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La Toscana avanti tutta va veramente avanti?
Baldeschi, Paolo


Data di pubblicazione: 15.04.2010



il titolo del programma della coalizione democratica . Di un programma...

il titolo del programma della coalizione democratica. Di un programma elettorale, pi che i cosiddetti punti concreti, interessante capire i sentimenti che intende accendere, il senso comune che vuole evocare e quindi il consenso che si propone di ottenere. Daltra parte, ormai pochi prendono sul serio gli impegni precisi, sia perch, al contrario, sono spesso espressi in termini generici, sia perch vi sono sempre delle buone ragioni - la crisi, il governo, le emergenze per disattenderli. Chi potrebbe ritenere tanto per fare un esempio - un impegno concreto (come tale viene, infatti, presentato a p. 4 del documento) Difendere il principio del lavoro buono e della buona impresache ha successo ed orientata allo sviluppo economico locale, al rispetto dei diritti dei lavoratori e delle comunit di riferimento, in collaborazione con le parti sociali e gli enti locali. Mi limito perci a commentare il senso generale del documento, la cultura che vuole esprimere, le speranze che vuole suscitare, in riferimento al solo secondo punto del programma, quello dedicato ad ambiente e territorio. Daltronde, il territorio, oltre ad essere il tema centrale di eddyburg, la grande ricchezza della Toscana, il suo cavallo di battaglia, leredit preziosa che deve essere spesa cautamente in termini di sostenibilit e di sviluppo.

Nei punti del programma leggiamo: Accelerare i tempi per il completamento del ciclo integrato dei rifiuti. Valutare anche la sperimentazione di tecniche innovative come gli impianti a freddo e la bio-digestione anaerobica. Favorire nelle zone montane una corretta gestione del patrimonio boschivo. Sviluppare una pianificazione integrata energia-ambiente-sviluppo economico. Migliorare la gestione di parchi ed aree protette. Ma, meglio ancora, la filosofia del programma spiegata dalla premessa che recita Lambiente e il governo del territorio deve continuare ad ispirarsi ad una logica di utilizzo e preservazione. Sostenibilit energetico-ambientale e sviluppo economico sono infatti due obiettivi resi reciprocamente compatibili dalla crisi attuale. I toscani hanno necessit di tutelare il loro territorio come fattore di sviluppo turistico e agroalimentare, ma al tempo stesso hanno bisogno di produrre lavoro e ricchezza.

Sono punti condivisibili, per carit. Ma, tutto qui? Il territorio solamente fattore di sviluppo turistico e agroalimentare (che evidentemente non producono ricchezza per lestensore del programma). E la necessit di tutelare il territorio dipende soltanto dal turismo e dallindustria agro-alimentare? La filosofia del programma ribadita anche nellultimo punto: Siccome poi lagricoltura nella nostra regione non finalizzata solo alla produzione ma svolge un ruolo plasmante del cosiddetto paesaggio toscano (sic), occorre fornire sostegno al settore , perseguendo una strategia di sviluppo economico dellintero settore in grado di favorire lemergere di unindustria agroalimentare caratterizzata dalla multifunzionalit , dalla tutela delle biodiversit, dalle agrienergie, dallinnovazione organizzativa di filiera, ma anche da una migliore governance operativa .

Di nuovo, a prescindere dalla perla del cosiddetto paesaggio toscano, lo sviluppo economico, sembra essere lunica preoccupazione dellestensore del programma che non comprende come sia larticolazione del territorio la diversificazione dei paesaggi (non riducibili al cosiddetto paesaggio toscano), la conservazione di alcuni loro caratteri tradizionali, non lindustria agro-alimentare a tutelare la biodiversit.

Riassumendo: nel documento programmatico il territorio e il paesaggio, la grande ricchezza che abbiamo avuto in eredit, sono interamente assorbiti nellidea di risorse da sfruttare. La loro tutela viene sentita in opposizione allo sviluppo. Lambiente coniugato come inceneritori e produzione di energia. Il documento arretrato prima di tutto da un punto di vista culturale, non scalda il cuore di chi ama la Toscana. Enrico Rossi stato un ottimo assessore alla sanit e come futuro presidente della Regione Toscana confidiamo che sia molto migliore, pi intelligente, pi innovativo, pi moderno, di queste linee di programma; che abbia ben capito che la tutela del paesaggio fonte di ricchezza non solo per lo sviluppo turistico (magari inteso come proliferare di villaggi e residence), ma per la produzione di ricerca, conoscenza, servizi, tecnologia e - perch no? - per le stesse attivit manifatturiere. A volte avanti tutta significa in realt andare indietro, mentre guardare indietro, avere attenzione alla storia, alle radici, alla profondit e non solo alla superficie del territorio, significa andare avanti.

http://www.eddyburg.it/article/articleview/14814/0/142/


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