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TOSCANA - Stadio, la variante approda giovedì in commissione
SABATO, 25 SETTEMBRE 2010 Pagina 5 - Lucca IL TIRRENO






Il giorno prima incontro di maggioranza per concordare una linea comune in vista del consiglio

LUCCA. Ha avuto effetto l’ultimatum della Lucchese al Comune: giovedì verrà discussa in commissione urbanistica la variante necessaria alla trasformazione dello stadio. Così l’atto potrà approdare in consiglio comunale ed essere votato entro il 10 ottobre, scongiurando il pericolo che il finanziatore della Lucchese - il gruppo Cipriano costruzioni di Giuliano Giuliani - si ritiri. E molli la squadra (a fine stagione) e subito il progetto del nuovo stadio, dotato di altri impianti sportivi, negozi, foresteria, servizi.
Il presidente della commissione, Marco Modena, infatti, ha convocato per giovedì mattina alle 9,30 la riunione che mercoledì sarà preceduta da un incontro di maggioranza. A sollecitarlo è stato proprio Modena che in commissione urbanistica non si vuole trovare spiazzato dai battibecchi fra il Pdl e Forza Lucca, movimento nato da una costola di FI e An (e al quale appartiene lo stesso presidente). Il sindaco non ha avuto problemi a sostenere questa richiesta, visto che ha l’esigenza di sveltire l’iter della variante, passata in giunta già da qualche settimana. Sempre ieri mattina, il Comune ha inviato anche alle circoscrizioni la proposta di variante affinché esprimano il parere di competenza entro 10 giorni. In questo modo per l’inizio di ottobre l’amministrazione comunale dovrebbe essere in possesso dei pareri obbligatori ma non vincolanti. Entro il 30 settembre, invece, associazioni, cittadini, categorie, ordini professionali, sindacati sono stati invitati a spedire contributi e suggerimenti sulla proposta di nuovo stadio, sia per posta che alla mail “nuovostadio@comune.lucca.it”. Del resto i documenti del master plan e gli elaborati della variante urbanistica (necessaria per dare il via ai lavori allo stadio) sono disponibili sul sito del Comune.
Ma per il Pd, in realtà, non ci sono molti elementi su cui esprimersi. E soprattutto - denunciano Serena Mammini, Celestino Marchini e Danilo Piuppani, esponenti del Pd in commissione urbanistica - la varante non potrà essere discussa o approvata senza vizi «avendo la giunta eluso il procedimento di Vas (valutazione ambientale strategica) senza essersi procurata - come prescritto - le competenze tecniche necessarie a riguardo. Infatti, la delibera di giunta 313 del 22 giugno 2010 ha escluso dal procedimento di Vas il Piano di valorizzazione e recupero funzionale dello stadio “Porta Elisa”. Nel testo del provvedimento si legge che la giunta ha assunto questa decisione dando atto che “non sono pervenuti contributi dal settore Tutela dell’ambiente del comune di Lucca, al quale il documento preliminare è stato trasmesso in qualità di soggetto di supporto tecnico della giunta per l’avvio della procedura di Vas». In sostanza, per il Pd la delibera di giugno «potrebbe essere nulla e il Comune starebbe prendendo ancora una volta in giro i proprietari della Lucchese e i tifosi».
Respinge le accuse Giancarlo Ramacciotti, consigliere comunale del Pdl: «Trovo inammissibile che si insista con la improbabile tiritera che alcuni colleghi del consiglio comunale non sarebbero stati informati sullo stato del progetto. A luglio 2009 il consiglio comunale ha approvato senza voti contrari l’ordine del giorno che impegnavano la giunta a portare avanti la riqualificazione del Porta Elisa, piuttosto che procedere alla realizzazione del nuovo stadio. Non è ipotizzabile che a distanza di un anno ci siano ancora alcuni consiglieri che non abbiano trovato un tempo per informarsi sul procedimento. Così come è innegabile che la giunta abbia operato nei tempi che erano stati stabiliti visto che l’iter previsto è stato concluso. Mi auguro che anche le altre commissioni che risultano rallentate si diano una mossa nell’interesse della città».
I.B.


LA SCHEDA
L’iter è iniziato a luglio 2009

Ecco l’iter seguito finora dalla pratica dello stadio. Il 16 luglio 2009 il consiglio comunale approva un ordine del giorno sulla necessità di procedere con il recupero funzionale del Porta Elisa, senza costruire un nuovo stadio. Il 24 novembre 2009 la giunta approva il master plan dello stadio; l’8 febbraio 2010 il consiglio comunale avvia la procedura per verificare se la variante necessaria per i lavori allo stadio necessiti della Vas (Valutazione di impatto ambientale). Il 22 giugno 2010 la giunta esclude il piano di valorizzazione e recupero funzionale dello stadio dalla Vas; il 10 agosto, poi, la giunta ha anche integrato il master plan con «una scheda di progetto più dettagliata che definisce i parametri urbanistici e le destinazioni d’uso oggetto di variante».



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