LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Expo Shanghai, Italia presenta tecnologie tutela beni culturali Cina
24 giu 2010 (Il Velino) -


La Cooperazione italiana conferma il suo impegno per la protezione del patrimonio culturale, rinnovato credito d'aiuto da 10 milioni


Expo Shanghai, Italia presenta tecnologie tutela beni culturali Cina

Roma

La Cooperazione italiana conferma il suo impegno per la protezione del patrimonio culturale cinese. Questa mattina a Shanghai si è tenuto un workshop sulle tecnologie italiane per il restauro e la tutela del patrimonio culturale della Repubblica popolare, nell’ambito degli eventi dell’Expo. All’evento hanno partecipato – tra gli altri Valentina Aprea, presidente della commissione Cultura della Camera; il direttore generale per la Cooperazione allo sviluppo della Farnesina, il ministro Elisabetta Belloni, e l’ambasciatore italiano a Pechino, Riccardo Sessa. Nell’occasione è stata illustrata l’azione della Dgcs su questo settore, nel quale la maggior parte dei progetti sono relativi a siti protetti dell’Unesco (l’agenzia Onu per la cultura e l’educazione). Inoltre, le autorità cinesi hanno manifestato grande apprezzamento e interesse sia per il lavoro svolto dalla Cooperazione italiana sia per l’expertise e le tecnologie fornite dal nostro paese.

L’evento è stato preceduto dalle consultazioni annuali tra la Dgcs e il ministero della Finanza di Pechino sui programmi di credito d’aiuto che il nostro paese ha in essere con la Repubblica popolare. In questo ambito, l’ambasciatore Sessa ha firmato il rinnovo dell’accordo sulla protezione del patrimonio culturale cinese, che vede un contributo da parte del nostro paese di dieci milioni di euro. Inoltre, durante il meeting è stato concordato di dare una visibilità più estesa alle iniziative che Italia e Cina svolgono insieme in questo settore. La Dgcs promuove nella Repubblica popolare da oltre 20 anni iniziative a sostegno del patrimonio culturale, con particolare riguardo alla formazione dei restauratori-conservatori. Il Centro per la conservazione e il restauro del patrimonio storico-culturale di Xi’an, ideato alla fine degli anni ’80, venne realizzato attraverso l’Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente (Isiao). Il Centro, creato tenendo a modello l’Istituto centrale per il restauro italiano, nel 1998 formò i primi 20 restauratori cinesi con approccio scientifico moderno.

Il successo della prima iniziativa realizzata in Cina spinse la State administration of cultural heritage di Pechino a richiedere il sostegno italiano per un intervento che potesse favorire un processo di sviluppo allargato a tutto il paese. Di conseguenza, venne avviata presso il China national institute of cultural property (Cnicp) la realizzazione del “Sino-italian cooperation training center of conservation and restoration for cultural properties”, struttura nazionale destinata a coordinare nell’intero territorio cinese la formazione dei restauratori, ancora oggi sostenuta dalla Cooperazione Italiana. La Dgcs oggi è impegnata nell’ambito di una strategia complessiva, con iniziative concrete e mirate a istituire forti ed innovativi rapporti di collaborazione perché sempre più la “risorsa cultura” si affermi come una delle più importanti condizioni che garantiscano lo sviluppo economico sostenibile. Ci si è resi conto infatti che il finanziamento di progetti rivolti alla valorizzazione del patrimonio culturale – riporta la newsletter dell’Unità tecnica locale (Utl) della Dgcs a Pechino - non solo è coerente con gli obiettivi di sviluppo economico perseguiti dalla Cooperazione italiana, ma ne rafforza anche la sostenibilità.

I programmi di protezione e valorizzazione del patrimonio culturale rappresentano un focus prioritario nell’ambito delle azioni sostenute dalla Cooperazione italiana allo sviluppo, e hanno favorito la trasformazione di musei tradizionali, come lo Shaanxi History Museum, in strutture più moderne, capaci non solo di divulgare arti, saperi e mestieri, ma di divenire veri e propri strumenti di produzione di valori. Ciò equivale a dire, in sostanza, che l’attività della protezione e conservazione del patrimonio culturale non e’ riducibile all’azione – peraltro fondamentale e propedeutica ad ogni altra intenzionalità – di trasmissione integrale al futuro del nostro comune patrimonio, ma acquista rilevanza per lo sviluppo e per la civiltà dei popoli. In questo contesto sono state sviluppate anche altre attività come il Corso biennale sulla conservazione dei dipinti murali, la realizzazione della Tang Dynasty Mural Paintings Hall e un programma di rafforzamento dello stesso museo.

Per quanto riguarda il credito d’aiuto, il programma è stato elaborato per sostenere il governo cinese nel suo impegno per la salvaguardia delle identità culturali, lo sviluppo delle industrie creative e degli scambi culturali (incluso il turismo) e la rivitalizzazione di siti, finalizzati al miglioramento delle condizioni socio-economiche e alla stabilità del paese. I progetti legati stimolano la collaborazione tra enti cinesi di diverso livello amministrativo e comparto, la ricerca e gli scambi tra la Cina e l’Italia. Le iniziative, del valore orientativo di 500 mila- due milioni di euro, possono essere richieste da amministrazioni locali quali: musei e sistemi museali, biblioteche o archivi, siti e monumenti storici, siti archeologici, siti iscritti nelle liste del patrimonio mondiale Unesco, siti espressione di minoranze etniche, sia per beni tangibili che intangibili e, per iniziative di turismo sostenibile. Preferenza è data a iniziative di minoranze etniche, a siti nelle liste del patrimonio mondiale, a iniziative in siti dove la Cooperazione sino-italiana ha già operato.

La “risorsa Cultura”, come ha affermato più volte il ministro degli Esteri Franco Frattini si è affermata come una delle più importanti condizioni per garantire uno sviluppo economico sostenibile. Valorizzazione del patrimonio culturale e tutela dell’ambiente, oltre a garantire la qualità della vita anche delle future generazioni, offrono infatti concrete opportunità di reddito e significativi incentivi alle attività imprenditoriali locali. Da qui la Dgcs ha avviato numerose iniziative in diversi paesi in tutto il mondo: dalla Serbia e il Kosovo alla Siria e alla Giordania, all’Egitto alla Tunisia, alla Cina e all’Afghanistan. I progetti comprendono il capacity building amministrativo e gestionale delle istituzioni locali nel settore della cultura; la promozione di politiche di formazione anche nell’uso delle più avanzate tecnologie di conservazione del patrimonio culturale; campagne educative per diffondere il rispetto del bene storico-artistico ed ambientale; iniziative transfrontaliere che, nel rispetto delle peculiarità delle culture, incentivano il dialogo e la reciproca collaborazione; valorizzazione dell’indotto culturale come strumento di crescita economica; azioni rivolte al turismo culturale ed ambientale; assistenza per la formulazione e gestione delle politiche culturali e museali; programmi di scambio e di formazione specialistica con gli Organismi locali operanti nei settori dei beni culturali.

Si è inoltre puntato ad istaurare una fattiva collaborazione tra intervento pubblico ed operatori privati; rivolgendo particolare attenzione alla mobilitazione di associazioni, imprese giovanili, Ong per la valorizzazione del Patrimonio culturale. Un forte contributo a sostegno del settore è venuto anche dalla Cooperazione decentrata: l’esperienza di governo sul territorio può infatti rendere i suoi operatori molto sensibili alla valorizzazione ”dal basso” del patrimonio culturale. Costruire percorsi efficienti in materia di promozione e gestione dei beni culturali significa infatti accrescere l’interesse per il patrimonio artistico, garantire risorse finanziarie mediante l’incremento del turismo, avviare la formazione di distretti culturali e, in ultima analisi, valorizzare l’immagine e il prestigio di un paese presso la comunità internazionale.

(fbu) 24 giu 2010 14:55

http://www.ilvelino.it/articolo_stampa.php?Id=1153303&t=Expo_Shanghai_Italia_presenta_tecnologie_tutela_beni_culturali_Cina


news

20-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 20 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news