LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

La Repubblica Italiana è fondata sul cemento
Domenico Finiguerra


La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Così recita l’art. 9 della nostra bella Costituzione. Queste 13 parole assegnano un dovere molto preciso ai governanti che dal dopoguerra si misurano, a tutti i livelli amministrativi, con la gestione del territorio italiano che, per le sue qualità, richiede delicatezza e moderazione.

Tutelare. Un verbo appartenente alla categoria dei premonitori. Sicuramente dettato da uno stato di preoccupazione. Perché tutelare sta ad indicare la necessità di adottare precauzioni per difendere o salvaguardare beni, diritti o altro, così da proteggersi da persone o cose. Ed infatti, c’era proprio di che preoccuparsi.

Preoccuparsi del dilagare di un altro principio sancito da un articolo non formale ma sostanziale: La Repubblica Italiana è fondata sul cemento.

Si assiste da decenni a piani regolatori che in ogni comune hanno previsto espansioni al di fuori delle mura. Centri storici abbandonati e che crollano letteralmente a pezzi. Insediamenti residenziali e commerciali che sommati uno all’altro hanno creato delle città continue, conurbazioni enormi e periferie grigie, anonime e indistinte. Outlet con sconti da capogiro e cittadelle del divertimento che offrono, in zona tangenziale, la bella vita! E poi le infrastrutture, soprattutto quelle autostradali e a scorrimento veloce (veloci sulla carta, perché in realtà sono sempre intasate di lavoratori/consumatori in cerca della via d’accesso alla bella vita), raccordi, rotonde, complanari. Nastri di asfalto la cui costruzione porta con se la trasformazione di veri dipinti. Si parte con cerimonie di posa della prima pietra in aperta campagna, con grano e papaveri sullo sfondo; si termina con inaugurazioni (quando ci si arriva) in paesaggi artificiali, scatoloni prefabbricati e insegne luminose con palmette a luce intermittente.

E’ forse questa, la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione, voluta dai tanto amati e idolatrati padri costituenti? Fertili pianure agricole, romantiche coste marine, affascinanti pendenze montane e armoniose curve collinari, quotidianamente sottoposte alla minaccia, all’attacco e all’invasione di betoniere, trivelle e ruspe? In Liguria, terminata la terra ferma, hanno iniziato a costruire nel mare. La Padania, che qualcuno immagina come una terra celtica attraversata dal Divino Po, è in realtà una megalopoli che da Torino arriva a Venezia quasi senza soluzione di continuità. La Campania non è più Felix. Il teodolite (quell’attrezzo tipo cannocchiale usato da ingegneri e geometri ai bordi delle provinciali per i rilievi topografici) è il segno premonitore dell’imminente colata di cemento che può verificarsi ovunque e senza nessuno scrupolo, nei posti più impensabili o protetti, in prossimità di un sito archeologico, in piena oasi naturale, a ridosso di un borgo medievale.

Tutti i sindaci d’Italia, avendo giurato sulla Costituzione, dovrebbero mettere in pratica fin dal primo giorno del loro insediamento un’azione volta alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione, purtroppo però tale obbligo costituzionale è stato completamente disatteso lasciando campo libero ad una politica urbanistica basata sulla speculazione, sui condoni edilizi e sull’azione selvaggia e barbara di chi ha avvallato, approvato o ha taciuto di fronte all’ispessimento quotidiano della repellente crosta di cemento e asfalto, come la chiamava Antonio Cederna.

E’ stato cavalcato un unico modello di sviluppo: quello iperconsumista e iperindividualista, che tutto divora. Senza alcun rispetto per la storia, per la natura e per i beni comuni. I protagonisti? Trasversali. Chi si ispirava e si ispira al sogno americano, chi sognava e da tempo ormai non sogna più il Sol dell’Avvenir.

Tutto questo può cambiare? Non solo può ma deve!

Dobbiamo disintossicarci dai volantini del 3×2, dagli sconti imperdibili e dagli incentivi per auto da restituire in pedaggi autostradali.

Dobbiamo essere cittadini consapevoli che la crosta repellente di asfalto e cemento non è solo veleno per la terra d’Italia, ma è anche piombo nelle ali dei suoi stessi figli. E che se vogliamo davvero far riprendere il volo a questo paese, che continuiamo a definire il Bel Paese, è necessario prima di tutto amarlo e in qualche caso… mettersi in prima persona davanti al teodolite, per dire NO! BASTA CEMENTO!

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/01/la-repubblica-italiana-e-fondata-sul-cemento/55329/comment-page-1/


news

26-01-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 26 gennaio 2021

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

Archivio news