LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

FIRENZE - "Basta archistar, non è più tempo di megaprogetti"
MARIA CRISTINA CARRATU
SABATO, 04 SETTEMBRE 2010 LA REPUBBLICA - Firenze


L´assessore Da Empoli: bisogna riportare la vita nei luoghi del passato


Sì ai soldi degli sponsor che investono sul contemporaneo: "Guai a cacciarli"


maria cristina carratù
Fine dell´espansione fisica, delle archistar e delle architetture-astronavi, avanti con il recupero di ciò che c´è già, non con semplici restauri, ma con interventi capaci di riportare la vita nei luoghi del passato. Dalle Murate a San Salvi, passando da Sant´Orsola e dal Tribunale in piazza San Firenze, si tratterà di fare della memoria non una palla al piede, ma un atout, che sostanzi un´identità aprendola all´oggi. E per fare tutto questo, sì agli sponsor, a chi ha soldi da investire sul volto contemporaneo della città: «Guai a cacciare i privati, semmai bisogna rimproverargli di non occuparsene abbastanza» dice l´assessore alla cultura Giuliano Da Empoli. Se la pianificazione come technicality non garantisce qualità della vita, e lo sviluppo lasciato a se stesso produce caos, urbanistica e cultura (in senso lato) devono ritrovarsi per far fronte alla sfida che attende Firenze in pieno evo digitale: «fluidificare» il contenuto della città, puntando (come suggerisce la Biennale di Venezia) sulla «qualità delle relazioni» invece che sulla dimensione degli interventi.
«Fluidificare» invece di costruire, lei dice. Può spiegarsi meglio?
«D´ora in poi ogni intervento urbanistico dovrà innanzitutto saper interpretare la vitalità di un luogo, esprimerla, sostenerla. E´ evidente che la fase dell´espansione fisica della città è conclusa, ma non per questo la città si ferma, al contrario, chiede più che mai aiuto per evolversi, ritrovare funzioni adeguate ai nuovi flussi, alle dinamiche delle nuove relazioni interpersonali. Ciò che ci è arrivato dal passato deve ritrovare una ragione d´essere nell´oggi, trasformandosi».
E quello che è successo alle Murate.
«Che infatti io propongo ad esempio di ciò che andrà fatto in tutte le strutture dismesse e inutilizzate, comprese quelle che ci sta passando il Demanio. Un luogo segnato da una storia durissima che non dimentica affatto la sua storia, ma, quasi per contrappasso, diventa un luogo di libertà, di incontri, di scambi, di arricchimento culturale».
Insomma, per innovare il passato può non essere una palla al piede.
«Al contrario: la rete delle città storiche per la cultura contemporanea, che stiamo mettendo in piedi con Kyoto, San Pietroburgo, Isfahan, Filadelfia, e altre ancora, servirà a mettere a fuoco cosa fare per stare nel futuro con tutto il proprio bagaglio. Il vero salto è di non credere che solo dove c´è una tabula rasa, tipo Singapore o Silicon Valley, il nuovo può attecchire, ma al contrario, solo il passato può davvero farci capire chi siamo, purché naturalmente abbiamo il coraggio di esserlo oggi. Il che impone, fra l´altro, un´assoluta eccellenza dell´arte pubblica, il motivo per cui ho fatto la guerra alla statua di Wyatt. Basta con la logica dei geometri, e anche delle archistar e delle grandi opere firmate buone per ogni luogo».
Un luogo molto impegnativo, quanto a memoria, è San Salvi.
«Dovremo darci alcuni punti fermi: no a nuove volumetrie, no a un comprensorio residenziale chiuso, sì al completo recupero del parco pubblico e alla salvaguardia del significato storico del luogo, a partire dalla valorizzazione dell´intensa attività dei Chille de la Balanza e pensando a ulteriori funzioni sociali e culturali. Sulla base di tutto questo, si potrà trattare con i privati senza timore».
In altre parole: interpretare creativamente il passato vuol dire pensare, prima che ai contenitori, a contenuti all´altezza della propria storia?
«Ovvero, realmente funzionali alle esigenze di oggi. Avere a disposizione la storia di Amerigo Vespucci deve servirci come spunto per organizzare, come faremo, incontri con tutti gli scopritori di frontiere di oggi, in tutti i campi, per poi fare per esempio del Forte Belvedere il centro stabile di queste relazioni, così come lo Stibbert potrebbe diventare un nuovo Florence Club per tutti gli stranieri a vario titolo in rapporto con Firenze. Insomma, prima di ogni iniziativa, dobbiamo sapere che città immaginiamo. Sapendo che abbiamo un´opportunità enorme: passare nel giro di un decennio dalla città delle infrastrutture pesanti, invasive, violente, a una nuova essenza urbana, costituita dalla funzionalità di ogni sua parte, che le darà poi una nuova bellezza».



news

24-01-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 24 gennaio 2021

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

Archivio news