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Sicilia e Trentino dettano i criteri dell'edilizia verde
Maria Chiara Voci
20-09-10




Uso di fonti rinnovabili, contenimento dei consumi idrici, impiego di materiali naturali, locali o riciclati, spazi per la raccolta differenziata e rispetto del comfort abitativo. Si fondano su questi principi le tecniche costruttive di bioedilizia, che dovranno essere rispettate, in Sicilia, per ottenere il bonus volumetrico del 25% previsto in caso di demolizione e ricostruzione di un edificio esistente (articolo 3 della legge 6/2010 sul piano casa). Le indicazioni per ottenere i premi di cubatura sono contenute in un decreto, varato dall'assessore per le Infrastrutture e la mobilità della regione e pubblicato sul Bollettino n. 33 dello scorso 23 luglio 2010.
Questo il meccanismo. Le caratteristiche tecniche per gli interventi di bioedilizia sono raggruppate in cinque aree (energia, acqua, rifiuti, materiali, salute e comfort), ciascuna delle quali contiene una serie di azioni. Per ottenere i bonus del piano casa, ogni fabbricato ricostruito ex novo dovrà rispettare nel progetto almeno un'azione per ciascuna area e almeno il 50% delle azioni complessive. La conformità dell'intervento al progetto dovrà essere verificata, durante l'esecuzione delle opere, dal direttore lavori e sarà attestata al termine dei cantieri per la trasmissione al comune di competenza, che avrà a sua volta il compito di effettuare controlli.
Per l'area energia, i requisiti richiesti sono – ad esempio – l'utilizzo di caldaie ad alto rendimento a miscelazione, a condensazione o a biomassa, l'adozione di sistemi di cogenerazione, trigenerazione o teleriscaldamento, l'installazione di radiatori a bassa temperatura o la valutazione del comportamento passivo del l'edificio per la climatizzazione estiva. Nell'area dedicata all'acqua, spicca l'utilizzo di sistemi di captazione, accumulo filtraggio e distribuzione dell'acqua piovana mentre nella sezione sui materiali, il rispetto della compatibilità ambientale va di pari passo all'utilizzo di materiali naturali, riciclati, locali. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti il decreto prevede, come prima azione, la razionalizzazione degli spazi destinati alla raccolta differenziata. Non viene, infine, trascurato il comfort abitativo, che si ottiene attraverso la limitazione dei campi elettrici e magnetici, il contenimento dell'inquinamento acustico e la presenza di illuminazione naturale.
In tema di bioedilizia novità riguardano anche il Trentino. Con la delibera n. 1531 dello scorso 25 giugno, pubblicata sul Bollettino n. 27 del 6 luglio 2010, la giunta provinciale ha fissato le agevolazioni urbanistiche (previste dalla legge n. 1/2008 come modificata dalla legge 4/2010) con cui sono premiati gli interventi (di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione o ristrutturazione integrale), che utilizzano tecniche di edilizia sostenibile.
Le misure si traducono nella possibilità di scomputo degli indici edilizi (secondo i criteri previsti nell'allegato all'atto, che sostituiscono le prime indicazioni transitorie della legge 4/2010) e, se i livelli di prestazioni energetiche sono superiori a quelli di legge (indicate nella tabella riportata nell'allegato 2 del decreto del presidente della provincia 13 luglio 2009, n. 11-13/Leg), nella concessione di bonus volumetrici, determinati in rapporto alla prestazione del fabbricato, oppure nella riduzione del contributo di concessione.
Le possibilità introdotte dalla delibera si applicano alle domande di concessione edilizia e Dia (e alle relative varianti) presentate dopo il 6 luglio scorso e anche alle concessioni edilizie e denunce di inizio attività già rilasciate, purché riguardino progetti che possono beneficiare delle misure di incentivazione e i lavori non siano ancora iniziati per la parte oggetto di certificazione.
Il provvedimento, inoltre, introduce il modello di domanda da utilizzare e la documentazione da presentare per l'approvazione dei progetti di riqualificazione architettonica e ambientale, che usufruiscono delle agevolazioni consentite dall'articolo 15 legge 4/2010 (il piano casa delle provincia di Trento, anche se formalmente l'ente non ha aderito all'intesa Stato-Regioni del 1° aprile 2009). Per effetto della stessa delibera n. 1531, il termine per la presentazione delle domande di agevolazione alla provincia, prima previsto per il 5 marzo 2011, è stato spostato al 31 dicembre 2011.

http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-09-20/sicilia-trentino-dettano-criteri-080314_PRN.shtml


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