LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Tesori, galeoni e i segreti di un "naufrologo"
FABIO POZZO
La Stampa, 15-4-2010

Tesori, galeoni e i segreti di un "naufrologo"

Un cacciatori di tesori italiano rivela dove sono i forzieri sommersi
GALEONI E TESORI SOMMERSI
CLAUDIO BONIFACIO
MURSIA


Tra il XVI e il XIX secolo, migliaia di galeoni, vascelli e fregate naufragarono nelle acque di Spagna, Portogallo, Messico, Cuba, Colombia e Filippine, trascinando con s i loro carichi dal valore oggi inestimabile.
Claudio Bonifacio, triestino che da una vita vive a Siviglia, un esperto di tesori sommersi. Anzi, di questo lungo periodo di storia della navigazione, delle esplorazioni geografiche e dell'espansione europea. L'ho conosciuto, un personaggio sul quale si potrebbe davvero scrivere un libro. Navi, nobili spagnoli, ciurme, comandanti, pirati. Battaglie, tempeste, affondamenti e naufragi. E soprattutto oro, argento, preziosi. Il suo mondo quello dell'epopea della Conquista, ma anche dell'era dei galeoni carichi di questi tesori. Lui va a ritroso nella storia, individua percorsi, uomini, documenti e, quindi, luoghi. Anzi, meglio sarebbe dire punti nave. Poi, diventa consulente di governi, associazioni, privati (con "patente") che vogliono cercarli. Oppure, organizza spedizioni lui stesso.
In questo libro, gi uscito con fortuna in Spagna, e ora tradotto per l'Italia da Mursia, Bonifacio offre una minuziosa descrizione di quei naufragi, avvenuti lungo la Via delle Indie; una vera e propria mappa del tesoro completa delle coordinate nautiche dei luoghi dove giacciono alcuni di questi relitti. Mappa, ma anche affascinante romanzo storico, che racconta la vita quotidiana degli equipaggi, le peripezie dei naufraghi, le malattie, le battaglie navali anglo-spagnole, il contrabbando. Una storia lunga secoli, fatta di tesori e miserie, sfruttamento e ricchezza, guerre e commerci.
Perch ha scelto Siviglia, lantica Hspalis, oggi capitale dellAndalusia? Qui, sincontrarono il Vecchio e Nuovo Mondo, in uno dei pi complessi sistemi di rotte marinare della storia. Un sistema governato nella Casa de Contractation, dove si decidevano i percorsi, i carichi e i comandanti dei convogli che facevano la spola tra le due sponde dellAtlantico: le navi partivano con materie prime destinate alle colonie doltremare e tornavano cariche di tesori. Non tutte, per. Un terzo della , secondo alcune stime, sarebbe affondato sotto i colpi delle tempeste o degli attacchi dei pirati.
C anche una contabilit, di questi viaggi. Partenze ed arrivi (anche mancati) sono registrati nellArchivio de Indias, lex Borsa di mercanti che dal 1785 custodisce tutti i documenti spagnoli sulle Indie. E Bonifacio da 25 anni scandaglia le profondit di carta di questo immenso patrimonio storico.
Uno si chiede: ma come si comincia a dare la caccia ai tesori? Me lo ha raccontato lui stesso, in un'intervista che vi ripropongo.
"Nel 1980 alle Canarie conobbi una persona che mi raccont di una fortuna sepolta nei primi dell'800 sulle isole Selvagge, tra Madeira e le Canarie. Cominciai a cercare riscontri a questa storia e da allora non mi sono pi fermato".
Qual stata la sua prima impresa di ricerca?
"A Cadice trovai un libro che narrava di una nave spagnola esplosa nel 1804 nel Sud del Portogallo durante una battaglia... La traccia, dopo anni di studi, si rivel giusta: partii per il Portogallo, ottenni i permessi, trovai i finanziatori. Cominciammo a cercare nel 1982, ma alla fine dovetti arrendermi alla burocrazia. Mi sospesero l'autorizzazione e a nulla valsero i miei tentativi di sbloccarla. Sul fondo lasciai 30 tonnellate d'oro, i miei risparmi e il mio matrimonio ".
E che ha fatto dopo?
"Ho frequentato un corso di paleografia coloniale a Siviglia e ho cominciato a svolgere ricerche a pagamento nell'Archivio delle Indie. Il primo cliente stata una societ inglese, con la quale ho preso parte ad alcuni progetti di recupero in Portogallo".
Lei considerato uno dei massimi indagatori di galeoni, caravelle e relativi tesori. Che cosa offre ai suoi clienti?
"Informazioni, documenti, dati. Ma posso anche contribuire all'organizzazione del progetto di ricerca, mettendo a disposizione i miei contatti per ottenere permessi, trovare finanziatori, ingaggiare addetti ai lavori".
Prima di andare in mare, fondamentale navigare negli archivi storici. E' proprio necessario il suo aiuto?
"Possiedo una vasta banca dati elettronica, centinaia di libri, 30 mila documenti originali fotocopiati, migliaia di schede. In ventidue anni ho catalogato quasi 4 mila navi del periodo coloniale spagnolo, delle quali so pi o meno tutto. Sono in grado di svolgere ricerche seriali e incrociate. Chi si rivolge a me guadagna tempo prezioso. E poi, non proprio cos semplice navigare negli archivi. Soltanto quello delle Indie ha 42 mila fascicoli di mille fogli ciascuno, per un totale di 42 milioni di documenti".
Su 4 mila galeoni quanti sono zeppi d'oro?
"Almeno 700"
Ma come si d la caccia ad un tesoro?
"Si parte dalla ricerca storica per individuare il relitto. Quindi occorrono i permessi di ricerca e di recupero e i finanziamenti. Poi si pu organizzare la spedizione: servono attrezzature, tecnici, barche d'appoggio, team subacqueo".
Che tipo d'apparecchiature?
"Satelliti a noleggio, metal detector a strascico e magnetometro per individuare i metalli e materiali ferrosi, side scan sonar per scoprire che cosa c' tra il fondale e la superficie, sub bottom profiler per guardare che cosa c' sotto il fondo, mini sommergibili teleguidati. E poi Gps, plotter e altre strumentazioni nautiche".
Siamo sul luogo del naufragio: da dove si comincia?
"Dipende dal tipo d'informazioni che si possiede. Se non si conosce il punto nave esatto del galeone che si sta cercando, allora bisogna monitorare un'area piuttosto ampia. Se ad esempio conosco la rotta e so che affondato a 20 leghe dalla costa, setaccer una zona compresa tra le 17 e le 23 leghe, con 'passate' di side scansonar di 3 chilometri ogni 300 metri".
E' vero che molti galeoni giacciono vicino alla costa? .
"Il 98% dei naufragi sono avvenuti sottocosta, anche ad un miglio dalla riva. Ma la distanza non determinante: nel golfo di Cadice ci sono relitti che distano 20 miglia dal litorale e che riposano a profondit di 20 metri, mentre a Cuba ci sono navi colate a picco a 70 metri dalla spiaggia, ma su fondali di 3 mila metri".
Che lingua parlano i moderni cacciatori di tesori?
"I pi sono americani ed inglesi. C' anche qualche francese".

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/mare/grubrica.asp?ID_blog=97&ID_articolo=1752&ID_sezione=374&sezione


news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news