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FANO. I piedi del Lisippo, trent’anni di ritrovamenti immaginari
CORRIERE ADRIATICO 03 SETTEMBRE 2010



Berardi racconta. Intanto Carli ha rigettato i reperti in mare


Fano Assume contorni surreali la vicenda del presunto ritrovamento da parte di un sub del basamento della statua del Lisippo. Claudio Carli, l'uomo che da giorni dice di aver recuperato il reperto ieri ha deciso di disfarsi di tutto rigettando i reperti in mare. A poche ore dalla notizia della perquisizione dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona, nella casa di Carli a Pergola, lo stesso subacqueo ha mostrato il basamento alle telecamere di Fano Tv, poi l’ha gettato in mare. Tanti misteri intorno a questa vicenda e pochi fatti concreti, visto che fino ad ora sono stati tirati fuori solo reperti in pietra e nulla di bronzeo. E’ lo stesso prof. Alberto Berardi, maggior esperto fanese del Lisippo, a sottolineare come “troppe cose non coincidano” e che l’ipotesi avanzata di un basamento in pietra riconducibile alla statua, ripescato a poco più di un miglio dalla costa fanese e a una profondità di 7-8 metri, è “priva di validità”. “Abbiamo la prova che le concrezioni marine sulla statua del Lisippo sono proprie di profondità ben più ampie, almeno 60-70 metri – spiega Berardi -. Come confermatomi dal prof. Corrado Piccinetti è impossibile che si siano formate ad appena 7-8 metri, dove gli animali sono di tutt’altro genere. Ci piacerebbe analizzare le concrezioni del basamento, chi l’ha visto dice che odora di mare, ma dalle immagini non si vede nulla”. Ad affondare l’ipotesi anche altri elementi. “Nel reperto mostrato c’è un solo foro mentre le gambe del Lisippo sono due, alcuni archeologi escludono quindi che sia riconducibile alla statua”. Non è la prima volta che qualcuno vanta di aver trovato i piedi del Lisippo. Come racconta Berardi il primo che spergiurava fossero disponibili sul mercato internazionale fu il grande Federico Zeri. Negli anni ‘80 ci fu poi la vicenda di un noto barista fanese che, al termine di una conferenza del maggior esperto mondiale del Lisippo, Paolo Moreno, gli chiese 200 milioni in nero per i piedi della statua. Da ultimo un membro della famiglia Barbetti, gli antiquari che acquistarono il Lisippo, si è detto disponibile a cederli, ma dei piedi della statua ancora nessuna traccia. Intanto Carli ha incaricato un’equipe di geologi di preparare “una super perizia che smonterà la versione dei pescatori sul ritrovamento”.
Federica Giovannini,



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