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LUCCA - S. Francesco, questioni sul prezzo. La Fondazione Crl non è disposta a rivendere alla cifra di acquisto
29 giu 2010 IL TIRRENO -LUCCA


I.B.


LUCCA. Nelle mani del consiglio comunale la vendita del complesso San Francesco. La commissione finanze non si esprime sulla cessione dell’ex convento alla Fondazione Crl che non essere disposta a rivendere (eventualmente) il bene al prezzo di acquisto (4,7 milioni) aggiornato del solo indice di inflazione. Ai consiglieri comunali, la Fondazione ribadisce che - se mai dovesse rivendere il complesso dove realizzerà una nuova foresteria e aule per la scuola di Alti Studi Imt - lo farà a valore di mercato, includendo anche i 10-12 milioni di lavori in programma per rimetterlo a norma.
Già da ora, però, la Fondazione Crl garantisce al Comune il diritto di prelazione sull’eventuale riacquisto dell’ex convento. Ed estendere questo diritto anche ad altri enti pubblici: la Provincia, la Regione o lo Stato, visto che il complesso ospita una scuola di specializzazione post-universitaria, ma non a Comuni diversi da Lucca o altri enti, come Camera di Commercio.
USO DEGLI SPAZI La garanzia che la Fondazione ha dato alla commissione finanze e, quindi, al Comune è che Imt metterà a disposizione della città aule e spazi quando non verranno utilizzati per le lezioni o altre attività didattiche. «Come dimostra l’esperienza del complesso di San Ponziano - evidenzia Franco Mungai, responsabile dell’ufficio tecnico della Fondazione - Imt non ha mai avuto problemi a mettere a disposizione le strutture che utilizza. L’esempio più lampante è la sua biblioteca che conta oltre 1000 studenti lucchesi accreditati. Perciò è naturale che aule, aula magna e spazi simili all’interno del San Francesco, saranno messi a disposizione senza problemi per iniziative che non interferiscano con l’attività di studio».
SPAZI ESTERNI Anche gli spazi esterni, come i chiostri e i giardini, saranno a disposizione della città, anche se è probabile che queste aree vengano chiuse dalle 22 alle 7 del mattino, per evitare che diventino bivacchi notturni o che il complesso possa essere deturpato dai vandali. Per prevenire episodi del genere, la Fondazione avrebbe intenzione di installare telecamere all’interno del San Francesco.
ASSOCIAZIONI L’ex convento restaurato non potrà essere più sede di associazioni. In compenso, la Fondazione ha già contattato quella che si occupa del recupero di detenuti (collocata proprio all’interno del San Francesco) per trovarle una nuova sede «che sia di loro gradimento».
CHIESA Nessun problema - assicura la Fondazione Crl - a mantenere un uso pubblico della chiesa di San Francesco. Il Comune potrà utilizzarla per eventi e concerti «e lo stesso potranno fare altre istituzioni e associazioni». La chiesa, infatti - chiarisce Mungai - non sarà gestita da Imt ma direttamente dalla Fondazione Crl «che nei confronti di questo luogo si comporterà esattamente come con il San Micheletto, messo a disposizione della città».
Inoltre, l’obiettivo della Fondazione sarebbe di trasformare la chiesa anche in un museo, in modo «da poterla tenere sempre aperta al pubblico».
ASTA Il complesso non viene venduto tramite asta pubblica - osserva la Fondazione - «perché a secondo dell’acquirente il Comune non avrebbe potuto garantire la destinazione pubblica. Garanzia, invece, che un ente come la Fondazione può dare senza problemi».
I FONDI INCASSATI Il problema non risolto - denunciano Cecilia Carmassi (Pd) e Antonio Sichi (capogruppo di Rc) - è «l’utilizzo che il Comune farà dei milioni incassati dalla vendita del San Francesco». Proprio Cecilia Carmassi ha chiesto che vengano utilizzati in buona parte per l’edilizia scolastica, per evitare «di avere un’eccellente scuola di Alti studi, mentre plessi scolastici pubblici che cadono a pezzi».
In questo senso si era già impegnato il sindaco, annunciando che i milioni ricavati dalla vendita del complesso sarebbero stati utilizzati per investimenti (anche nell’edilizia scolastica) e non nella spesa corrente, per ripianare i buchi di bilancio. Fino a novembre, in sede di assestamento dei conti comunali, però queste entrate non potranno essere registrate per gli investimenti ma per Sichi è fondamentale che non abbiano una destinazione diversa.



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