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PETRUZZELLI, NO AL PROTOCOLLO DIFENDIAMO IL BENE PUBBLICO
MARISA CIPRESSO
VENERDÌ, 25 GIUGNO 2010 LA REPUBBLICA - BARI



Apprezziamo e condividiamo la decisione del Comune che, sebbene in ritardo, ha finalmente revocato la delibera del 17 marzo 2003, con la quale lo stesso Consiglio comunale approvò, incredibile a dirsi, senza esitazione e dubbi il Protocollo d´intesa del 2002, firmato allora da Simone Di Cagno Abbrescia, sindaco, da Marcello Vernola, presidente della Provincia, da Raffaele Fitto, presidente della Regione e dagli eredi del teatro Petruzzelli.
Un accordo scandaloso, perché gravemente penalizzante per i cittadini che dovevano sostenere a proprie spese la completa ricostruzione del teatro e pagare anche un esoso canone di gestione agli eredi del Petruzzelli, che nulla davano in cambio, ma anzi avanzavano continue esose pretese. Inoltre si faceva decadere l´accordo del 1896 che invece tutelava interessi e diritti del Comune e poneva rigidi doveri al privato proprietario. Un genitore che avesse firmato un accordo del genere sarebbe stato subito interdetto per incapacità di intendere e di volere! Si trattava, infatti, di offrire un grosso, immotivato e immeritato regalo ad un privato, utilizzando impropriamente danaro pubblico, di cittadini ignari.
C´è da chiedersi: gli amministratori firmatari di quel protocollo avevano pensato che potevano incorrere in un intervento della procura della Corte dei conti per responsabilità amministrativa e procurato danno pubblico? I consiglieri comunali, a loro volta, avevano preventivamente ben letto e compreso le assurde pretese di parte privata e le pesanti condizioni poste all´erario pubblico? Avevano consultato avvocati e consulenti di cui dispone l´amministrazione per accertare la legalità di quell´atto?
Il nostro Comitato da ottobre del 2006 ha più volte sollecitato Comune, Provincia e Regione, a tutela dell´interesse pubblico, a contestare e non considerare valido quello assurdo e sciagurato accordo. Per questo abbiamo condiviso e sostenuto l´azione collettiva (class action procedimentale) intrapresa da tre avvocati baresi, attraverso la raccolta di numerose firme di adesione, inviate al Ministro dei Beni culturali in data 27 marzo 2009. Inoltre il 30 luglio 2009 abbiamo fatto istanza alla Corte dei Conti, chiedendo di accertare se il protocollo del 21 novembre 2002 abbia procurato danni all´erario pubblico e quindi alla collettività.. I cittadini non vogliono più subire le conseguenze negative degli errori di amministratori che gestiscono con incredibile superficialità i soldi pubblici, senza mai pagare personalmente i danni da essi arrecati
Pertanto, ora ai consiglieri comunali di tutti gli schieramenti politici, compresi coloro che nel 2003 votarono a favore del suddetto Protocollo, che si sono pronunciati sulla delibera di giunta che revoca il protocollo d´intesa, chiediamo di continuare a esercitare il loro compito-dovere di rappresentare le ragioni dei cittadini e di tutelare gli interessi della città, di evitare che con questo famigerato protocollo si crei anche un pericoloso precedente per il futuro.
Comitato contro sprechi e privilegi



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