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TOSCANA - Tutti contrari alla nuova cava
DOMENICA, 27 GIUGNO 2010 IL TIRRENO - Grosseto





Il presidente della Provincia: «Decisero del 2006»




SEMPRONIANO. La Cava di Poggio Sassone di Semproniano al centro di una animata assemblea pubblica, organizzata dal gruppo di centrosinistra “Uniti per Semproniano”. Presenti anche il presidente della Provincia, Leonardo Marras, e l’assessore provinciale Federico Balocchi. Una quetione che si lega prima di tutto al turismo, quella della cava: «Un turismo legato alla qualità ambientale, ha ricordato Patrizia Passalacqua, consigliere di minoranza, e a scelte urbanistiche coerenti, cosa che non è invece avvenuta». Il consigliere David Fanciulletti ha ripercorso la vicenda, dando lettura della delibera del maggio 2006, con la quale la giunta municipale di Semproniano, su richiesta della ditta Beton Cave Olivi srl richiese alla Regione l’inclusione nell’allora piano delle attività estrattive dell’area in località Poggio Sassone, in sostituzione di una diversa zona che la stessa delibera ha definito come «mai diventata operativa». «Una delibera - ha dichiarato Fanciulletti - di cui i consiglieri comunali di Semproniano, sia di minoranza che di maggioranza (a parte i presenti alla riunione di giunta) e la popolazione, sono stati tenuti all’oscuro».
Il presidente della Provincia, Marras, ha illustrato all’assemblea l’iter della pratica iniziato con la richiesta del Comune di Semproniano del 2006, inoltrata alla Regione, proprio nel momento in cui la Regione stava per trasferire le deleghe in materia di cave alla Provincia. Con il passaggio delle funzioni, la Provincia ha ereditato le richieste in corso e ha dato inizio alle procedure previste, coinvolgendo gli enti interessati e la consulta delle associazioni ambientaliste. Riguardo all’area di Poggio Sassone, l’unico ente che ha presentato osservazioni è stato la Soprintendenza per i Beni culturali ed ambientali, che ha richiesto la tutela della zona boscata e delle piante camporili, indicazioni assunte dalla Provincia di Grosseto con variazione di perimetrazione dell’area e prescrizioni per il Comune di Semproniano. In seguito, non avendo avuto alcuna osservazione ed essendosi la Soprintendenza dichiarata soddisfatta, l’attuale amministrazione provinciale non ha potuto far altro, riguardo a Poggio Sassone, che approvare definitivamente la previsione. Il presidente ha comunque sottolineato che «l’assenza di trasparenza nel momento iniziale della scelta da parte della giunta comunale di Semproniano ha condizionato i passaggi successivi». Ora, se il Comune di Semproniano, nel caso voglia dare attuazione all’apertura della nuova cava, deve provvedere ad un’apposita variante al piano strutturale (ed anche al regolamento urbanistico) e, successivamente, al rilascio dell’autorizzazione unica. Marras si è anche impegnato, nel caso che il Comune di Semproniano non dia seguito alla variante, a riaprire la discussione in sede di revisione biennale del Paerp e, qualora l’opinione della popolazione continui ad essere contraria alla cava, come è chiaramente apparsa nell’assemblea, a cancellarne la previsione.
F. B.



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