloggi di edilizia privata e un occhio di riguardo per quella sociale.
Viale Adua non sarà dichiarata “zona satura”, ma “zona critica”, con una scelta a lungo osteggiata dal Pdl, perché consente l’ampliamento del supermarket Conad e la costruzione della galleria commerciale sul parcheggio Coop. Per il resto, l’amministrazione conferma il proprio no a nuovi insediamenti della grande distribuzione e la possibilità, per Esselunga, di aprire un supermercato di 2400 metri quadrati a Pistoia sud, in via dell’Annona. Previsto, ricorda il sindaco Renzo Berti, già dal piano regolatore del 1994.
Berti spera di poter arrivare all’adozione del regolamento entro mercoledì prossimo. Dopo la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana (Burt) ci saranno 45 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni al Comune, che saranno esaminate in sede di approvazione da parte del consiglio comunale. Nella sala del Gonfalone del palazzo comunale si è svolta ieri mattina una conferenza stampa di presentazione del documento che definirà il volto di Pistoia per i prossimi 5 anni. Oltre a Renzo Berti hanno partecipato l’assessore all’urbanistica Silvia Ginanni e il dirigente dell’ufficio urbanistica ed edilizia Francesco Bragagnolo.
Edilizia privata. «C’è la necessita - afferma Silvia Ginanni - di mirare al recupero del patrimonio edilizio esistente. Abbiamo operato una classificazione degli edifici costruiti prima del 1952, in modo da essere in grado, in base alla tipologia e allo stato di conservazione, di individuare l’intervento più appropriato. Tenendo conto - prosegue - che il 70% degli interventi attuali verte sul patrimonio esistente, consentiamo un ampliamento degli alloggi nelle zone residenziali esistenti di 25 metri quadrati per unità abitativa. In collina e in montagna saranno più semplici i frazionamenti e gli ampliamenti degli edifici esistenti. Sarà anche possibile rendere abitabili i sottotetti, grazie al recepimento della recente normativa regionale».
Edilizia privata. Il 65% degli alloggi previsti rientrano nelle fasce dell’edilizia sociale, residenziale pubblica, ad affitto calmierato. Il Comune intende costruirne nei prossimi 5 anni 400, in grado di soddisfare - parzialmente - le esigenze delle fasce deboli ma anche di un ceto medio ancora stretto nella morsa della crisi.
Aree agricole. Rappresentano, ricorda Ginanni, il 60% dell’intero territorio provinciale. «Dai boschi dell’Orsigna alla vasetteria dei vivai siamo sempre di fronte a zone rurali. Grazie all’apporto dell’Universita di Firenze abbiamo riclassificato tutti i terreni. È stato fatto anche un intenso lavoro con i vivaisti. Un “discorso serio”, in particolare sulla vasetteria, che sarà incentivata laddove le aziende saranno in grado di offrire una certificazione (Emas o ministeriale) di sostenibilità ambientale». Vasetteria sì, ma con determinate garanzie: minor consumo di acqua, rispetto dell’equilibrio idrogeologico del terreno, minor uso di fitofarmaci.
Infrastrutture. Il sistema delle infrastrutture è ritenuto “nevralgico” da Renzo Berti, per il futuro di Pistoia e per il suo ruolo nell’area metropolitana. «Per questo il regolamento prevede una serie di azioni volte a migliorare la mobilità primaria e urbana. Allo stesso tempo, con il raddoppio della ferrovia, il casello autostradale di Pistoia est, il completamento dell’Asse dei Vivai si vuole dotare il tessuto urbano e produttivo di collegamenti più efficienti con il sistema regionale».
Viale Adua. «La nostra scelta è, come per il viale Fermi - afferma Berti - di considerarla una zona critica, e con questo motiviamo il nostro no ad altri insediamenti di grande distribuzione». Previsto l’inizio dei lavori per il prolungamento di via Salvo D’Acquisto, partendo dall’incrocio di via Gora e Barbatole, all’altezza del ponte Europa, punto di quotidiani congestionamenti del traffico.
Commercio. Non sono previsti nuovi insediamenti della grande distribuzione. «È prevista - dice Ginanni - la possibilità di ampliamento di alcune strutture di media dimensione già esistenti, in materia vincolata ai parametri del regolamento regionale».
«Presentiamo questo piano con grande modestia - asserisce Berti - consapevoli delle polemiche sorte attorno a quella che viene considerata “una stretta”. Non so quanto queste polemiche siano frutto di una campagna preelettorale. Da parte nostra resta la massima disponibilità al dialogo».



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