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FIRENZE - Ponte Vecchio, mossa Renzi Il Comune prester i soldi
Federica Sanna
CORRIERE DI FIRENZE 14 apr 2010


Il sindaco promette i 170 mila euro necessari a completare i lavori E pensa a pubblicit istituzionali messe al posto dei forchettoni

Un presito in nome del decoro di Ponte Vecchio. Di fronte allimpasse dei cantieri, ai ponteggi abbandonati, e ispirato dallapertura del percorso del Principe, il sindaco Matteo Renzi si fatto avanti: sar Palazzo Vecchio a mettere i 170 mila euro che servono a completare il restauro dellesterno del Corridoio Vasariano. Se li far anche restituire, il Comune, in varie forme, tra cui proprio cartelloni pubblicitari. Ma questa volta niente forchette, piuttosto annunci di mostre ed eventi con il marchio di Palazzo Vecchio. I ponteggi di Media Firenze, la societ che dovrebbe gestire la raccolta pubblicitaria con cui doveva essere finanziato il restauro, sono vuoti da febbraio; niente teloni, niente griffe famose e neppure operai al lavoro. Dopo le polemiche esplose sullapparecchiatura che sponsorizzava i supermercati Esselunga, nessuno ha pi voluto mettere il proprio marchio su quel luogo violato; da ormai due mesi rimasto soltanto uno scheletro di ferro davanti alle famose oreficerie. Ma la soprintendente del Polo museale fiorentino, Cristina Acidini, non vuole sentir parlare di abbandono: Il cantiere non abbandonato, soltanto sospeso precisa ci sono stati episodi che hanno portato allinterruzione dei lavori. La soluzione era legata al commissariamento degli Uffizi, ma si resa impraticabile con la sua revoca. Con la soprintendenza, la direzione regionale, il gabinetto del ministro e il Comune, stiamo cercando una soluzione per rimuovere questa forma di ponteggio, che effettivamente non abbellisce Ponte Vecchio. Daremo corso a iniziative sicuramente sostenibili, ha detto ieri presentando il percorso del Principe.

Poi lo scatto in avanti del sindaco. Ha appena percorso lattraversamento del Corridoio Vasariano, guarda i ponteggi su Ponte Vecchio dalle finestre ed esclama: Potrebbe essere Palazzo Vecchio a prestare i soldi che mancano: chieder subito una verifica ai miei uffici. La soprintendente Acidini annuisce senza chiedere troppi dettagli. Commenter pi tardi: una proposta generosa e risolutiva ma, come il sindaco, anche noi dobbiamo verificarla.

Dopo gli scontri dei mesi scorsi, Renzi era partito fin dallinizio dellincontro con la soprintendente mostrando uno spirito estremamente pacifico: Stiamo dando vita a una forma importante di collaborazione, ogni tipo di polemica o contestazione fuori luogo ha detto, contrariamente al suo assessore alla Cultura, Giuliano da Empoli, che sul Corriere Fiorentino di ieri aveva criticato la soprintendenza (vendo da Empoli su eBay, scherza poi Renzi). Il punto fondamentale per il sindaco che il commissariamento revocato pone numerosi problemi rispetto a tutte quelle questioni che sono passate dalla soprintendenza al commissario e poi di nuovo alla soprintendenza. Ci sar uno slittamento nei tempi e il Comune non ha voce in capitolo. E gli orafi hanno ragione a prendersela col cantiere di Ponte Vecchio. Se la soprintendenza non pu mettere i soldi subito a bilancio, proveremo a capire se tecnicamente possiamo anticipare noi i 170 mila euro per concludere il cantiere, ma ci dovranno essere restituiti. Vedremo poi come, magari anche attraverso luso dei ponteggi per la pubblicit istituzionale. Gli uffici sono stati gi al lavoro, perch il piano salva Ponte Vecchio non semplice da concretizzare: primo, il Comune deve trovare il modo di giustificare questa spesa e prevedere la forma di rientro del denaro; secondo, deve comunque fare una variazione di bilancio, che richiede tempo. E poi il cantiere di Media Firenze non lunico su Ponte Vecchio: C anche un cantiere privato, sottolinea Renzi. Qui si apre un nuovo capitolo: Il Comune deve dare regole nuove per i cantieri. Non possiamo pi permettere che vengano tenuti aperti dei cantieri brutti. Laumento del Cosap (canone di occupazione del suolo pubblico, ndr) va in questa direzione, ma occorre fissare regole pi dure.

Con le nuove regole per i cantieri arriver un giro di vite pi generale sul tema del decoro della citt. Il Comune sta lavorando a un piano anti-graffiti e degrado, che terminer entro la fine di aprile: Da maggio si parte con la sanzioni, saranno durissime. La citt deve tornare un palcoscenico ideale per gli eventi, come quello della Notte Bianca, e invece ci sono ancora troppe cartacce, cicche e scritte sui muri. Poi, inevitabile, un altro annuncio: Dopo i 100 punti, a giugno presenteremo i 100 luoghi da recuperare.


Un Corridoio da signori riaperto per tutti Ma solo fino a luglio
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Da oggi, fino al 7 luglio prossimo, siamo tutti principi e principesse. Pagando il biglietto, che costa 19 euro 18 per i giovani sotto i 25 anni e 6,75 per i giovanissimi ogni cittadino potr godere a Firenze, da piazza Signoria allOltrarno, lo straordinario percorso che viene detto, appunto, del Principe, perch in antico era riservato ai padroni della citt, i signori della famiglia Medici e agli ospiti pi illustri. Il percorso, splendido, lungo: parte dal cortile di Palazzo Vecchio, detto di Michelozzo, arriva nel Salone dei Cinquecento, guida fino ai panoramici ambienti della prima casa ducale di Cosimo dei Medici, e da qui, attraverso il cavalcavia su via della Ninna, entra nella Galleria degli Uffizi, che attraversa, per entrare infine nel Corridoio Vasariano. Questo, sorpassando dallalto il Ponte Vecchio, guadagnandosi una vista speciale sulla chiesa di Santa Felicit, corre, sempre aereo, per sboccare in festa sul Giardino di Boboli.

La riapertura periodica dellitinerario, molto desiderato da ospiti e cittadini, stata annunciata ieri mattina dal sindaco Matteo Renzi e dalla soprintendente al Polo museale Cristina Acidini, in un incontro lungo una specie di marcia rapida che giornalisti e fotografi

hanno percorso in un decimo del tempo che i turisti potranno invece godersi. Bisogna sottolineare, per, come linizio della corsa inaugurale sia stato assai diverso dal previsto, e si direbbe non a caso. Con qualcosa di sottinteso, come limpossibilit di fondere in un unico la voglia di dinamismo, di modernit, di rilancio della specificit di Firenze. La conferenza stampa viene trascinata via per trasformarsi in una specie di affollato, tumultuoso, annuncio di trattato diplomatico sul passaggio aere0, confine tra Comune e Stato. Come a dire: ricordatevi, tutti, che qui non comanda solo il municipio, ma anche, e molto, lo Stato. Strana atmosfera, insomma. Parla per primo, in piedi, il sindaco Renzi. Dice in sostanza: ce labbiamo fatta, grazie anche al piano di gestione dellUnesco, rilanciamo lindispensabile collaborazione tra Stato e amministrazione, capace anche di portare a comuni itinerari innovativi. La soprintendente Acidini, che ha alle spalle, certo senza sua colpa, le tempestose vicende dei cosiddetti Nuovi Uffizi, misurata. Sembra conscia di dover toccare, pi o meno di striscio vari scottanti argomenti, e dunque si limita a salutare il momento. Non pu rispondere alle domande sulla mancanza della nuova impiantistica per il Corridoio, gi oggetto di promesse precise con un finanziamento scomparso, n pu ricordare le inutili discussioni sul disgraziato progetto che voleva strappare al Corridoio i suoi 715 autoritratti. Limita il suo compiacimento allodierna festa per lofferta temporanea di un principesco itinerario. Restano nellaria, mentre si corre davanti ai fantastici autoritratti, domande e incertezze sul presente e sul futuro di una Galleria che il mondo intero ci invidia. Tutti sorridono, politici e osservatori, come principi in visita.






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