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Centocelle, il parco-discarica "Dovete liberarci dai rifiuti"
DOMENICA, 11 APRILE 2010 LA REPUBBLICA - Roma





Sit-in degli abitanti: "No ai parcheggi interrati"



Dopo lo sgombero dei campi rom Casilino 700 e 900 l´area verde è stata dimenticata

LAURA SERLONI
"Incartato" il parco di Centocelle. Con striscioni e slogan, ieri mattina, i residenti hanno simbolicamente recintato l´area verde. Una protesta per chiedere la realizzazione del parco archeologico che si estende per 120 ettari e ha un´importante valenza ambientale, culturale e storica. «Siamo in una foresta di cemento, chiusi tra i palazzoni che rappresentano lo scempio degli anni ‘60 - commenta Aldo Pirone, della comunità territoriale del municipio X - Il parco è l´unico sfogo che abbiamo. In questa periferia abbandonata, c´è rimasto solo questo».
Da "Ridateci il nostro parco" a "Quando vedremo le ville romane?" fino a "No parcheggi pubblici? No pup": molti gli slogan che hanno animato la mattinata di ieri. «Il parco è in progetto dal 1993. Il consiglio comunale ne ha adottato il piano particolareggiato con le controdeduzioni il 31 gennaio 2005. La regione Lazio lo ha approvato il 20 ottobre 2006. Dopo 17 anni i cittadini hanno diritto di vederlo realizzato», continua Pirone.
I primi 33 ettari sono stati aperti al pubblico dall´ex sindaco Walter Veltroni, poi il progetto si è arenato. Ora decine di comitati hanno preso carta e penna e hanno scritto una lettera ai quattro presidenti di municipio che hanno competenza per l´area verde di Centocelle per chiedere un incontro. «Il parco rappresenta la grande occasione di riequilibrio ecologico e di riqualificazione urbana per i quartieri densamente edificati che lo circondano - scrivono le associazioni - Dopo la delocalizzazione dei campi nomadi di Casilino 900 e 700 occorre procedere speditamente nel liberare la zona anche dagli autodemolitori. O si va avanti celermente o si rischia il ritorno al degrado e alle baraccopoli».
Il timore degli abitanti è che dopo gli sgomberi, nulla sarà più fatto. «Ci avevo promesso la riqualificazione - sottolinea Giovanni Sberra, del comitato Centocelle storica - ma dopo oltre un mese, nell´area dell´ex campo nomadi Casilino 900 ci sono ancora tonnellate di rifiuti».
La zona prima occupata dai rom è diventata una discarica a cielo aperto, sul terreno ci sono materiali delle baracche, sacchetti dell´immondizia, resti di suppellettili, carcasse di motocicli, copertoni, bombole di gas. Alcuni sono stati sotterrati con terra di riporto, altri abbandonati e coperti con dei teli. Il consigliere comunale del Pd, Athos De Luca e il comitato Centocelle, dopo un sopralluogo, hanno presentato una denuncia e richiesto un´audizione in commissione Ambiente. «L´area è aperta al pubblico e la presenza di questa discarica non può essere più mantenuta. I rifiuti vanno rimossi immediatamente altrimenti sarà necessario chiudere il parco. Non si comprendono, anche tenendo conto della fretta di sgombrare il campo nomadi prima delle elezioni, le ragioni di questo comportamento dell´amministrazione, che espone a rischio i frequentatori dell´area verde», commenta De Luca.
Il consigliere del Pd ha anche presentato un´interrogazione urgente al sindaco Gianni Alemanno e all´assessore all´Ambiente Fabio De Lillo per sapere a che punto è il progetto di riqualificazione e le ragioni per cui sono stati eliminati 4 milioni di euro stanziati con i fondi di Roma Capitale destinati alla realizzazione del parco. «Al prossimo bilancio presenteremo un emendamento per reintegrare i soldi destinati all´area verde e inspiegabilmente stornati. Sono due anni che il progetto è fermo, nulla è stato fatto», aggiunge il consigliere.
Un sit-in che non ha trascurato l´importanza degli accessi al parco e il problema dei parcheggi. «Non vogliamo i pup (i parcheggi interrati previsti dal piano urbano parcheggi) perché in una zona così popolare di box che vengono venduti a migliaia di euro non ce ne facciamo nulla - incalzano i comitati - ma chiediamo che siano realizzati i posti auto pubblici a raso».
Di più. «Deve essere reso accessibile il parco da via Palmiro Togliatti-Torrespaccata, da via di Centocelle-Quadraro e soprattutto occorre migliorarne l´accessibilità da via Casilina con un passaggio pedonale», spiegano le associazioni ormai stanche di non avere neanche uno spazio verde dove far giocare i loro bambini.



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