LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Umbria. La crisi si abbatte anche sull'arte
Massimo Duranti
Corriere dell’Umbria 28/9/2010

Peggio hanno fatto soltanto Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna
I musei umbri hanno perso il 17,18% di visitatori e il 13,39 di incassi

PERUGIA - A vedere la gente che pazientemente attendeva in lunghe file il suo turno per visitare, a Roma, la mostra di Caravaggio alle Scuderie del Quirinale (oltre ogni previsione, si sono registrate 5.000 presenze in media al giorno, per un totale di oltre mezzo milione di visitatori) o la mostra di Hopper in via del Corso o quella di de Chirico al Palazzo delle Esposizioni, si allarga il cuore. Il pensiero corre anche alle casse delle biglietterie, dei book shop, di ristoranti, alberghi, taxi, treni, aerei... Lo stesso sentimento di soddisfazione si prova per il successo della Notte dei musei che ha invogliato migliaia di persone in Italia a varcare, seppure gratuitamente, la soglia di pinacoteche e palazzi di prestigio. Cosa che noi italiani non facciamo spesso e i turisti, italiani e stranieri, sono sempre più merce rara per le nostre meraviglie: antiche, moderne e contemporanee. Certo, la crisi ha aggravato anche questo settore, non trattandosi oltretutto di consumi di prima necessità, con conseguenze negative pure nell'indotto, specialmente in Umbria. Una terra quanto mai ricca di eccellenze paesaggistiche, architettoniche e artistiche come ci ha mostrato tempo fa la televisione di stato che ha mandato in onda un poliziesco ambientato mirabilmente a Perugia: uno scenario mozzafiato, strepitoso, tanto da sembrare finto, in grado di emozionare i turisti più compassati. Tornando ai nostri musei e visitatori calanti, vale la pena guardare da vicino la situazione, partendo dal principio che occorre conoscere attentamente per intervenire. In febbraio -come puntualmente riportammo su queste colonne- vennero diffusi dal Ministero dei Beni Culturali dati sommari del 2009 (da novembre 2008 a novembre 2009) sui visitatori dei musei, monumenti ed aree archeologiche in Italia (solo quelli di competenza statale) che rivelavano un calo del 2,7% negli ingressi e del 7,19 negli incassi, dati riscattati da quelli relativi alle festività a cavallo fra dicembre e gennaio che invece facevano segnare un ottimo 7,41% , ma occorre dire che la performance era riferita ai soli 30 siti maggiori italiani (fra cui il Colosseo che da solo fa più di quattro milioni di visitatori all'anno). Il dato desolante era quello dell'Umbria che indicava un -17, 18% di visitatori. Cifra ora in parte ridimensionata nella versione definitiva e disaggregata, ma comunque da valutare attentamente per studiare misure atte ad arginare ed anzi invertire la tendenza. Va anche verificato se il fenomeno ha riguardato i soli musei statali od anche, e in che misura, quelli delle istituzioni locali e di fondazioni e istituzioni private. Solo allora potremo avere un quadro complessivo della situazione. Mentre i numeri riferiti alle strutture statali sono disponibili e li commenteremo in successivi servizi, per quelli delle strutture che fanno capo a Regione, Province e Comuni dovremo attendere che la Regione ne abbia completato la raccolta e l'elaborazione poiché sembra che affluiscano dalla periferia con ritardi e difficoltà. Partiamo dal dato complessivo dell'Umbria che, come accennato, da una prima versione di -17,18% di visitatori e -13,39% di incassi (dati che ci collocavano agli ultimi posti della classifica italiana), in quella definitiva segna un -13,38% di visitatori e -8,43% di introiti netti (in ogni caso l'ammontare ha superato di poco i 290.000 euro), dati sempre molto severi per la nostra regione se confrontati, rispettivamente, col -2,33% (77.000 in valore assoluto) e col -6,33% della media nazionale, avendo fatto peggio di noi solo l'Abruzzo (ma c'è stato il terremoto), il Molise, la Basilicata, la Calabria e la Sardegna. Se l'Umbria non ride, a confronto con le altre regioni, l'Italia (dove c'è la più alta percentuale di beni culturali) a livello internazionale deve piangere davvero. Secondo la classifica internazionale dei visitatori dei musei nel 2009 pubblicata da The Art Newspaper alcune settimane fa, il numero uno dei nostri musei, gli Uffizi ovviamente, è solo al 21° posto nella classifica mondiale con 1,53 milioni di visitatori. Nulla a confronto con il primo della classe, il Louvre, che ha ricevuto visite l'anno passato da ben 8,50 milioni di persone. La classifica riporta anche i budget e il personale di ogni struttura dal che si conferma che il bel paese non investe per nulla a sufficienza per valorizzare i suoi beni culturali e, conseguentemente, per trarne anche beneficio. Ma andiamo dunque ad analizzare nel particolare questa nostra precaria situazione con l'aiuto dei dati del Ministero per i Beni Culturali. Intanto, vediamo quali e quanti sono gli istituti - così vengono burocraticamente denominati - rilevati. Sono 11 in tutto, 8 a Perugia e 3 a Temi; uno soltanto è a ingresso gratuito ed è in Provincia di Perugia. Questo l'elenco: Tempietto del Clitunno di Campelo sul Clitunno, Teatro Romano di Gubbio (l'unico a ingresso gratuito), Palazzo Ducale di Gubbio, Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia, Ipoegeo dei Volumni e Necropoli del palazzone di Perugia, Museo Archeologico Nazionale di Perugia, Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto, Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, Museo Archeologico nazionale di Orvieto, Necropoli Etrusca Crocefisso del Tufo di Orvieto e Area Archeologica di Carsulae di Terni; infine, è rilevato anche il circuito Archeologico di Orvieto che comprende i due siti della città della Rupe. Nel 2009 hanno totalizzato complessivamente 222.554 presenze (25.797 a titolo gratuito), di queste 150.371 sono delle otto strutture perugine, 46.386 delle ternane. Hanno portato alle casse statali, come già visto, 290.956,25 euro (è disponibile solo il dato al lordo dell'aggio di biglietteria).



news

21-01-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 21 gennaio 2021

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

Archivio news