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TOSCANA - Campi, la Casa della Salute nata al posto delle villette
VENERDÌ, 11 GIUGNO 2010 LA REPUBBLICA - Firenze


Per l´Alfieri srl un ottimo affare nell´ex parco di Villa Rucellai

Stando a una delibera del 2008 la struttura doveva sorgere su un´area comunale

Il ruolo dell´architetto Bartoloni, coinvolto anche nello scandalo Quadra


dovevano essere costruite su un terreno comunale, come chiesto nella delibera del 17 novembre 2008. Invece una delle due nascerà nell´ex parco di Villa Rucellai, di proprietà dell´Alfieri srl. Una società controllata dalla Baldassini-Tognozzi-Pontello, che non aveva avuto l´ok per costruirvi delle villette di lusso. Ma, grazie anche all´aiuto di Denis Verdini, è riuscita a portare a casa comunque un ottimo affare.

Dopo lo scandalo urbanistico del 2007, non uscirono i bandi del Comune, perché si erano già costruite troppe residenze e nessuno poteva edificarne di nuove. Ma Alfieri trovò il modo di aggirare l´ostacolo. Riccardo Bartoloni, l´architetto revisore del regolamento urbanistico, poi finito al centro dello scandalo Quadra, ritenne ammissibile che su Villa Rucellai si costruisse, purché parte delle volumetrie fossero destinate a uso pubblico.

La Casa della Salute era la soluzione ideale. La Btp non se l´è fatta sfuggire, e Verdini, presidente del Credito Cooperativo Fiorentino, ha dato una mano. È lui, infatti, che il 1° dicembre 2008, tredici giorni dopo la delibera, accompagna Fusi a parlare con Chini: «Io ho tirato a portare a casa più metri cubi possibile», dice l´imprenditore al telefono con Verdini «poi la destinazione si vedrà». Ed è sempre Verdini a perorare la causa nei mesi successivi, tornando spesso dal sindaco.
A sentire Riccardo Fusi, però, non tutto era stato deciso. Il 24 novembre 2009, parlando col socio Mario Nencini, dice di Chini: «Io sto cercando di convincerlo a prendere il terreno».
Nencini: «E poi farà un´asta lui per gli appalti».
Fusi: «Sa che a fare l´asta non finirà mai, allora cercherebbe di dire "bene, tu me li costruisci e io te li ricompro". Però a mio avviso la si complica. Quindi io vorrei "dacci la concessione edilizia, te tu ti prendi il tuo terreno e noi si fa i nostri appartamenti».
Il parco di Villa Rucellai è «il terreno più bello di Campi», come lo definisce il coordinatore del Pdl, e la sua storia è complicata. Era di Roberto Ballerini, detto Banana. Grande amico del deputato, è suo socio in varie società, tra cui il Giornale della Toscana. Lo è anche di Fusi, che ha costruito per lui centinaia di appartamenti. Banana compra i terreni, anche di grande valore, nonostante le sue siano piccole società. È lui che nel 2004 si fa approvare il progetto delle villette prima dell´arrivo del regolamento urbanistico. Qualche settimana fa è stato fermato per riciclaggio di soldi rubati a piccoli investitori russi.
Nel 2007, quando scoppia lo scandalo di Campi, il Credito Cooperativo gli chiede di saldare i debiti. Lui non è in grado ed è costretto a vendere Villa Rucellai. Verdini gli trova l´acquirente: la Alfieri, guidata da Monica Manescalchi, collaboratrice di Fusi e nel collegio dei probiviri della banca. Il pre-accordo di aprile 2007 prevede un prezzo basso, 7 milioni. Ballerini l´aveva pagato 4,6 milioni quando non era edificabile. I suoi periti, poi, lo valuteranno oltre 20. L´atto contempla anche un 20% sulla vendita delle villette. Nell´accordo di luglio 2007, però, il 20% non c´è. Ballerini, tuttavia, firma.
Dopo un anno, però, fa causa alla Alfieri. Sostiene che Italo Biagini, il direttore della banca, lo ha minacciato per firmare, e chiama a testimoniare Verdini. Fusi sbotta al telefono con Biagini: «Lui [Verdini] mi disse "bisogna, Riccardo, che tu mi acquisti sia Lucca che Campi". Io non so che farmene. Sui valori ho da ridere perché a me mi sembra che si sia pagato una follia. Cioè io mi sono sacrificato per dare una mano a un amico che in quel momento era in una situazione... grazie al problema del comune di Campi».
L´anno scorso la causa è stata ritirata dallo stesso Ballerini, con un accordo che prevede che sia lui a pagare le spese legali anche per la Alfieri. Alla fine è l´unico che sembra averci rimesso.



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