LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

SICILIA - un volume dei Catanesi per salvare la città
tano gullo
VENERDÌ, 16 APRILE 2010 LA REPUBBLICA - - Palermo



Un volume che raccoglie gli interventi di Battiato, Buttafuoco e altri

Sgalambro suggerisce di fare piazza pulita della memoria Nino Milazzo sogna una scuola per amministratori pubblici


C´è chi propone la teleferica per l´Etna e chi ritiene prioritario ridisegnare porto e aeroporto. C´è chi vorrebbe abbattere gli archi per restituire il mare agli occhi dei cittadini e chi non vede l´ora di dare carta bianca ai giovani, cominciando con l´assegnare loro un reddito minimo garantito fin dal diciottesimo anno d´età. E ancora: cancellare la brutta architettura moderna; rendere le strade più sicure; puntare sull´arte e sui monumenti storici; assegnare alle associazioni i beni confiscati alla mafia; progettare il futuro in un laboratorio multiculturale; riscoprire l´etica e la vocazione imprenditoriale, quella del bel tempo che fu della "Milano del Sud"; licenziare la cattiva politica per reinventare una nuova classe dirigente. E infine c´è chi suggerisce di cancellare la memoria e chi della memoria vuole fare il motore del tempo a venire. O, più radicalmente, di metterci una pietra sopra ed evitare di perdere tempo a scervellarsi come salvare Catania, definita un "non luogo" ormai irredimibile.
L´idea di chiamare gli intellettuali etnei al capezzale della città malata, anzi agonizzante, è venuta ad Andrea Vecchio, imprenditore dell´associazione antiracket e componente del direttivo dell´Ance (associazione dei Comuni), che ha lanciato una rete per "pescare" idee per il presente boccheggiante. Alcuni hanno glissato, in sessantanove hanno risposto fornendo il loro contributo. Tra loro Manlio Sgalambro, Franco Battiato, Pietrangelo Buttafuoco, Nino Milazzo, Giuseppe Giarrizzo, Antonio Presti, Pier Luigi Vigna, Silvano Nigro, Marella Ferrera, Mario Centorrino, Franco Garufi, Leo Gullotta, Ottavio Cappellani e tanti altri, docenti, operatori culturali e giornalisti. Ne è venuto fuori una sorta di libro delle lamentazioni e dei sogni (titolo: "Catania. Non sarà facile, si può fare, lo facciamo") pubblicato con il contributo economico dell´Ance. Come tutti i libri - ricetta contiene di tutto e di più, con il rischio che, appena appena oltre la copertina, diventi una sorta di esercizio di stile.
Le accuse ai responsabili del declino catanese sono spietate. Valga per tutti il veemente intervento di Mariano Maugeri che non ha alcuna esitazione a fare nomi e cognomi. Eccoli: «In quel palazzo degli Elefanti (il municipio, ndr) lo Scaltro (lo psichiatra forense Raffaele Lombardo), il Play boy (il farmacologo napoletano Umberto Scapagnini) e Pilu Russu, ovvero la rivalsa del Rosso Malpelo verghiano - alias il senatore di Forza Italia Pino Firrarello, ex corrispondente da Bronte del quotidiano "La Sicilia" - si muovono da otto anni come veri e quasi unici padroni».
In tanti hanno fornito spunti di analisi interessanti. Ne riportiamo qualcuno, anche se con la consapevolezza di fare torto ad altri interlocutori di Vecchio. Luciano Granozzi, docente di Storia contemporanea - partendo dai due sociologi urbani (Redfield e Singer), i quali definiscono "città ortogeniche" quelle che si espandono in modo sistematico e riflessivo sui luoghi più nobili e densi della memoria - afferma che la memoria di Catania è quanto meno labile. E individua la sua forza nella capacità di acquisire velocemente mode elaborate altrove. Così, se proprio somiglianza deve trovarsi, per lo studioso è Eufemia, il luogo dove i commercianti di sette nazioni convengono ad ogni solstizio ed equinozio per scambiare merci e cultura, descritta da Italo Calvino nel mirabile libro "Le città del mondo".
Manlio Sgalambro dispiega tutta la sua intelligenza per demolire il concetto di memoria. Bisogna liberarsi di ogni senso di appartenenza. «Per vivere nel proprio paese come se non vi si vivesse - scrive il filosofo - Solo allora esso si confonde con il cielo e con la terra, con l´aria e gli altri elementi, si confonde col mondo». «Ogni radice è di troppo - conclude - L´idea di patria, l´idea di nazione, sono ormai idee patetiche. Il suolo dell´origine è maledetto come l´ora della nostra nascita. O indifferente come quello delle lumache».
E allora meglio rifugiarci, come fa consapevolmente il giornalista Nino Milazzo, nel mondo dei sogni: vedere il nome di Catania al primo posto nelle classifiche sulla qualità della vita; una scuola per aspiranti pubblici amministratori; un corso di recupero per gli automobilisti locali; una fontana artistica al centro di piazza Università e così via fantasticando. Ma come si sa i sogni muoiono all´alba. E talora anche la sera, il mattino e ognora.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news