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LUCCA - CEMENTO. Attacco frontale al Comune sugli sforamenti
DOMENICA, 18 APRILE 2010 IL TIRRENO Lucca

LUCCA. Giurano che useranno tutti i mezzi e tutte le armi per dare battaglia allamministrazione comunale in materia di sforamenti di superfici costruite. Parola del gruppo dirigente di Governare Lucca: il presidente professor Piero Angelini, il capogruppo in consiglio comunale Vincenzo Giorgi, il consigliere Mauro Giusti, la neo eletta presidente della circoscrizione 2 Laura Favilla, gli ex assessori Giovanni Santini e Luigi Stefani, per i quali il fatto che il Comune abbia permesso di edificare oltre le previsioni costituisce un sacco della citt al quale la lista civica (che nel 2007 present Mauro Favilla sindaco e solo con le sue forze ottenne il 10% dei consensi), dice un secco no.
Nel 2007, Governare Lucca partecip allelaborazione del programma di Favilla, che prevedeva di rivedere il regolamento urbanistico. La lista, si racconta, nella prima fase dellamministrazione (2007-2008) si impegn per raggiungere lobiettivo. Ma stata espulsa prima dalla giunta, poi dalla maggioranza, il 31 gennaio 2009, anche perch riteneva che fosse necessario mettere mano a un nuovo piano strutturale e a un nuovo regolamento urbanistico dopo che emersero nel luglio 2008 sforamenti di edilizia residenziale. Lultimo atto, linterpellanza del 9 gennaio 2010, a cui il sindaco non ha mai dato risposta e in cui si denunciava linfondatezza dei dati contenuti nella relazione di monitoraggio, approvata dal consiglio il 15 gennaio 2010.
Spiega ancora Angelini che il piano strutturale (del 2001) e il regolamento urbanistico (del 2004, con valenza 5 anni) sono stati costruiti sul parametro del consumo del suolo (metri quadrati di superficie fondiaria). Il regolamento urbanistico ha utilizzato tutti gli 890.000 metri quadrati di superficie fondiaria, previsti dal piano strutturale per le diverse funzioni (residenziale 399.754; commerciale-direttivo 79.906; ricettivo 69.905; produttivo 339.998) e li ha distribuiti nelle 17 Utoe. Rivedere il regolamento urbanistico voleva dire per noi armonizzare il regolamento urbanistico con il piano strutturale, sovraordinato, che per esempio, allarticolo 42 prevedeva, per il parco di SantAnna, un ambito di aggregazione di servizi, non un piano attuativo (con edifici residenziali, commerciale-edirezionale, ricettivi). Sono una prima causa degli sforamenti del residenziale nelle diverse Utoe. La seconda nasce dal modo in cui il regolamento urbanistico ha computato i 399.754 mq di superficie fondiaria per il residenziale. Infatti, il regolamento urbanistico ha adottato una serie di scomputi, non effettuati caso per caso, ma sulla base di una indagine a campione, in misura forfettaria, riportando sulla cartografia una quantit residenziale di circa 801.000 metri quadrati.
Mentre Governare Lucca continuava a chiedere un nuovo piano strutturale e un nuovo regolamento urbanistico, lamministrazione ricorsa a espedienti per continuare a costruire nella attuale difficile situazione - continuano -. Il primo stato affermare che le aree residenziali edificabili previste non erano 399.754 metri ma 534.675, perch dovevano essere aggiunte altri 134.921 di altre funzioni. Governare Lucca ha votato contro quella proposta ritenendo che i conti sugli sforamenti vanno rifatti, con aumento delle Utoe dove si sforato.DOMENICA, 18

GOVERNARE LUCCA Edifici esistenti frazionati senza controlli n limiti




LUCCA. Ultimo punto su cui Governare Lucca insiste: il problema degli interventi sul patrimonio esistente. Il piano strutturale esclude dal controllo interventi per una migliore performance del patrimonio edilizio esistente, non ampliamenti e ristrutturazioni urbanistiche. Infine, (per la dismissione degli impianti produttivi centrali) il piano strutturale (che li stima in 240.000 metri), prevede che la trasformazione in residenza vada realizzata per una parte minoritaria dellarea e computata, come i nuovi insediamenti, nelle previsioni delle Utoe.


Proposta del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Piani coordinati tra Comuni per mobilit, sanit e rifiuti

LUCCA. La variante urbanistica varata dal comune di Capannori un capolavoro. Dimostra cosa significhi governare il territorio. Queste le parole pronunciate dal geometra Antonino Tin, autore del libro Dalle regole urbanistiche al governo del territorio, presentato a villa Bruguier di Camigliano. Per Tin Capannori ha fatto scelte urbanistiche capaci di garantire il futuro.
Loccasione stata colta dal sindaco Giorgio Del Ghingaro per avanzare la proposta di un coordinamento intercomunale su mobilit, sanit, rifiuti, acqua e governo del territorio, perch i cittadini possano godere delle scelte amministrative. Gli strumenti urbanistici con cui i Comuni scelgono e progettano la crescita del territorio acquistano unimportanza fondamentale per garantire ai cittadini unelevata qualit della vita - dice Del Ghingaro -. La localizzazione di aree per lo sviluppo imprenditoriale, le infrastrutture materiali e immateriali necessarie per agevolare la competitivit delleconomia locale, le aree a verde, gli insediamenti affiancati dai servizi essenziali: sono molti gli aspetti del quotidiano su cui hanno influenza le scelte urbanistiche.
Per questo Capannori ha no, secondo il sindaco, allurbanizzazione selvaggia, preferendo la qualit alla quantit. Ritengo fondamentale inquadrare la crescita di un singolo territorio allinterno della crescita dei comuni limitrofi. Perch se vero che esistono confini geografici e amministrativi ben precisi, altres vero che sono molte le questioni che assumono - in un comprensorio omogeneo ma simili per conformazione e storia come la Piana - carattere intercomunale Basta pensare alla mobilit, alla sanit, ai rifiuti, allacqua e al governo del territorio.
Ogni amministrazione ha bisogno delle altre per dare risposte concrete e soddisfacenti ai propri cittadini. Questo vuol dire che la modernit ha cambiato il concetto di territorialit. I comuni, sempre pi, sono interdipendenti.
Se poi spostiamo lattenzione sul piano delle risorse, la necessit di una condivisone intercomunale diviene ancora pi evidente.
Sarebbe importante, quindi, che gi da ora i comuni della Piana avviassero un percorso di coordinamento e di confronto sui grandi temi che interessano il comprensorio. Continuo a lanciare la proposta di un coordinamento intercomunale sulle questioni pi di rilevo della Piana: mobilit, acqua, rifiuti, sanit e governo del territorio.



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