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BARI - Gazebo, i negozianti in rivolta "Non possiamo lavorare senza"
FRANCESCA RUSSI
VENERD, 23 APRILE 2010 LA REPUBBLICA - Bari

Per limitare lo spazio possibili solo fioriere

Contestato il Comune: "Lillegalit unaltra"

"Abbiamo speso migliaia di euro per adeguare i locali e acquistare le strutture"


No a gazebo e tende, si a fioriere ed ombrelloni. Le regole dettate dal Comune sulla movida a Bari vecchia non vanno gi agli oltre ottanta gestori di bar, ristoranti e pub del borgo antico. Il pacchetto di norme messo a punto dalla commissione arredo urbano infatti stravolgerebbe lattuale organizzazione dei locali nella maggior parte dei casi attrezzati con strutture in legno rigide e fissate al pavimento.
I primi ad insorgere sono i commercianti di Corso Vittorio Emanuele, i locali sono tutti dotati di protezioni, verande e gazebo che, se passasse il nuovo regolamento, diventerebbero fuori legge. Da anni viviamo nella totale illegalit per quanto riguarda loccupazione di suolo pubblico - protesta Vincenzo Antonacci coordinatore di quattro locali di punta della movida notturna Alterno, Mud, Terra Nostra e La cecchina - non ci sono mai state linee guida e ognuno si organizzato diversamente. Per acquistare ogni gazebo abbiamo speso 15mila euro ed una copertura necessaria per poter lavorare dodici mesi lanno. Altrimenti oltre a patire la crisi, dovremmo soffrire anche le conseguenze del freddo e della pioggia. Se piove come si fa solo con ombrelloni e fioriere?
A rincarare la dose c Gianni Del Mastro gestore della pizzeria Mercantile e rappresentante della categoria a Bari vecchia. Lipotesi improponibile - taglia corto - da anni noi commercianti chiediamo una normativa dettata da riferimenti estetici. I gazebo non sono invasivi rispetto alle architetture delle piazze, ma non ci sono direttive sui materiali e sui colori adeguati cos si creato il caos. Forse andrebbe fatto questo perch gli spazi coperti sono una necessit: nel centro storico gli immobili sono piccoli e non ci si pu stare. Sotto accusa da parte degli esercenti ci sono anche gli ombrelloni, lunica copertura ammessa dalla commissione comunale e rigorosamente di colore bianco. Sono pericolosissimi - attaccano allunisono - anche se ancorati per terra creano grossi problemi di incolumit per i passanti. In piazza Mercantile e piazza Ferrarese arriva un forte maestrale e spesso capitato che gli ombrelloni si rompessero o volassero. Inizialmente infatti, nella bozza di regolamento elaborata dalla Circoscrizione San Nicola-Murat e poi modificata dal Comune, era stata adottata a modello La locanda di Federico di piazza Mercantile: tende rimovibili al posto dei grandi ombrelloni. Una tesi su cui il presidente della Circoscrizione Mario Ferorelli non fa un passo indietro. E la soluzione migliore.
Ieri una riunione tecnica con larchitetto della ripartizione Urbanistica Anna Maria Curcuruto ha provato a sciogliere alcuni nodi. Dopo una lunga trattativa con i membri della commissione comunale abbiamo trovato una sintesi sul regolamento da adottare. Rimane aperta la questione gazebo, ma - incrocia le dita Ferorelli - sono ottimista.
Mercoled i tecnici della ripartizione edilizia pubblica porteranno allennesimo incontro un prototipo di copertura da adottare: se ci dovesse essere lok il documento arriver direttamente a Palazzo di Citt per lapprovazione definitiva. Tra le indicazioni da seguire per i gestori dei locali lutilizzo di tavolini e sedie in legno in sintonia con lo stile e il decoro della strada in cui sono posizionati.
Riproponiamo ancora una volta lapertura di un tavolo di confronto tra cittadini, istituzioni e commercianti - chiede Gianni Del Mastro - solo cos potremmo trovare un accordo che vada bene per tutti.



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