LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Ho ottenuto risorse preziose La sinistra si batte in difesa dei privilegi
Sandro Bondi*
articolo di martedì 01 giugno 2010 - IL GIORNALE




AUSTERITY Il risparmio più consistente sui fondi di Regioni, Province e Comuni: 13 miliardi

Mentre il governo stava varando il piano della manovra finanziaria correttiva, il dibattito si è incentrato sui previsti tagli alle istituzioni culturali (l’ormai celebre lista di 232 istituti sovvenzionati dallo Stato), tagli che poi sono stati evitati, grazie al mio intervento e alla sensibilità di Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Gianni Letta. La questione però rimane, perché in un momento di crisi nel quale sono richiesti sacrifici a tutti, è giusto che anche il mio ministero contribuisca al risparmio complessivo dello Stato, consapevole però che l’investimento in cultura se è fatto bene è un potente moltiplicatore economico utile al Paese, mentre ancora oggi siamo in presenza di molti sprechi e finanziamenti mal gestiti.
A tal proposito, la sinistra si prende cura sempre di meno dei problemi delle «categorie produttive» e si preoccupa sempre di più dei cosiddetti «intellettuali». La mobilitazione a favore degli orchestrali e delle maestranze delle fondazioni lirico-sinfoniche, diventate la bandiera della difesa della cultura, minacciata da un ministro e da un governo considerati ostili alla cultura, la dice lunga sull’evoluzione della sinistra italiana. E non importa se queste fondazioni hanno accumulato debiti impressionanti (svariate centinaia di milioni di euro in un decennio), non importa se in questi anni su 14 fondazioni liriche cinque sono state commissariate su richiesta degli stessi enti locali, non importa se vi sono sprechi e cattive amministrazioni che hanno condotto il settore al limite della bancarotta.
Da alcune settimane sono diventato l’uomo nero della sinistra perché ho osato proporre un provvedimento di legge che tende a riportare sotto controllo i bilanci delle Fondazioni e a salvare la lirica dal rischio di fallimento. Un fallimento a cui l’hanno condotta quegli stessi sindacati abituati alla demagogia e alla irresponsabilità, e che ora si sbracciano a difesa della cultura. L’unica cosa che sanno dire è richiedere più fondi, più soldi, più finanziamenti alle fondazioni lirico-sinfoniche, al cinema, alla cultura, proprio nel momento in cui tutti sono chiamati non solo a fare sacrifici, ma anche a spendere meglio i soldi pubblici. Non conoscono la parola riforma. Rifiutano ogni ragionamento sulla necessità di cambiare qualcosa nel mondo della cultura, proprio per liberarla dal peso asfissiante della politica e dello Stato. Non possono farlo perché fanno dipendere la cultura dagli aiuti dello Stato: quando governano, infatti, utilizzano lo Stato per alimentare le loro «cricche culturali», per emarginare tutti quegli uomini di cultura che rifiutano di essere irreggimentati in qualsiasi campo politico perché ritengono che gli uomini di cultura debbano essere liberi, e infine per condannare al silenzio quelli che non cantano in coro. Questa è la loro concezione della cultura.
La mia idea, invece, è perfino banale: la cultura quando è vera cultura non è catalogabile politicamente, e perciò non ci può essere una cultura di destra e una cultura di sinistra. La vera, la grande cultura, non sarà mai di parte, non sarà mai faziosa, non sarà mai intollerante.
In Italia, invece, la cultura è profondamente permeata dalla politica militante, da intellettuali organici e da una ideologia che ne deforma i lineamenti. Ne faccio le spese anch’io nella mia veste di ministro della Cultura. All’inizio del mio mandato ho creduto possibile avviare un confronto con questo mondo nella convinzione che l’intera cultura italiana potesse contribuire al rinnovamento del Paese. Fatica sprecata. L’odio, la brutale faziosità, la violenta ideologia che ancora sprigiona questo mondo culturale vicino alla sinistra è qualcosa di impressionante.
In quest’ultimo periodo, inoltre, è scattata una caccia a tutti quegli intellettuali sospettati di collaborare con il nemico. Un episodio in particolare mi ha profondamente colpito e amareggiato, quello legato al Premio Campiello, di cui hanno parlato i giornali. Secondo alcune ricostruzioni Alain Elkann, che ha l’unico torto di collaborare con il ministero dei Beni culturali, sarebbe stato eliminato dalla cinquina del premio dopo la diffusione di un articolo de Il Fatto, scritto in un raccapricciante stile staliniano. Articolo a causa del quale alcuni giurati avrebbero mutato il loro voto precedentemente espresso a favore di Elkann. Mi scuso con lui, che è un grande scrittore, una persona perbene e lontana dagli intrighi politici e culturali, per averlo danneggiato senza saperlo.
Di averlo danneggiato perché in Italia l’unico potere reale è detenuto, non dal sottoscritto che si comporta in maniera cristallina e con la sola forza delle proprie idee, ma da chi fa politica con una tale violenza propagandistica e alienazione dalla verità da spaventare nel caso avessero, loro sì, il potere.

* ministro dei Beni culturali



news

25-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news