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LIGURIA - Brignole, pozzo senza fondo il buco è di cinquanta milioni Emergenza sanità
RAFFAELE NIRI
VENERDÌ, 03 SETTEMBRE 2010 LA REPUBBLICA -



Fallito il salvagente immobiliare: vendute 15 case su 150

Deficit raddoppiato rispetto alle previsioni: 4 milioni di interessi passivi pagati in 6 mesi
Stipendi fermi, turni di lavoro massacranti, i sindacati scendono in trincea: "Gruppo dirigente di incapaci, se ne vadano"



Il programma è preciso: occupare ad oltranza il consiglio regionale e quello comunale, dichiarare lo sciopero generale, ottenere un intervento politico immediato «per rispondere all´arroganza e all´incapacità con determinazione». Ma - durissima protesta a parte - il problema vero sono i soldi: «Ci era stato prospettato un buco di 27 milioni di euro - spiegano i tre sindacati in un comunicato stampa - ma anche se non abbiamo ancora ottenuto riscontri oggettivi, il deficit oggi risulterebbe attorno a 50 milioni».
Brignole, in due anni il buco è raddoppiato. Le cifre non sono ufficiali ma l´assessore regionale Lorena Rambaudi ne ha parlato senza imbarazzo con i rappresentanti dei lavoratori dell´azienda pubblica che assiste gli anziani. E così quelli che finora erano semplici rumors si sono trasformati nel nuovo, ennesimo dramma della ripresa autunnale. Il grido d´allarme, lanciato ieri mattina da Donatella Rizzo, Gabriele Bertocchi ed Emilio De Luca delle segreterie Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, fa paura: «Chiediamo le dimissioni immediate del consiglio di amministrazione dell´Azienda Brignole e di tutto il gruppo dirigente. Mentre continua lo sfruttamento pauroso dei dipendenti che sono sottopagati, la dirigenza, super pagata, continua a sprecare le risorse in consulenze e assunzioni superflue. Per non parlare delle indagini della magistratura: «L´Azienda è sottoposta ad inchieste sugli appalti e i servizi esternalizzati che sono sempre più costosi ed inefficienti» puntualizzano i sindacalisti.
Ma come si fa a raddoppiare un buco, già molto consistente, in appena due anni? «E´ molto semplice - risponde, scandalizzata, Donatella Rizzo della segreteria Funzione pubblica della Cgil - Basta pagare alle banche, in questo caso alla Carige, quattro milioni di interessi passivi nei primi sei mesi dell´anno». Così i conti sono presto fatti: quattro milioni di interessi passivi nei primi sei mesi del 2010 vuol dire otto milioni in un anno e sedici in due, se consideriamo solamente il rapporto con gli istituti bancari di riferimento. Contromisure? «Il gruppo dirigente del Brignole brancola nel buio, trovando soluzioni insensate, praticando licenziamenti, tra continui atteggiamenti provocatori», attacca il sindacato. Una delle soluzioni individuate, negli anni scorsi, era quella della vendita di una parte del patrimonio immobiliare: erano stati individuati centocinquanta appartamenti da vendere agli attuali inquilini (vedi box), nella realtà ne sono stati alienati appena una quindicina, uno su dieci. Con un buco che fa paura - sostengono i sindacalisti - ci si attenderebbe, quanto meno, una risposta in tono. «E invece - spiegava ieri mattina Donatella Rizzo - l´unica risposta che è arrivata dall´azienda è spremere ancora di più l´esiguo numero di personale, costringendolo a turni di lavoro massacranti, straordinari e continui cambi d´orari». Un semplice esempio: nelle ultime due settimane sono svenuti, in corsia, due operatori, distrutti dalla troppa fatica. Poi c´è un capitolo a parte, che riguarda la continua richiesta alle famiglie di materiale come carta igienica, creme, saponi. «I sacrifici e gli sforzi fatti per salvare il Brignole, l´occupazione e l´assistenza sono stati vanificati da un gruppo dirigente che deve, semplicemente, andarsene».


Il patrimonio
Non solo appartamenti e box ma anche quadri, arredi sacri e terreni



Sulla carta gli appartamenti di proprietà dell´Azienda Brignole, che avrebbero dovuto essere venduti tra lo scorso anno e i primi mesi di questo, sono oltre centocinquanta. Sono sparsi un po´ in tutti i quartieri, da Albaro a via Trento, dal Centro storico a Castelletto, da Rivarolo a Marassi. Ma dei 150 alloggi sono soltanto dodici quelli che risultano venduti effettivamente: lungaggini burocratiche, la valutazione da parte dell´Agenzia del Territorio che richiede tempi lunghi ma soprattutto scelte amministrative molto lente hanno frenato notevolmente l´operazione. A bilancio gli appartamenti sono iscritti per una trentina di milioni di euro, anche se tra sconti (la legge prevede giustamente il diritto di prelazione e forti sconti per gli inquilini attuali) e rifiuti (molti inquilini sono anziani e non hanno mezzi e intenzione di comprare) nelle casse del Brignole ne entreranno molti meno. Tra le proprietà del Brignole anche moltissimi quadri, argenti, arredi sacri e numerosi terreni che, però, non verranno messi in vendita.



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