LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Roma. Cartelloni abusivi, la stretta del Comune
Claudio Marincola
Messaggero – Roma 3/9/2010

Alemanno: «Ne abbatteremo 1000 abusivi e la Finanza indagherà sulle ditte»
Il sindaco ha annunciato una nuova campagna contro i cartelloni abusivi.
«Abbiamo trovato le risorse, abbatteremo mille impianti». Secondo una stima delle associazioni che lottano contro l'abusivismo gli impianti illegali sono 60 mila.

«Ci siamo incontrati con l'assessore al Commercio Davide Bordoni e abbiamo trovato le risorse per rimuovere 1000 impianti abusivi». L'annuncio è del sindaco Gianni Alemanno. La lotta per il decoro riparte da dove si era fermata: lo strapotere delle ditte pubblicitarie. Fanno il bello e il cattivo tempo, incartano e scartano Roma, piantano pali sui marciapiedi, in prossimità dei semafori, intorno alle piste ciclabili o sugli scivoli, persino sul tracciato riservato ai ciechi. Con il passar degli anni le ditte che operano nell'illegalità hanno affinato le loro tecniche (hanno ottimi avvocati). Mettersele contro vuol dire ingaggiare una costosa battaglia a colpi di carte bollate. «Abbiamo chiesto alla Finanza - ha infatti aggiunto il primo cittadino - di fare un'indagine per capire quali sono le agenzie che affiggono questi cartelloni. L'indagine è già partita». Ditte fantasma, ditte intestate a prestanomi, residenze dei titolari nei paradisi fiscali. Un microcosmo assai ramificato che prolifera sotto gli occhi di tutti e non fa nulla per nascondersi. Anzi. Il via libera all'invasione dei cartelli selvaggi l'ha data, secondo le Associazioni di cittadini che hanno contestato il Campidoglio, la delibera 37 del 2009. Neanche a farlo apposta proprio quella varata per regolamentare il settore. Le ditte chiamate ad autocertificarsi hanno generato un mostro: la moltiplicazione degli impianti, spuntati ovunque. Accanto ai monumenti, nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico, nel centro storico, e persino sui tetti delle edicole. Finché l'assessorato al Commercio, sulla spinta delle denunce dei cittadini e dei comitati, non li ha demoliti. L'Ufficio affissioni è chiamato a gestire un volume di esposizione pubblicitaria che va ben oltre il tetto massimo consentito (il regolamento parla di 120 mq ogni mille abitanti e dunque non dovrebbe superare in tutto il territorio comunale i 324 mila mq). «Mille cartelloni da abbattere? Apprezziamo lo sforzo dell'amministrazione ma rileviamo ancora la mancanza di qualsiasi piano per fronteggiare la situazione», commenta Roberto Crea, di Cittadinanzattiva. La sua è una delle associazioni che su Cartelloni selvaggio dà battaglia. Il resto lo ha fatto il passaparola on line. Nel giro di poco tempo, con pochi mezzi, sono state raccolte 10.000 firme (8.500 valide) per presentare una proposta di delibera di iniziativa popolare per la modifica della sventurata delibera n. 37 del 30 marzo 2009. Spiega Crea: «Il Comune prima ci deve dire cosa intende per abusivo visto che finora non ne ha mai parlato. L'assessore Bordoni ha riunito già due volte intorno a un tavolo le associazioni. Negli ultimi mesi è stato inoltre rafforzato il servizio rimozioni appaltandolo a ditte diverse. In base alla nuova banca dati i cartelloni regolarmente censiti sarebbero circa 30 mila. «A noi risulta che i cartelloni illegali siamo almeno 60 mila - riprende Crea - : nel solo I Municipio, zona soggetta a tutela, sono 2800 quelli censiti. Basta moltiplicare questo dato tenendo costo della densità abitativa dei vari quartieri per capire l'entità del fenomeno di cui stiamo parlando. Ci sono zone della città sottoposte a vincolo come il quartiere Olimpico, ad esempio, dove non dovrebbero starci e invece ce sono centinaia». E l'indagine della Finanza? «Alemanno fa bene, ma il vero problema è la delibera che ha permesso questo scempio. E' inutile abbattere un cartellone abusivo se poi il giorno dopo le ditte ne rimettono altri 10, servono interventi strutturali e una nuova normativa. Per questo abbiamo presentato la delibera». Ma Athos De Luca, consigliere comunale Pd, attacca: «Alemanno continua a fare annunci di rimozioni da due anni, il cui esito è inversamente proporzionale alla enfasi dell'annuncio stesso».

GLI IMPIANTI ILLEGALI
60 mila
E' il numero dei cartelloni che il Comune dovrebbe abbattere secondo le Associazioni che hanno presentato una proposta di delibera di iniziativa popolare. Per cambiare la delibera 37 del 2009 sono state raccolte 10 mila firme, di cui 8.500 valide (ne bastavano 5 mila)

Tor di Quinto: un cartellone sulla pista per i ciechi
Viale delle Milizie
Un cartellone sulle pista ciclabile di via delle Milizie. Gli impianti lungo il tracciato costituiscono un pericolo per chi pèrcorre la pista. Le segnalazioni non sono mancate, ma cartelli e cartelloni sono rimasti al loro posto.
Via Spinelli
Via Spinelli: uno dei tanti cantieri, buchi praticati sui marciapiedi vengono ricoperti alla meno peggio in attesa di montare l'impianto. Un pericolo in più i pedoni, una nuova barriera architettonica peri disabili.



news

24-01-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 24 gennaio 2021

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

Archivio news