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SICILIA - Con l'olio si innesca lo sviluppo
LA SICILIA Lunedì 28 Giugno 2010 Speciali, pagina 12


Il prodotto delle colline ennesi piace anche all'estero per l'elevata qualità

L'olio delle colline ennesi viene ritenuto dagli esperti del Cnr di altissima qualità ed è sicuramente uno dei prodotti più conosciuti sui mercati nazionali ed internazionali. Il professor Giuseppe Fontanazza, ennese esperto della Cnr, da anni ha fatto studi sull'olivocoltura ennese, traendono giudizi positivi. Per la provincia di Enna l'olivicoltura rappresenta, in termini di superficie, la principale coltivazione arborea esistente sul territorio. Essa è presente in tutti i comuni della Provincia e, da alcune stime fatte dagli esperti, sono investiti a uliveto circa 15.000 ettari. L'olivicoltura si caratterizza per il 55% come olivicoltura economicamente valida, per il 35% come olivicoltura a finalità multiple (paesaggistiche ed economiche) e per il 10% di interesse paesaggistico e ambientale.
In termini economici l'olivicoltura della provincia di Enna copre un Plv di circa 10.000.000 di euro cioè il 10% circa dell'intera Plv agricola. Il territorio si caratterizza per la prevalente diffusione della coltura in area collinare sotto forma di impianti di tipo tradizionale, spesso con sesti irregolari conseguenti al fatto che molti degli antichi uliveti provengono da addomesticamento di oleastri e olivastri innestati, laddove nati spontaneamente. Tuttavia non mancano impianti a sesto regolare provenienti da sistemi tradizionali di moltiplicazione e auto-radicazione, mentre gli impianti più recenti, calcolabili in poche centinaia di ettari, presentano densità superiore di piantagione con piante allevate a vaso o a globo.
Sono presenti cultivar a larga diffusione nel territorio siciliano come la «Moresca», la «Nocellara etnea», la «Biancolilla», la «Tonda iblea» e la «Giarraffa» anche se non sono da trascurare le cultivar cosiddette minori genericamente denominate «Ogliare» o «Ogliarole», la cui identità genetica rimane tutta da verificare. Negli uliveti tradizionali prevalgono le antiche cultivar siciliane sopra richiamate presenti anche nelle province limitrofe (Catania e Siracusa). Negli impianti più giovani, invece, compaiono varietà provenienti dalla Sicilia occidentale ma anche da altre regioni italiane (Carolea, Frantonio, Leccino, Coratina, ecc.), nonostante la predominanza sia data dalle varietà siciliane.
Caratteristiche comuni delle antiche varietà sono: vigoria elevata, produzione di frutti di media e grossa pezzatura a duplice attitudine. Per le molteplici e insostituibili funzioni economiche, sociali e ambientali svolte dall'olivicoltura vari soggetti giuridici ed economici operanti nel territorio, con in testa la Provincia regionale di Enna, hanno avviato diverse azioni tendenti alla differenziazione e valorizzazione del comparto. Tantissime sono state le iniziative realizzate in questi anni (momenti di aggiornamento tecnico, seminari, convegni, corsi nelle scuole) tutte tendenti alla crescita culturale ed economica dell'intero comparto e all'innalzamento dei caratteri qualitativi al fine di intercettare le esigenze di un consumatore finale sempre più attento. Un altro importante traguardo ottenuto di grande valenza scientifica e culturale, è quello della realizzazione, nei pressi del Lago di Pergusa, di un campo di raccolta del germoplasma olivicolo curato sia nell'allestimento che nel mantenimento dalla Provincia Regionale di Enna con la consulenza del Cnr di Perugia. Il Campo attualmente conta ben 400 accessioni diverse provenienti da tutto il mondo.
Le indagini fatte su centinaia di campioni di olio, svolte anche ai fini dell'ottenimento della Dop, hanno dimostrato l'alta vocazionalità del territorio ennese per la produzione di olio extravergine d'oliva di altissimo pregio. L'istituzione del 1° Concorso regionale dell'olio extravergine d'oliva «Morgantìnon» fa parte di quella strategia complessiva partendo dalla scelta del nome e del luogo di svolgimento, legati a un sito archeologico di chiara fama mondiale come Morgantina - Aidone dove nel corso di un triennio (2009/2011) sono previste una serie di iniziative di respiro internazionale culminanti col rientro della Venere e con tutti i possibili sviluppi di carattere turistico-culturale che questo avvenimento potrà portare nell'immediato e nel futuro.
Il concorso ha visto la compartecipazione dell'Ente di sviluppo agricolo - Sopat 47 di Valguarnera, della Camera di commercio di Enna, della Provincia regionale e del Comune di Aidone, la collaborazione del Consorzio di tutela della Dop «Colline ennesi», del Gal Rocca di Cerere, delle organizzazioni di categoria e delle associazioni dei produttori. Al concorso, svoltosi nel mese di maggio, hanno partecipato ben 68 aziende di tutta la regione di cui 35 partecipanti alla sezione «Miglior olio» e 33 partecipanti alla sezione «Miglio olio bio». I campioni sono arrivati da tutte le province della Sicilia e più precisamente: 7 da Agrigento, 6 da Caltanissetta, 12 da Catania, 15 da Enna, 2 da Messina, 8 da Palermo, 3 da Ragusa, 4 da Siracusa e 11 da Trapani. Il Concorso è solo la punta di una serie di iniziative che si svolgeranno da qui a un anno tra cui un workshop che si terrà a Enna e ad Aidone nel mese di ottobre con un convegno regionale sull'olivicoltura, la visita del campo di germoplasma olivicolo di contrada Risicallà, la cerimonia di premiazione, la visita alle bellezze archeologiche e la partecipazione delle aziende ennesi utilmente classificate ad una fiera nazionale.
Flavio Guzzone


28/06/2010



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