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TOSCANA - PISA. Una storia infinita: l’inizio dell’opera rischia di slittare all’anno prossimo
MERCOLEDÌ, 22 SETTEMBRE 2010 IL TIRRENO




Piazza Vittorio, lavori fermi

Manca l’accordo sui prezzi tra il Comune e la ditta




PISA. È trascorsa tutta l’estate e l’accordo tra il Comune e la Saba per rifare piazza Vittorio Emanuele non c’è ancora. I lavori che avrebbero dovuto partire a fine settembre, slitteranno almeno di un mese. L’opera è già cantierabile, avendo avuto anche il nullaosta della Soprintendenza. I tempi di rifacimento sono già stati stimati in otto mesi. Ma c’è anche il rischio che partano all’inizio del 2011.

PISA. È trascorsa tutta l’estate e il cosiddetto accordo bonario tra il Comune e la Saba per rifare piazza Vittorio Emanuele, non c’è ancora.
I lavori che avrebbero dovuto partire a fine settembre, se tutto andrà bene slitteranno di un mese. L’opera è già cantierabile, avendo avuto anche il nullaosta della Soprintendenza. I tempi di rifacimento sono già stati stimati in otto mesi.
Se invece non ci sarà un accordo, si rischia di andare, per l’avvio dei lavori, fino all’inizio del prossimo anno.
Insomma, l’annoso problema della piazza potrebbe rimanere ancora irrisolto, questa volta per le pastoie economiche di un contenzioso che non sembra di facile soluzione, visto che si trascina ormai dall’inizio dell’estate.
La Saba - che ha fatto il parcheggio sotterraneo - vuole realizzare l’opera coi prezzi del 2010, il Comune invece insiste sull’accordo sottoscritto nel 2003, anno in cui iniziò l’opera. La differenza economica è consistente, ma il Comune non ne vuol sapere di cambiare rotta, anche perché di fatto il parcheggio costruito è di un piano in meno rispetto al progetto originale, quindi con una riduzione di spesa per chi l’ha realizzato.
«Se non si dovesse arrivare ad un accordo - dice l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli - saremo costretti a indire una gara e ciò significherebbe una perdita di tempo non indifferente. Io confido ancora che si arrivi ad un’intesa bonaria che conviene a tutti. La città non può ulteriormente aspettare la conclusione di un’opera che si trascina ormai da troppi anni. Questo, poi, in una fase in cui gli altri lavori nella zona procedono coi tempi stabiliti. Mi riferisco ai lavori in Corso Italia e a quello per la rotatoria a Porta a mare».
Per quest’ultima opera sono stati confermati i tempi: cantiere aperto entro la fine di ottobre e durata dei lavori di circa quattro mesi. Si conta insomma di finire l’opera entro febbraio 2011. Poi, a primavera i lavori si sposteranno in piazza Vittorio Emanuele, con l’avvio della pedonalizzazione attraverso isole spartitraffico, colonne e pavimenti in porfido.
Ma come sarà piazza Vittorio Emanuele, una volta finiti i lavori? Sarà interamente pedonalizzata (vi potranno passare solo i bus a velocità ridottissima) e attrezzata a verde.
Sarà anche costruita una struttura chiusa di circa 300 metri quadrati che potrà ospitare varie iniziative sociali e culturali aperte alla città, tra cui anche mostre legate al settore commerciale.
Sarà anche realizzato un sottopasso pedonale - ma nel 2012 - tra la galleria Gramsci (lato Gambrinus) e la piazza, in modo da non intralciare il traffico a ridosso della rotatoria.
Così come saranno effettuati lavori di miglioria, tra cui la valorizzazione della zona del palazzo della Borsa, la creazione di verde su più lati e lo spostamento dell’edicola ora esistenti alla fine di via Benedetto Croce, sull’altro lato, quindi a ridosso della Camera di commercio.
L’appesantimento di traffico sulla piazza dovrebbe in parte essere alleggerito da due rotatorie: l’ampliamento di quella già esistente tra viale Bonaini e via Battisti e appunto quella ex novo tra via Conte Fazio e largo Stampace.
Rotatorie, queste, in grado di consentire un adeguato scorrimento anche nelle ore nevralgiche della giornata in entrata e in uscita alla città.



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