LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Duse, la rabbia va in scena
corriere di Bologna 2 giu 2010 Bologna

a Roma fumata grigia nell’incontro tra Bondi e l’Eti. «Pronti a occupare i teatri»

Mobilitazione contro la chiusura, lunedì sera staffetta di attori sul palco

Sarà il palco a dar voce alla protesta del Duse. I dipendenti hanno deciso di dar vita, lunedì sera, a una staffetta di attori e personaggi dello spettacolo aperta a tutta la città per puntare il dito contro la soppressione dell’Eti.

Ieri intanto i vertici dell’ente, che hanno avuto un incontro con il ministro Bondi a Roma, si sono detti pronti alla mobilitazione e all’occupazione dei teatri che rischiano di non sopravvivere


Fumata grigia a Roma E l’Eti ora si prepara all’occupazione dei teatri
«Interlocutorio» l’incontro tra Bondi e il presidente dell’Ente
Rebus sul contratto dei 28 dipendenti di via Cartoleria

Bologna peggio degli altri La struttura a rischio soppressione possiede i due teatri di Roma e Firenze. Sotto le Torri, invece, paga un affitto. Che scade ad agosto. Montanari: «Così a settembre si chiude»

Da pagina 1 culturali. A i 28 lavoratori del Duse toccherà la stessa sorte che spetta ai 144 dipendenti con contratto privato dell’Eti e faranno capo alla direzione generale degli spettacoli dal vivo. Ma tanta sicurezza non ha convinto i lavoratori del Duse: «Soprattutto se il teatro bolognese dovesse chiudere, noi ci ritroveremo sotto contratto del ministero— si chiedeva Fabrizio Del Rio rappresentante sindacale della Fistel-Cisl— per fare cosa? I buoni propositi del ministero vanno riempiti di contenuto. Al momento non so neanche se continueremo a lavorare nel teatro».
Assemblea Il direttore Marco Montanari e i dipendenti del Duse ieri mattina al teatro

I lavoratori dell’Eti, quindi anche i dipendenti del Duse, sono in assemblea permanente. E ieri a Roma erano pronti a salire sulle barricate. «L’ente non deve essere soppresso»: l’appello è a politici e istituzioni perché il testo della manovra sia emendato in Parlamento. Intanto sono pronti a scendere in piazza, a organizzare sit-in davanti a Montecitorio e anche a occupare i teatri. Tutti e tre, Duse incluso.

Domani, in un incontro con i sindacati nazionali si decideranno le forme di protesta. E sempre domani si muoveranno anche le istituzioni bolognesi. Il commissario Anna Maria Cancellieri chiamerà Ferrazza per decidere insieme come intervenire, visto che ieri non sono riusciti a sentirsi. Intanto assicura: «La serata di lunedì? Se non avrò altri impegni, ci andrò volentieri».

«Speriamo di svegliarci da un brutto incubo», diceva ieri il direttore del teatro Marco Montanari. Invece per il Duse è ancora notte.

Non quella bolognese, che vedrà numerosi attori sul palco per difendere il teatro di via Cartoleria. Ma quella che va in scena a Roma. Dove ieri il presidente dell’Eti, Giuseppe Ferrazza, ha incontrato il ministro ai Beni culturali Sandro Bondi. Con una speranza: ottenere dal governo un passo indietro, ovvero che fosse cancellato dalla lista degli enti da sopprimere l’Eti. Il Duse dipende completamente dall’Ente Teatrale Italiano e la sua soppressione condanna il teatro di via Cartoleria alla chiusura.

Dal ministro però non sono arrivate le rassicurazioni sperate. L’incontro si è risolto «in modo interlocutorio», si è limitato a spiegare Ferrazza. Nulla di fatto, e l’umore è pessimo: «Ci umilia vederci accomunati a enti realmente inutili», è sbottato. Insomma, se al ministero non è stata fumata nera, aveva comunque una tonalità decisamente grigio scura. Così anche il direttore generale dell’Eti, Ninni Cutaia, si è scagliato contro un provvedimento che definisce «incomprensibile»: la soppressione dell’ente e il suo accorpamento al ministero. «Amministrare i tre teatri dal ministero sarà difficile, farraginoso e forse alla fine più costoso». Con una situazione particolarmente grave per il Duse, perché se gli altri due, il Valle a Roma e il Pergola a Firenze, sono di proprietà dell’Eti, il Duse invece è in affitto.

«Il contratto d’affitto scadrà ad agosto — ha ricordato Montanari —. Se non c’è una programmazione per il futuro c’è poco da fare, a settembre chiudiamo i battenti». Dal ministero, intanto, rassicurano almeno sui posti di lavoro. Il testo della manovra in effetti parla chiaro: i lavoratori saranno assorbiti dal ministero competente, quello dei Beni



news

01-03-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 01 marzo 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news